Bulega domina Balaton: 14 vittorie consecutive in WorldSBK

Nicolo Bulega ha conquistato la 14ª vittoria consecutiva al Balaton Park Circuit, rafforzando il dominio Ducati nel Mondiale Superbike.
Al Balaton Park Circuit il Mondiale Superbike scrive una nuova pagina di storia: Nicolo Bulega centra la quattordicesima vittoria consecutiva in WorldSBK e mantiene immacolato il suo 2026. Il successo in Gara 1 del Motul Hungarian Round, davanti al compagno di squadra Iker Lecuona, conferma il dominio Ducati e rafforza la sua fuga in classifica.
Bulega imprendibile nel Motul Hungarian Round
Partito dalla pole, Bulega ha trasformato il Motul Hungarian Round in una gara a senso unico. Il pilota Aruba.it Racing – Ducati ha preso subito il comando, chiudendo il primo giro con oltre un secondo di margine sul gruppo e costruendo progressivamente un vantaggio superiore ai quattro secondi quando Lecuona è risalito in seconda posizione.
Da metà distanza in poi l’italiano ha gestito con lucidità, senza mai dare l’impressione di essere sotto pressione. Ha condotto tutti i 21 giri, firmando anche il nuovo record sul giro in gara (1’38.783) e portando a dieci le vittorie su dieci manche disputate in stagione. Un ruolino che lui stesso definisce quasi irreale, frutto del lavoro di squadra e di una Ducati in stato di grazia.
Alle sue spalle Lecuona ha costruito un podio pesante. Penalizzato da una retrocessione in griglia per guida lenta in Superpole, lo spagnolo è scattato dall’ottava casella ma ha rimontato con decisione: due posizioni guadagnate al via, altri sorpassi nei giri successivi fino ad avere la meglio su Miguel Oliveira, Yari Montella e Alberto Surra e stabilizzarsi in seconda piazza al settimo passaggio. A fine gara il distacco da Bulega è di 2.538 secondi, ma il ritmo dimostrato lascia aperte le ambizioni per le manche della domenica.
Ducati detta legge, BMW sul podio con Oliveira
Il terzo gradino del podio premia il lavoro del ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team con Miguel Oliveira. Il portoghese, partito dalla seconda fila dopo una Superpole condizionata dalle bandiere gialle, ha gestito una gara al limite, dapprima duellando con le Ducati indipendenti e poi consolidando la posizione con un passo costante. Sotto la bandiera a scacchi il suo margine sul gruppo inseguitore supera il secondo.
Alle spalle di Oliveira si è acceso il duello interno al Barni Spark Racing Team, con Yari Montella quarto e Alvaro Bautista quinto. I due hanno guidato il trenino degli inseguitori senza però riuscire ad agganciare il podio. Sesto posto per Alex Lowes, ancora una volta regolare con la Bimota by Kawasaki Racing Team e capace di resistere agli attacchi di Bautista nelle fasi finali.
La top ten è completata da Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha), davanti ad Alberto Surra (Motocorsa Racing) e a Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team), quest’ultimo penalizzato da un jump start che gli è costato punti preziosi in ottica campionato. In chiave Costruttori, Ducati vola: con dieci vittorie su dieci gare, il marchio di Borgo Panigale vanta ora 106 punti di vantaggio su Bimota.
In classifica generale Bulega allunga a +74 su Lecuona, nuovo primo inseguitore. Sam Lowes scivola a 78 punti di ritardo dal leader e ora vede ridursi a quattro lunghezze il margine su Oliveira, sempre più concreto in sella alla BMW.
Supersport, Debise beffa Arenas e Oncu all’ultima curva
Se in Superbike il copione è stato chiaro, la Supersport ha offerto una Gara 1 ricca di colpi di scena. Il lungo gruppo di testa ha visto a lungo Roberto Garcia (GMT94 Yamaha) in controllo, fino alla caduta al 14° giro alla curva 15, lo stesso punto che sarebbe stato decisivo per l’assegnazione della vittoria.
Negli ultimi passaggi il confronto si è ristretto a Valentin Debise (EASTROC ZXMOTO Evan Bros Factory), Albert Arenas (AS BLU CRU Racing Team) e Can Oncu (Pata Yamaha Ten Kate Racing). All’ultimo giro Oncu ha sbagliato la staccata alla chicane di curva 12, perdendo velocità sull’allungo verso il settore finale. Arenas e Debise ne hanno approfittato, attaccando all’interno alla famigerata curva 15: il francese ha tenuto aperto il gas un istante più a lungo, trovando la traiettoria vincente e bruciando sul traguardo lo spagnolo per appena 0.132 secondi, con Oncu terzo a 0.377.
Gara amara per il capoclassifica Jaume Masia (Orelac Racing Verdnatura), caduto in curva 2 nel traffico del primo giro dopo essere stato costretto a scattare dalle retrovie per una caduta in Superpole. Senza un tempo di riferimento in gara, anche la sua partenza in Gara 2 sarà complicata, mentre Arenas, autore del giro più veloce in 1’42.737, si garantirà la pole per la manche di domenica.
La nuova graduatoria iridata vede ora Arenas tornare leader con 19 punti di vantaggio su Masia. Ducati trova il suo miglior interprete in Matteo Ferrari (WRP Racing), quinto al traguardo dietro a Jeremy Alcoba (Kawasaki WorldSSP Team), mentre Philipp Oettl chiude sesto con il team Feel Racing. Tra i Costruttori Yamaha sfrutta il podio e il giro veloce di Arenas per avvicinare Ducati, portandosi a soli 12 punti di distanza.
Al Balaton Park il weekend entra ora nel vivo: con un Bulega in pieno controllo del Mondiale Superbike e una Supersport completamente aperta, le gare di domenica si annunciano decisive per gli equilibri della stagione.