Honda HRC, test a Misano e rientro in sella per Jake Dixon

Il team Honda HRC ha lavorato a Misano sullo sviluppo della CBR1000RR-R e sul rientro progressivo di Jake Dixon.
Il team Honda HRC ha chiuso una proficua due giorni di test a Misano World Circuit Marco Simoncelli, utile sia allo sviluppo della CBR1000RR-R sia al rientro progressivo di Jake Dixon dopo l’infortunio di Phillip Island. Accanto al britannico hanno lavorato il titolare Somkiat Chantra e il tester HRC Jonathan Rea, in vista delle prossime tappe del WorldSBK.
Test Honda HRC a Misano tra sviluppo e rientro di Dixon
Reduce dal weekend di gara all’Autodrom Most, Honda HRC si è spostata a Misano trovando condizioni meteo ideali per due giornate piene di lavoro, mercoledì 20 e giovedì 21 maggio. Per Dixon si è trattato del primo vero ritorno sulla CBR1000RR-R dopo la caduta del 17 febbraio in Australia, con l’obiettivo prioritario di valutare la risposta fisica del polso in fase di riabilitazione.
Il britannico ha seguito un programma estremamente prudente, basato su run brevi intervallati da lunghi momenti di recupero. In totale ha firmato circa 50 giri il mercoledì e 37 il giovedì, diminuendo volutamente il chilometraggio nella seconda giornata per non stressare eccessivamente l’articolazione, ancora dolorante e soggetta a gonfiore. L’utilizzo di terapie con ghiaccio e il lavoro costante con il fisioterapista hanno permesso comunque a Dixon di ritrovare progressivamente confidenza con la Superbike di Tokyo.
Mentre il rientro del numero 96 veniva gestito con cautela, il box Honda HRC ha proseguito il lavoro di sviluppo sulla Fireblade in vista del doppio impegno di MotorLand Aragón e del round Emilia-Romagna di Misano del 12-14 giugno. Il focus si è concentrato soprattutto su elettronica e assetto, con una serie di soluzioni provate su più piloti per ampliare la base dati.
Il lavoro di Chantra e Rea sul pacchetto CBR1000RR-R
Somkiat Chantra ha sfruttato al massimo il test Honda HRC a Misano, concentrandosi sulla costanza di rendimento e sulla messa a punto del passo gara. Il thailandese ha percorso 134 giri nel primo giorno e altri 95 nel secondo, un chilometraggio elevato che ha consentito alla squadra di portare avanti programmi differenziati fra simulazioni e time attack.
Sullo sfondo del lavoro di Chantra c’era la necessità di trovare un bilanciamento efficace tra gestione elettronica, trazione in uscita di curva e stabilità in frenata, aspetti sempre decisivi sul tracciato romagnolo. Nella seconda giornata il pilota asiatico ha potuto spingere maggiormente sul giro secco, limando i propri riferimenti cronometrici e chiudendo il test con un feeling in crescita.
Parallelamente, Jonathan Rea ha proseguito l’attività di sviluppo con il test team HRC, dedicandosi alla CBR1000RR-R in ottica più a lungo termine. Il sei volte iridato ha completato 83 giri il mercoledì e 72 il giovedì, contribuendo con la propria esperienza alla valutazione delle nuove specifiche provate dal reparto corse. Lavoro meno visibile ma fondamentale, perché permette al team ufficiale di arrivare ai weekend di gara con soluzioni già filtrate e validate.
Nel complesso, le due giornate di Misano hanno offerto a Honda HRC un quadro chiaro sulle aree in cui il pacchetto è cresciuto e su quelle che richiedono ancora sviluppo, soprattutto in termini di gestione elettronica e sfruttamento della gomma sul passo.
Verso Aragón: condizioni di Dixon e obiettivi del team
Archiviato il test, il box giapponese guarda ora al sesto round del WorldSBK a MotorLand Aragón, dove Dixon è atteso nuovamente al fianco di Chantra. La presenza in pista del britannico resta legata al via libera definitivo dei medici, ma il lavoro di Misano rappresenta un passo concreto verso il rientro a pieno titolo.
Lo stesso Dixon è consapevole che servirà ancora tempo prima di tornare vicino al 100% della forma. L’obiettivo a breve termine non è il risultato a tutti i costi, quanto piuttosto accumulare chilometri, ritrovare automatismi e capire fin dove è possibile spingersi senza compromettere la riabilitazione. La gestione del carico fisico, con sessioni brevi e mirate, continuerà quindi a essere centrale anche in Spagna.
Per Honda HRC, Aragón sarà un banco prova importante per verificare in condizioni di gara le soluzioni emerse dai test di Misano, in particolare per quanto riguarda:
- la risposta dell’elettronica nelle fasi di accelerazione
- la costanza di rendimento sul passo gara
- il comportamento della CBR1000RR-R con diverse strategie di set-up
- la tenuta fisica di Dixon sulla distanza
- la capacità di Chantra di tradurre il gran lavoro dei test in punti pesanti
Con un calendario intenso e una stagione ancora lunga, il test di Misano si inserisce come tappa chiave nel percorso di crescita del progetto Honda in Superbike, tra sviluppo tecnico della Fireblade e recupero progressivo di uno dei suoi piloti di punta.