Gonzalez da record al Mugello con la nuova Pirelli SCX 2026

Gomma posteriore Pirelli SCX 2026 per Moto2 impiegata nelle qualifiche del Mugello

La Pirelli SCX 2026 è stata promossa a mescola di gamma per il posteriore Moto2 dopo le qualifiche record al Mugello.

Weekend di qualifiche bollente al Mugello per il d’Italia 2026: Manuel Gonzalez firma una pole da record in Moto2 con la nuova gomma Pirelli SCX 2026, mentre David Almansa domina la Moto3. Le prestazioni delle nuove coperture Pirelli per Moto2 e Moto3 confermano un salto in avanti nei tempi sul giro, nonostante temperature d’asfalto prossime ai 50 gradi.

Nuova Pirelli SCX 2026 protagonista in Moto2

In Moto2 Manuel Gonzalez, in sella alla Kalex, ha conquistato la con il tempo di 1’48.474. Un crono che non solo vale la prima casella in griglia, ma abbatte di oltre 1,2 secondi il precedente record del Mugello in categoria, il 1’49.745 siglato l’anno scorso da Diogo Moreira.

Il dato più significativo è che tutte le moto sono scese in pista con la stessa combinazione di mescole: anteriore soft SC1 e posteriore supersoft SCX, nella nuova versione 2026. Ben diciassette piloti sono riusciti a girare più forte del vecchio primato, segno di un livello medio complessivo cresciuto in modo netto.

Pirelli sottolinea come la SCX 2026, già introdotta nel 2025 come specifica di sviluppo E0126, abbia confermato anche al Mugello un rendimento elevato e costante sull’intera durata della sessione. Il risultato è stato sufficiente a promuoverla per il 2026 a mescola supersoft di gamma per il posteriore Moto2.

Guardando alla progressione degli ultimi anni, il salto è evidente: tra il 2023 e il 2026 il record del Mugello in Moto2 si è abbassato complessivamente di oltre 2 secondi, dall’1’50.514 realizzato da Pedro Acosta con pneumatici di un altro costruttore all’1’48.474 firmato da Gonzalez. Un miglioramento che nasce dall’evoluzione congiunta di moto, set-up, qualità dei piloti e sviluppo degli pneumatici.

Per la gara, la previsione è di un uso quasi generalizzato della mescola soft SC1 all’anteriore. Al posteriore, accanto alla Pirelli SCX 2026 di gamma, i piloti hanno a disposizione anche la supersoft di sviluppo F0192, introdotta quest’anno a e già scelta da diversi team. Secondo Pirelli, le due opzioni offrono un livello prestazionale comparabile, lasciando alle squadre la libertà di scegliere in base a preferenze e strategie.

Pirelli Moto2 e Moto3: Almansa in pole nella entry class

Nella Moto3 la scena è tutta per David Almansa, autore della pole con il tempo di 1’54.862 sulla del team Liqui Moly Dynavolt Intact GP. Anche qui la scelta di mescole ha avuto un ruolo centrale, con la Pirelli Moto2 e Moto3 che struttura in modo differente le gamme ma con la stessa filosofia: offrire grip elevato e costanza di rendimento.

Almansa ha optato per pneumatici soft SC1 su entrambi gli assi, la stessa combinazione utilizzata dal secondo classificato Hakim Danish (KTM) e dal terzo Joel Kelso (). In qualifica, tutti i piloti Moto3 hanno montato la posteriore soft SC1, considerata la soluzione con il maggior grip disponibile sul posteriore.

All’anteriore, invece, la scelta si è divisa tra soft SC1 e medium SC2. Tra chi ha puntato sulla SC2, il più rapido è stato Brian Uriarte (KTM), che domani scatterà dalla quarta posizione in griglia. Una conferma di come la scelta della mescola davanti sia strettamente legata al set-up, allo stile di guida del pilota e alle caratteristiche delle piattaforme KTM e Honda.

  • Moto2: tutti con SC1 anteriore e nuova SCX 2026 posteriore
  • Record del Mugello in Moto2 abbattuto di oltre 1,2 secondi da Gonzalez
  • Diciassette piloti Moto2 sotto il precedente giro record
  • Moto3: posteriore SC1 obbligata, anteriore diviso tra SC1 e SC2
  • Almansa in pole in Moto3 davanti a Danish e Kelso

Temperature estreme e sviluppo gomme verso la gara

Le qualifiche del Gran Premio d’Italia 2026 si sono disputate in condizioni particolarmente impegnative per le gomme. Nelle sessioni di sabato, sia Moto2 sia Moto3 hanno girato con circa 50 °C di temperatura dell’asfalto e 30 °C dell’aria, mentre la FP1 del venerdì era stata la sessione più fresca del weekend, con 20 °C per pista e ambiente.

Proprio queste condizioni hanno reso il Mugello un banco di prova ideale per la nuova posteriore Pirelli SCX 2026 e per l’inedita supersoft di sviluppo F0192. Secondo il costruttore, il lavoro di sviluppo condiviso con team e piloti mira a ottimizzare grip e stabilità operativa, mantenendo prestazioni elevate anche sul giro secco con asfalto rovente.

In vista della gara, la strategia si giocherà su pochi punti fermi: in Moto2 anteriore SC1 per la quasi totalità dello schieramento, scelta tra SCX 2026 di gamma e F0192 al posteriore; in Moto3, posteriore SC1 obbligata e anteriore da selezionare in base all’equilibrio tra inserimento in curva, stabilità in frenata e durata sulla distanza.

Il Mugello conferma così il ruolo centrale degli pneumatici nel determinare prestazioni e spettacolo: l’evoluzione delle Pirelli per Moto2 e Moto3 ha già riscritto i riferimenti cronometrici in qualifica, e ora l’attenzione si sposta su come queste scelte tecniche si tradurranno in gara.