Honda HRC Castrol a punti nel caldo rovente di Jerez

Honda HRC Castrol ha portato a casa punti a Jerez nonostante contatti in gara, aerodinamica compromessa e penalità.
Weekend in salita ma comunque a punti per il team Honda HRC Castrol nel Gran Premio di Spagna MotoGP 2026, con Luca Marini 13° e Joan Mir 15°. In un Jerez bollente e gremito, la squadra ufficiale Honda motorizzata Castrol ha dovuto fare i conti con contatti in gara, aerodinamica compromessa e penalità di double long lap.
Gran Premio di Spagna MotoGP 2026: una domenica in difesa
Fin dall’alba il Circuito de Jerez – Ángel Nieto ha fatto registrare il tutto esaurito, con quasi 100.000 spettatori a spingere i piloti nella prima tappa europea della stagione. Le condizioni più calde dell’intero weekend hanno reso il 25 giri andaluso particolarmente insidioso, costringendo Honda HRC Castrol a sfruttare al massimo il warm up per affinare il pacchetto in vista della gara lunga.
Allo spegnimento dei semafori, Marini è scattato bene ma è stato immediatamente coinvolto in un contatto alla prima curva, venendo schiacciato nel gruppo. L’urto ha danneggiato in modo evidente l’aerodinamica sul lato sinistro della sua Honda RC213V, condizionando frenata, stabilità in accelerazione e gestione dell’impennata. In un contesto in cui l’aero è ormai cruciale, il #10 si è ritrovato a dover guidare una moto sbilanciata fin dai primi metri.
Mir ha dovuto invece fare i conti con una doppia long lap penalty già prima del via, situazione che ha impostato la sua gara in modalità rimonta. Consapevole di dover scontare entrambe le penalità entro i primi giri, il campione del mondo 2020 ha spinto forte nella fase iniziale per costruirsi un margine da amministrare una volta uscito largo dalla traiettoria nelle due escursioni obbligate.
Marini limita i danni, Mir trova il primo traguardo della stagione
Nonostante l’aerodinamica compromessa, Marini è riuscito a trovare un ritmo solido, lavorando giro dopo giro per capire fino a che punto poteva spingere la RC213V danneggiata. Rientrato fuori dalla top 15 dopo il contatto iniziale, l’italiano ha impostato una gara di gestione e attacco mirato, recuperando posizioni e avvicinandosi al gruppo di Rins, Quartararo e della zona punti.
Il passo mostrato nella seconda parte di gara lascia intravedere margini di crescita, soprattutto se rapportato alle condizioni non ideali della moto. Al traguardo Marini ha chiuso 13°, portando a casa punti preziosi che lo proiettano a quota 27 in classifica iridata dopo quattro round. Un risultato che non rende pienamente giustizia al potenziale mostrato nelle fasi centrali, ma che conferma la sua continuità in questo avvio di stagione.
Gara diversa ma ugualmente in salita per Mir, che ha scontato la doppia long lap entro l’ottavo giro. Rientrato più indietro, lo spagnolo ha messo in pista un ritmo costante, riuscendo a riagganciare la coppia Yamaha ufficiale davanti a sé. Superato Rins con relativa facilità, Mir si è poi lanciato all’inseguimento di Quartararo, restando in scia fino all’ultima curva senza però trovare lo spazio per un sorpasso pulito.
Il 15° posto finale vale un solo punto, ma soprattutto rappresenta il primo arrivo al traguardo in una gara domenicale per Mir nel 2026. In un contesto di grip precario, caldo intenso e pacchetto non ancora perfettamente a punto, il team ha privilegiato il completamento della distanza come obiettivo chiave per raccogliere dati e riferimenti in condizioni reali di gara.
Honda HRC Castrol guarda al test post-GP e al triplo appuntamento
Archiviato il Gran Premio di Spagna MotoGP 2026, Honda HRC Castrol resta a Jerez per il primo test post-gara dell’anno, tappa cruciale per il prosieguo del campionato. Con tre GP in rapida successione all’orizzonte, la giornata di prove diventa un banco di lavoro fondamentale per intervenire su aree precise della RC213V.
Dai commenti dei piloti emergono priorità chiare: migliorare il rendimento sul giro secco per evitare di restare imbottigliati nel traffico, ottimizzare l’aerodinamica e trovare un equilibrio più solido tra accelerazione e stabilità in frenata. Il riferimento a Johann Zarco e alla sua gara dalla seconda casella in griglia evidenzia quanto oggi la qualifica possa indirizzare in modo decisivo la domenica.
In vista dei prossimi impegni, il pacchetto di lavoro del team dovrebbe concentrarsi su:
- evoluzione dell’aerodinamica per aumentare stabilità e trazione
- ricerca di grip e costanza sul passo gara con gomme usate
- messa a punto del motore in funzione delle condizioni di caldo estremo
- set-up mirati per il time attack in qualifica
- analisi dei dati raccolti nella rimonta di Mir e nella gara “senza aero” di Marini
Il bilancio di Jerez per Honda HRC Castrol resta agrodolce: pochi punti in classifica, ma una quantità importante di informazioni raccolte in un contesto limite per temperature, grip e imprevisti di gara. La risposta nei prossimi tre weekend consecutivi dirà quanto il lavoro di Jerez potrà trasformarsi in un reale passo avanti nella corsa ai piazzamenti che contano.