MXGP Germania 2026, Ducati nel fango di Teutschenthal

Il progetto Ducati motocross mostra segnali di crescita nonostante cadute e problemi tecnici al MXGP Germania 2026.
Al MXGP di Germania 2026, settimo round iridato disputato nel fango di Teutschenthal, il progetto Ducati motocross conferma segnali di crescita nonostante un weekend segnato da cadute e problemi tecnici. La Desmo450 MX entra in top 10 con Andrea Bonacorsi, mentre le giovani Desmo250 MX in MX2 ed EMX250 mostrano potenziale ma pagano caro gli errori e le condizioni estreme della pista.
Ducati motocross, top 10 per Bonacorsi in MXGP
Il tracciato sassone, veloce e tecnico il sabato e trasformato dalla pioggia domenicale in un catino di fango con profondi canali, ha reso il MXGP di Germania un banco di prova severo per il Red Bull Ducati Factory MXGP Team. Dopo una buona qualifica (nono posto il sabato), Andrea Bonacorsi ha vissuto una domenica in chiaroscuro ma chiusa con un incoraggiante decimo posto in gara due.
Nella prima manche il bergamasco parte bene con la Desmo450 MX, ma viene centrato da un rivale e cade nel fango nelle prime fasi. Riparte oltre la trentesima posizione e inizia una rimonta consistente fino alla ventiquattresima piazza, interrotta da una seconda caduta che danneggia la moto e lo costringe al ritiro anticipato.
La riscossa arriva nella seconda manche: spunto efficace al cancello, nuovo contatto alla prima curva ma questa volta senza cadere. Bonacorsi resta concentrato, costruisce una solida prima parte di gara, firma il sesto miglior giro assoluto e si installa stabilmente in top 10. Difende la posizione fino alla bandiera a scacchi, chiudendo decimo una manche tirata fino all’ultima curva, segno di un passo ormai da zona punti alta.
Più complicato il fine settimana di Calvin Vlaanderen. Forte del quinto tempo nel warm up mattutino, l’olandese trova un buon via in gara uno e si assesta rapidamente in decima posizione, che mantiene fino a sette giri dal termine. Un problema tecnico lo costringe però a parcheggiare la Desmo450 MX a bordo pista, cancellando una manche da piena top 10.
In gara due la partenza non è altrettanto efficace: Vlaanderen transita fuori dai primi venti al primo giro e deve lanciarsi nella rimonta in condizioni di fango sempre più insidiose. Una caduta all’undicesimo passaggio complica ulteriormente la sua corsa, che si chiude in quindicesima posizione, lontano dai target di inizio stagione.
MX2, Zanchi in rimonta tra sella allentata e cadute
Nel Mondiale MX2 il Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team ha vissuto un weekend in difesa con Ferruccio Zanchi, condizionato da contatti, problemi tecnici e una pista ai limiti della praticabilità. Il sabato era iniziato in positivo, ma un incidente in qualifica con due avversari lo ha costretto al ritiro e gli ha lasciato abrasioni e un’ustione a una gamba, segno di un fine settimana tutt’altro che semplice.
In gara uno, dopo una buona partenza, Zanchi è costretto a rientrare ai box già nel primo giro per sistemare un problema alla sella. Riparte ultimo e molto staccato, ma non si arrende: nel fango di Teutschenthal costruisce una lunga rimonta che lo porta fino alla quindicesima posizione finale, limitando i danni in termini di punti iridati.
La seconda manche sembra nata sotto una stella migliore: nonostante la posizione sfavorevole al cancelletto, lo spunto è eccellente e Ferro entra subito in top 10. Una caduta nel corso del secondo giro lo fa però scivolare di cinque posizioni e spezza il ritmo. Il pilota italiano prova a ripartire, ma il tempo perso nel rimettersi in marcia e le condizioni della pista gli impediscono di tornare nelle posizioni che contano. La manche si chiude con un tredicesimo posto dopo 17 giri di sofferenza.
Zanchi lascia la Germania con la consapevolezza di avere il passo per correre stabilmente nei primi dieci, ma anche con la necessità di ridurre al minimo errori e imprevisti in vista del prossimo appuntamento di Kegums, dove l’obiettivo dichiarato è tornare a lottare per la top 10 piena.
EMX250, Mancini sfiora il podio nel fango di Teutschenthal
Nel campionato europeo EMX250, il weekend del Gran Premio di Germania ha confermato il potenziale della Desmo250 MX, pur senza il premio del risultato. Simone Mancini ha aperto il fine settimana con un solido ottavo posto nella prima manche disputata il sabato, utile per prendere le misure alla pista sassone e posizionarsi nella parte alta del gruppo.
Tutto cambia la domenica mattina, quando un violento temporale allaga letteralmente il tracciato, trasformando la seconda manche in una gara di sopravvivenza. Scattato bene al via, Mancini si inserisce subito nel gruppo di testa e lotta a lungo nel fango per la sesta posizione, mantenendo un ritmo che lo teneva in lizza per un potenziale podio di giornata.
A cinque giri dal termine, però, un problema tecnico lo costringe al ritiro mentre era ancora pienamente in corsa per un risultato di prestigio. Un epilogo amaro che non cancella quanto di buono mostrato dal giovane italiano nel confronto diretto con i migliori specialisti continentali della categoria.
Nonostante un bilancio sportivo segnato da ritiri e occasioni sfumate, il MXGP di Germania 2026 offre indicazioni importanti per il programma Ducati motocross: la velocità c’è, la costanza nel fango estremo è ancora da costruire. La prossima tappa di Kegums dirà quanto velocemente il reparto Corse Off-Road saprà trasformare queste difficoltà in un ulteriore passo avanti.
- Top 10 in MXGP per Andrea Bonacorsi con la Desmo450 MX
- Weekend complicato per Calvin Vlaanderen, tra ritiro e 15° posto
- Ferruccio Zanchi 15° e 13° in MX2 dopo problemi tecnici e cadute
- Simone Mancini in lotta per la top 6 EMX250 prima del ritiro
- Pista di Teutschenthal resa estrema da pioggia e fango domenicale
- Prossimo appuntamento per i team Ducati off-road sulla sabbia di Kegums