Mir salva il venerdì di Honda HRC Castrol al GP di Catalunya

Joan Mir ha guadagnato l'accesso diretto alla Q2 nonostante una caduta nel venerdì di prove a Barcellona.
Joan Mir tiene alta la bandiera della Honda HRC Castrol al GP di Catalunya MotoGP, centrando l’accesso diretto alla Q2 nonostante una caduta nel finale di giornata a Barcellona. Più complicato il venerdì per il compagno di squadra Luca Marini, frenato da problemi di grip al posteriore nelle insidiose condizioni fredde del Circuit de Barcelona-Catalunya.
GP di Catalunya MotoGP: Mir in Q2 nonostante la caduta
Reduce dal weekend di Le Mans, il team Honda HRC Castrol è tornato in pista a Montmeló per il sesto round stagionale. Il lavoro di Mir e dei suoi tecnici è stato incentrato sull’adattamento della RC213V alle caratteristiche del tracciato catalano e sulla gestione di un asfalto insolitamente freddo, che ha messo in crisi l’intera griglia.
Dopo un avvio in salita con il 16° tempo nelle prime libere, la squadra ha cambiato passo nella sessione pomeridiana, in cui appena 0,269 secondi hanno diviso i primi dieci. Mir è riuscito a trovare il guizzo nel momento decisivo, firmando un 1’38”846 che lo ha proiettato fino al quarto posto negli ultimi minuti di turno.
L’ultimo run, però, si è chiuso con una caduta a causa della gomma ancora fredda nel giro di lancio. Nessuna conseguenza fisica per il maiorchino, che ha comunque mantenuto un tempo sufficiente per rimanere nella top ten. A fine giornata Mir ha chiuso ottavo a soli 0,136 secondi dalla vetta, guadagnandosi l’accesso diretto alla Q2 e una base solida da cui ripartire in vista di qualifica e Sprint.
Marini in difficoltà di grip nella giornata più tirata dell’anno
Se Mir è riuscito a brillare davanti al pubblico di casa, l’altra metà del box ha vissuto un venerdì più complicato. Luca Marini ha sofferto per tutto il giorno la mancanza di grip al posteriore, un tema ricorrente per molti piloti sul tracciato catalano ma particolarmente sentito sulla sua RC213V nelle condizioni odierne.
Il raffreddamento dell’asfalto ha reso cruciale la gestione delle gomme: portarle rapidamente nella finestra ideale di utilizzo è diventato il discrimine tra un buon tempo e un giro buttato. Marini non è riuscito a mettere insieme il giro perfetto nel momento in cui i tempi si sono abbassati, chiudendo così il venerdì in 18ª posizione, a circa mezzo secondo dal compagno di squadra.
In una delle giornate più serrate della stagione, con distacchi minimi lungo tutta la classifica, questo margine è bastato per relegarlo in Q1. L’italiano e il suo team dovranno ora concentrarsi nel trovare più supporto in ingresso curva e più trazione in uscita, con l’obiettivo di giocarsi almeno l’accesso alla Q2 al sabato.
Strategia Honda HRC Castrol in vista di qualifica e Sprint
Il sabato del GP di Catalunya MotoGP si aprirà con la seconda sessione di prove libere alle 10:10, seguita a breve distanza dalle qualifiche: Q1 alle 10:50 e Q2 alle 11:15 ora locale. Per Mir, già sicuro della presenza in Q2, la priorità sarà confermare il passo gara e trasformare la fiducia ritrovata in una posizione di partenza favorevole per Sprint e gara lunga.
Più in salita la strada di Marini, chiamato a una Q1 ad altissimo livello per provare a ricucire il gap rispetto alla parte centrale dello schieramento. In un fine settimana in cui i distacchi sono ridotti a pochi decimi e l’asfalto offre poco margine di errore, ogni dettaglio nella messa a punto potrà fare la differenza.
Per Honda HRC Castrol il venerdì di Barcellona lascia quindi un bilancio contrastato: segnali incoraggianti dal lato di Mir e ancora tanto lavoro da fare con Marini. La chiave del weekend passerà dalla capacità del team di sfruttare le indicazioni raccolte in queste prime sessioni per gestire al meglio gomme e grip su uno dei tracciati più selettivi del calendario.