MXGP Montevarchi, Yamaha torna sulla pista toscana a caccia di riscatto

Yamaha cerca il riscatto nell'MXGP Montevarchi con una line-up ufficiale determinata.
Il Mondiale motocross fa tappa in Toscana e segna il ritorno dello storico tracciato di Montevarchi nel calendario MXGP Montevarchi, a vent’anni dall’ultima volta. Yamaha si presenta al nono round del campionato con una line-up ufficiale determinata a sfruttare il weekend per rilanciare le proprie ambizioni iridate.
MXGP Montevarchi, il ritorno sulla “vecchia scuola”
Montevarchi rappresenta una pista dal forte valore simbolico per il motocross mondiale e per Yamaha. Qui, nel 1980, Michele Rinaldi firmò il primo successo del circuito, iniziando un legame poi consolidato dal suo ruolo chiave nel reparto off-road della Casa di Iwata. Nel 2003 Stefan Everts rese il tracciato toscano leggendario con una doppietta nella 125 su YZ250F e nella classe regina su YZ450FM nello stesso giorno, prima di aggiudicarsi anche l’ultimo Gran Premio disputato qui nel 2006.
Il rientro della pista nel calendario 2024 riporta il Mondiale su un impianto definito “old school”: veloce, compatto, con fondo duro tipicamente italiano e dislivelli marcati. Un layout che esalta tecnica, precisione e ritmo, e che potrebbe valorizzare le caratteristiche delle Yamaha ufficiali sia in MXGP sia in MX2.
Gajser e Renaux, Yamaha a caccia di punti pesanti
Nel box Monster Energy Yamaha Factory MXGP l’aria è quella delle grandi occasioni. Tim Gajser arriva a Montevarchi quarto in classifica generale con 294 punti, a sole 16 lunghezze da Romain Febvre, e con una condizione fisica in netta crescita dopo la breve pausa di campionato. Il cinque volte campione del mondo ha sfruttato il weekend libero per recuperare dagli acciacchi, lavorare sul setting della YZ450FM e presentarsi al via con meno dolore e più continuità di guida.
Gajser conosce bene il tracciato toscano, dove ha già corso da giovane e in gare del campionato italiano. Proprio la familiarità con la pista, unita a un feeling ritrovato con la moto, alimenta l’obiettivo dichiarato: tornare a divertirsi in sella, condizione che per il pilota sloveno coincide quasi sempre con la velocità giusta per stare stabilmente nel gruppo di testa.
Sull’altro lato del box Monster Energy Yamaha Factory MXGP, Maxime Renaux punta a lasciarsi alle spalle il difficile weekend di Kegums. Il francese occupa attualmente la sesta posizione in campionato con 261 punti e guarda a Montevarchi come all’occasione ideale per rilanciare la propria corsa nella seconda parte di stagione. Renaux ha già corso qui nell’Italiano, seppur con il vecchio layout in senso opposto, e apprezza il fondo duro e lo stile “classico” del tracciato, condizioni che ritiene adatte al proprio modo di guidare.
Fratelli Reisulis, MX2 Yamaha in crescita costante
In MX2, il team Monster Energy Yamaha Factory MX2 schiera i fratelli Karlis e Janis Reisulis, entrambi in piena fase di crescita. Janis occupa la settima posizione nel Mondiale con 280 punti, seguito a breve distanza da Karlis, ottavo con 223 punti. I due giovani talenti Yamaha hanno già dimostrato di possedere il passo per stare stabilmente nel gruppo di testa, ma cercano ancora la continuità necessaria per trasformare la velocità in risultati da podio.
Per Janis si tratta di un debutto assoluto a Montevarchi, una sfida che il lettone affronta con curiosità e voglia di sperimentare. L’obiettivo dichiarato è chiaro: partire forte al via e gestire poi il proprio ritmo, sfruttando la confidenza sempre maggiore con la moto per restare davanti dal primo all’ultimo giro.
Karlis, invece, ha già provato la pista toscana in allenamento e ne apprezza le variazioni di quota e la guida tecnica che richiede. Anche per lui la linea è quella della concretezza: lavorare in modo metodico, fare il massimo con il pacchetto tecnico a disposizione e puntare a un fine settimana pulito, senza errori che possano vanificare il lavoro svolto finora.
Con il ritorno dell’MXGP Montevarchi il Mondiale entra nel vivo della fase estiva, quella in cui continuità di risultati e gestione fisica fanno spesso la differenza. Yamaha si presenta all’appuntamento con una formazione completa e motivata, pronta a sfruttare un tracciato che fa parte della propria storia sportiva per dare nuovo slancio alla rincorsa iridata.