Rally FIM 2026, l’Italia del mototurismo conquista la terza stella

La conclusione del Rally FIM 2026 a Naxos ha confermato la leadership del mototurismo italiano con la trentesima vittoria.
L’Italia del mototurismo mette a segno un nuovo colpo al Rally FIM 2026, andato in scena sull’isola di Naxos in Grecia. Con la settima affermazione nelle ultime otto edizioni e la trentesima vittoria assoluta, la nazionale turistica tricolore conquista simbolicamente la terza stella, confermandosi riferimento mondiale del turismo motociclistico organizzato.
Rally FIM 2026: dominio azzurro a Naxos
La cornice è quella di Naxos, la più grande delle Cicladi, scelta per ospitare l’edizione 2026 del Rally FIM, il più importante evento internazionale dedicato al mototurismo. L’Italia si è presentata con una delegazione di 200 motociclisti, arrivati sull’isola dopo aver macinato chilometri per condividere strade, paesaggi e una passione comune.
Dopo l’apertura ufficiale di domenica 24 maggio, la giornata di lunedì è stata dedicata a un’ampia escursione in moto sotto forma di caccia al tesoro. I partecipanti hanno seguito un percorso studiato per toccare alcuni dei luoghi più spettacolari e caratteristici dell’isola, unendo gioco, scoperta del territorio e spirito di gruppo.
In serata è arrivata la prima conferma della forza azzurra con la premiazione degli Interclub, una classifica che ha visto i Moto Club italiani protagonisti assoluti. Il martedì è stato il momento della tradizionale Parata delle Nazioni: una lunga sfilata nel centro cittadino di Naxos che ha portato in strada colori, bandiere e moto provenienti da tutta Europa.
La chiusura dell’evento ha sancito il trionfo dell’Italia, capace non solo di vincere il Rally FIM 2026, ma anche di conquistare 13 Challenge su 15. Si tratta di riconoscimenti attribuiti a Moto Club o Federazioni che si distinguono in vari ambiti organizzativi e partecipativi. Sul podio finale, alle spalle della formazione italiana, sono salite Francia e Svezia.
Mototurismo italiano, 30 vittorie e una leadership globale
Con il successo di Naxos, il mototurismo italiano raggiunge quota 30 vittorie nel Rally FIM, un percorso iniziato nel lontano 1950 e proseguito con grande continuità, fino alle sette affermazioni ottenute nelle ultime otto edizioni. Numeri che certificano una leadership costruita sul tempo, sulla capillarità dei Moto Club e sulla capacità di fare squadra anche fuori dai circuiti.
Per la Federazione Motociclistica Italiana questa affermazione ha un valore che va oltre la dimensione sportiva. Il mototurismo viene infatti interpretato come strumento per coinvolgere nuovi appassionati, far crescere la cultura del viaggio su due ruote e, al tempo stesso, generare ricadute concrete sui territori che ospitano gli eventi.
Dietro il risultato ci sono l’impegno di una rete consolidata di partecipanti storici e l’ingresso di numerosi nuovi Moto Club, che hanno scelto di affacciarsi per la prima volta al palcoscenico del Rally FIM. Per molti motociclisti l’appuntamento è diventato ormai fisso: una tradizione che unisce il gusto per il percorso, la scoperta di paesaggi sempre diversi e la possibilità di instaurare amicizie durature all’interno della comunità.
Questa trentesima vittoria non viene letta come un punto d’arrivo, ma come uno stimolo a proseguire su una linea che punta alla crescita del movimento e al consolidamento del ruolo dell’Italia come protagonista del turismo motociclistico internazionale.
Mototurismo e sicurezza: la scelta educativa del Rally FIM
Il Rally FIM di Naxos non è stato soltanto un grande raduno di moto e bandiere. Tra le iniziative più significative spicca la collaborazione tra l’organizzazione dell’evento e la Polizia Locale, che ha dato vita a un progetto a forte valore educativo e sociale.
Nel corso delle giornate del Rally, le autorità locali hanno promosso una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rivolta in particolare ai motociclisti e agli scooteristi dell’isola. L’azione si è concretizzata con la distribuzione gratuita di 200 caschi, un gesto simbolico ma concreto per stimolare comportamenti responsabili e l’utilizzo di dispositivi di protezione adeguati.
Questa scelta conferma come il mototurismo possa trasformarsi in un veicolo di buone pratiche, capace di lasciare sul territorio qualcosa che vada oltre la semplice ricaduta economica. Cultura della sicurezza, rispetto delle regole e condivisione di esperienze positive diventano così parte integrante dell’eredità del Rally FIM.
In un contesto internazionale in cui il turismo motociclistico è sempre più strutturato, l’esperienza di Naxos dimostra come un grande evento possa al tempo stesso valorizzare le strade e i panorami di un’isola, celebrare la passione per le due ruote e incidere sulla consapevolezza di chi ogni giorno si muove su moto e scooter.
- 200 motociclisti italiani presenti a Naxos
- 30 vittorie complessive dell’Italia al Rally FIM
- 7 successi azzurri nelle ultime 8 edizioni
- 13 Challenge conquistati su 15 disponibili
- Francia e Svezia a completare il podio
- 200 caschi distribuiti nell’iniziativa per la sicurezza