W2RC, 65 equipaggi al via con Loeb, Sainz e Al-Attiyah

La lista ufficiale degli equipaggi ammessi alla partenza del prossimo round del FIA World Rally-Raid Championship conferma un parterre di altissimo livello. In totale saranno 65 i veicoli al via, tra prototipi T1+, Challenger T3, SSV e vetture di serie, con nomi pesanti del rallismo mondiale e tanti team ufficiali impegnati nello sviluppo dei nuovi progetti.
I protagonisti tra i prototipi T1+
La classe regina ULT T1+ vede una vera sfida mondiale tra costruttori e top driver. Toyota, Ford e Dacia schierano formazioni ufficiali, affiancate da strutture private di altissimo livello. A guidare la pattuglia Toyota ci sono i Toyota Hilux GR e Hilux Evo preparati da Overdrive Racing, Toyota Gazoo Racing e vari team satellite.
Tra i nomi di spicco spiccano il saudita Yazeed Al-Rajhi con Timo Gottschalk su Hilux GR, e l’armata Toyota Gazoo Racing con Henk Lategan, Seth Quintero e il giapponese Akira Miura. A questi si aggiungono gli Hilux Evo dell’Energylandia Rally Team, affidati ai polacchi Eryk e Marek Goczal, e una folta presenza sudamericana con Marcos e Cristian Baumgart, oltre agli argentini Lucio Alvarez e Bernardo Graue.
Sul fronte Ford debutta in forza il Ford Raptor, con la struttura Ford Racing che porta al via una vera formazione galattica: Carlos Sainz navigato da Daniel Oliveras, Mattias Ekström con Emil Bergkvist e Denis Krotov. A questi si aggiunge l’esperto ceco Martin Prokop per l’Orlen Jipocar Team e il Ford F150 Evo di Miroslav Zapletal.
Grande curiosità anche per il progetto Dacia Sandrider, schierato dal team ufficiale The Dacia Sandriders. Il marchio romeno punta in alto con tre equipaggi di primissimo piano: Sébastien Loeb con Edouard Boulanger, Lucas Moraes con Dennis Zenz e Nasser Al-Attiyah con Fabian Lurquin, tutti iscritti nella classe ULT T1+ con status W2RC.
Completano il lotto dei T1+ il Century CR7 di Mathieu Serradori per Century Racing, l’EBRO S800 XRR di Laia Sanz con Maurizio Gerini, e vari Hilux gestiti da team privati come SVR, GPR Sport e Toyota Gazoo Racing South Africa, con il portoghese João Ferreira tra i piloti da tenere d’occhio.
Challenger e SSV: la nuova generazione del rally-raid
La categoria Challenger (CHG1) conferma il proprio ruolo di incubatore di talenti e laboratorio tecnico. In questa classe si concentra una forte presenza di prototipi leggeri come Taurus T3 Max, Taurus Evo Max, KTM X-Bow preparati da G Rally Team, OT3 e vari progetti sviluppati da squadre specializzate.
L’Odyssey Academy by BBR schiera più equipaggi Taurus T3, così come BBR Motorsport, che punta su giovani come Lucas Del Rio e Pedro Gonçalves. G Rally Team porta in gara i G-Ecko su base KTM X-Bow con piloti internazionali come Charles Munster e Pal Lonyai, mentre la struttura DAKLAPACK Rallysport affida un Taurus a Mitchel Van den Brink.
Tra i nomi da segnalare in questa classe figurano anche la saudita Dania Akeel, supportata da BBR, il portoghese Ricardo Porém con il prototipo Kaizen S1, e diversi equipaggi iberici e lusitani che rappresentano il forte radicamento della specialità nella penisola. Non manca una componente giovane, con piloti come Pau Navarro al volante del Bairons SRT Viking.
Negli SSV, dominati dai BRP Can-Am Maverick R, il confronto principale riguarda i team Can-Am Factory e South Racing Can-Am. Il Can-Am Factory Team schiera il portoghese João Monteiro, mentre la struttura latinoamericana punta sull’argentino Jeremías Gonzalez Ferioli. South Racing risponde con Luís Cidade e il brasiliano Pedro Mac Dowell, tutti in classe SSV1 con status W2RC.
Accanto a loro ci sono numerosi team privati, con una forte presenza Polaris RZR Pro R e diversi Can-Am preparati da strutture locali. Tra i protagonisti da citare ci sono Miguel Barbosa e Luís Portela Morais sui Polaris BP Ultimate Adventure Team, vari equipaggi portoghesi con i colori Rio Seco Racing, e l’austriaco Matthias Walkner al via su Can-Am Maverick X3 XRS nella sottoclasse T4.
Defender, ritorno in grande stile tra le vetture di serie
La categoria STK dedicata alle vetture di serie vede protagonista il progetto Defender Dakar D7X-R, schierato dal team ufficiale Defender Rally. Il marchio britannico punta su una formazione compatta ma ambiziosa, affidando i suoi 4×4 a piloti di altissimo profilo.
Al via ci saranno Stéphane Peterhansel con Michaël Metge, Rokas Baciuska con Oriol Vidal e l’americana Sara Price con Sean Berriman. Tutti i Defender sono iscritti nella classe STK con status W2RC, a conferma del ruolo di questa categoria come vetrina tecnica per i costruttori.
Nel complesso l’evento metterà quindi in pista:
- un totale di 65 equipaggi ammessi alla partenza
- una griglia di altissimo livello nella classe ULT T1+ con Toyota, Ford e Dacia
- una ricca partecipazione di prototipi Challenger T3 da parte di team specializzati
- un forte schieramento di SSV Can-Am e Polaris nelle classi SSV1 e T4
- il ritorno in primo piano delle vetture di serie con il progetto Defender Dakar D7X-R
- molti protagonisti del mondiale rally-raid, dal W2RC auto al W2RC Challenger e SSV
Con questa entry list, il prossimo appuntamento del mondiale rally-raid si preannuncia come uno dei più combattuti della stagione, sia sul fronte della lotta per il titolo iridato sia per lo sviluppo dei nuovi progetti tecnici schierati dai principali costruttori.