Assen, Alonso e Quiles vincono con le gomme Pirelli

Pneumatici Pirelli per le classi Moto2 e Moto3 utilizzati al GP di Assen

Pirelli evidenzia che le gomme per Moto2 e Moto3 hanno influito sulle strategie e sull'esito delle gare ad Assen.

Al dei Paesi Bassi 2026 di Assen il tema centrale è stato quello dei pneumatici Pirelli Moto2 e Moto3, decisivi nel regalare due gare tiratissime e tatticamente complesse. David Alonso ha fatto sua la prova della classe intermedia con un ultimo giro da brividi, mentre in Moto3 Máximo Quiles ha ribaltato i pronostici con una scelta di mescola in controtendenza.

Pneumatici Pirelli Moto2 e Moto3 protagonisti ad Assen

Il weekend olandese è stato condizionato da condizioni meteo molto variabili: dopo due giornate di caldo intenso, la pioggia caduta nella notte tra sabato e domenica ha raffreddato l’aria e riportato l’asfalto a uno stato “vergine”, cancellando la gomma depositata nelle sessioni precedenti. Una situazione che ha rimesso in gioco i set-up e reso ancora più strategica la scelta delle coperture.

Nonostante il cambio di scenario, in Moto2 il gruppo ha fatto fronte compatto, optando per la combinazione più morbida a disposizione: anteriore in mescola soft SC1 e posteriore soft SC0 per tutti i piloti al via. In Moto3 il quadro è stato più variegato, con tutte le soluzioni in gamma rivelatesi competitive e un’unica grande eccezione, destinata a pesare sull’esito della corsa.

Pirelli sottolinea come, su una distanza immutata rispetto al , la gara Moto3 di quest’anno sia stata mediamente più veloce di circa un decimo al giro, segnale di una buona interazione tra i prototipi della entry class e gli pneumatici di gamma messi a disposizione.

Alonso vince il duello con Gonzalez in Moto2

Nella classe intermedia David Alonso (Kalex) ha centrato la prima vittoria stagionale partendo dalla e gestendo una gara che, al di là della leadership iniziale, si è trasformata in un lungo corpo a corpo con Manuel Gonzalez. I due hanno dato vita a un confronto serrato fino all’ultima curva, con il colombiano capace di difendere la posizione proprio negli ultimi metri.

Alle loro spalle, a completare un podio tutto marchiato Kalex, è arrivato Senna Agius, staccato di poco ma mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per il successo. La scelta unanime delle mescole più morbide ha prodotto una gara molto compatta, con distacchi contenuti e un ritmo costante dall’inizio alla fine, evidenziando la stabilità di prestazioni delle SC1 anteriori e delle SC0 posteriori anche nel passaggio dalle temperature elevate dei giorni precedenti a quelle più fresche della domenica.

Secondo Pirelli, proprio questa costanza ha permesso ai piloti di spingere senza gestioni eccessivamente conservative, trasformando il finale in un autentico testa a testa, reso possibile dall’assenza di cali significativi di grip negli ultimi giri.

Quiles, scelta coraggiosa in Moto3 e vittoria in rimonta

Se in Moto2 le strategie gomme sono state omogenee, in Moto3 la situazione si è rivelata molto più articolata. La maggior parte della griglia ha confermato le configurazioni utilizzate in qualifica, privilegiando la mescola soft SC1 al posteriore e, in 16 casi su 25, anche all’anteriore. Una scelta orientata a massimizzare il grip immediato, soprattutto nella prima parte di gara.

Máximo Quiles (), poleman e poi vincitore, ha però deciso di percorrere una strada diversa: unico in pista a montare una posteriore medium SC2, abbinata a una anteriore anch’essa in mescola medium SC2. Una decisione controcorrente che si è tradotta in uno svantaggio iniziale, con i rivali dotati di mescole più morbide capaci di imprimere fin da subito un ritmo elevato.

Con il passare dei giri, però, la scelta di Quiles ha iniziato a pagare. La maggiore costanza prestazionale della SC2 posteriore gli ha permesso di mantenere tempi competitivi quando gli avversari hanno iniziato a soffrire un maggior decadimento della SC1. Giro dopo giro il pilota KTM ha ricucito il gap, è risalito sulle moto di testa e ha infine preso il comando, costruendo un margine sufficiente per evitare attacchi negli ultimi passaggi.

Alle sue spalle hanno chiuso altri due piloti KTM, David Almansa e Marco Morelli, entrambi equipaggiati con gomme soft SC1 su entrambi gli assi. Il podio parla quindi di una gamma di mescole perfettamente utilizzabile su tutta la distanza di gara, ma mette in luce come una lettura lucida delle condizioni dell’asfalto possa trasformare una scelta apparentemente rischiosa – come quella della medium SC2 – in un fattore decisivo.

In sintesi, il round di Assen conferma il ruolo centrale della gestione degli pneumatici nelle categorie propedeutiche al Mondiale, valorizzando tanto la costanza delle soluzioni soft in Moto2 quanto la versatilità dell’offerta Pirelli in Moto3, capace di supportare approcci strategici diversi ma ugualmente competitivi.

  • Clima variabile e pista “resettata” dalla pioggia notturna
  • Moto2 tutta su soft SC1 anteriore e SC0 posteriore
  • Moto3 più veloce di circa 0,1 secondi al giro rispetto al 2025
  • Podio Moto2 tutto Kalex con Alonso, Gonzalez e Agius
  • Podio Moto3 tutto KTM con Quiles, Almansa e Morelli
  • Scelta medium SC2 vincente per Quiles nella seconda parte di gara