WorldSBK Assen, venerdì in salita per la Honda HRC

La squadra ufficiale Honda HRC lavora su trazione e ciclistica per migliorare il passo al TT Circuit di Assen.
Il terzo round del WorldSBK 2026 a Assen si apre in salita per la Honda HRC WorldSBK, che chiude il venerdì lontana dalle posizioni di vertice. Sul tecnico TT Circuit, Jonathan Rea e il debuttante Somkiat Chantra hanno lavorato soprattutto sullo sviluppo della CBR1000RR-R, più che sulla ricerca del tempo secco.
Honda HRC WorldSBK in difficoltà sul TT Circuit
La giornata olandese è iniziata con una FP1 asciutta ma subito impegnativa per la squadra ufficiale Honda. Somkiat Chantra, alla sua prima stagione completa in Superbike, ha dedicato la sessione alla ricerca di una base di setup che gli permetta di guidare con maggior confidenza la Fireblade sul veloce saliscendi di Assen. Il suo riferimento iniziale si è fermato sull’1’36.276, che lo ha collocato in ventiduesima posizione.
Sull’altro lato del box, Jonathan Rea ha affrontato il venerdì con un approccio diverso. In qualità di collaudatore, e forte di una conoscenza profonda del TT Circuit, il nordirlandese ha messo da parte l’obiettivo del giro secco per concentrarsi su prove di telaio e pacchetto tecnico. Il miglior tempo in FP1, 1’35.592, è valso solo il diciannovesimo posto, ma il lavoro è stato orientato a raccogliere dati più che alla prestazione immediata.
Honda ha confermato l’intenzione di usare il weekend olandese anche come banco prova per sviluppi futuri della CBR1000RR-R, in un contesto che mette in luce soprattutto i limiti di trazione e gestione del grip, elementi chiave su un tracciato veloce e tecnico come Assen.
Rea lavora sulla trazione, Chantra cresce giro dopo giro
Nel pomeriggio, con FP2 ancora su asfalto asciutto ma cielo nuvoloso, la Honda HRC ha proseguito lungo la stessa direzione. Rea ha affinato alcune soluzioni di ciclistica, seguendo le linee di lavoro esplorate a inizio stagione da Tom Jojic e Jake Dixon e adattando di conseguenza l’elettronica. Il focus principale è rimasto la ricerca di più trazione al posteriore, identificata dal sei volte iridato come la chiave per sbloccare buona parte del potenziale ancora inespresso della moto.
Il passo avanti cronometrico è stato contenuto ma concreto: con un 1’35.124 Rea ha limato circa quattro decimi rispetto alla mattina, chiudendo la combinata ancora in diciannovesima posizione. Il team ha deliberatamente scelto di non provare la gomma sviluppo messa a disposizione, per non alterare la direzione di lavoro su ciclistica ed elettronica.
Chantra, invece, ha mostrato una progressione più evidente. Dopo aver provato in FP1 una soluzione di setup rivelatasi poco efficace, in FP2 il lavoro si è spostato in modo deciso sull’elettronica e sulle regolazioni di base. Il risultato è stato un netto miglioramento del feeling e un secondo pieno guadagnato sul crono: 1’35.253 il suo miglior giro, che gli è valso la ventunesima posizione complessiva e un distacco ridotto rispetto al compagno di squadra.
Le indicazioni interne parlano di una direzione ora più chiara sia per il pilota thailandese sia per i tecnici, con un pacchetto che inizia a reagire meglio alle modifiche. Resta comunque evidente come, al termine del venerdì, Honda debba ancora colmare un gap importante dai migliori.
Verso Superpole e gara: obiettivo passo avanti
La squadra ufficiale giapponese guarda al sabato con l’esigenza di trasformare i dati raccolti in un concreto passo in avanti. La terza sessione di libere sarà cruciale per validare un pacchetto aggiornato che dovrebbe intervenire in modo più deciso sulla trazione posteriore e, di riflesso, su stabilità e gestione in uscita di curva.
Con Superpole subito dopo l’ultima libera, Rea punta a massimizzare il potenziale sul giro singolo per limitare i danni in qualifica e non compromettere troppo le chance in gara su una pista dove la posizione in griglia conta. Chantra, dal canto suo, dovrà continuare nella progressione mostrata in FP2, cercando di unire passo e costanza su un circuito notoriamente selettivo per i debuttanti.
In ottica gara, le priorità individuate all’interno del box Honda HRC possono essere riassunte in pochi punti:
- ottenere più trazione al posteriore in accelerazione
- rendere la CBR1000RR-R più facile e prevedibile da guidare
- trovare un bilanciamento efficace tra telaio ed elettronica
- migliorare il giro secco per una qualifica meno in salita
- confermare un ritmo gara più competitivo sulla distanza
Il venerdì di Assen lascia dunque la Honda HRC WorldSBK con ancora molto lavoro da svolgere, ma anche con una base di dati più solida su cui costruire la reazione. Sabato Superpole e prima manche diranno se la direzione imboccata sarà quella giusta per risalire la classifica in uno dei round più classici e selettivi del calendario.