Suzuka 8 Hours 2026, Honda HRC comanda le qualifiche del venerdì

Honda HRC arriva al Top 10 Trial come favorita dopo la miglior media cronometrica del venerdì.
Honda HRC apre la Suzuka 8 Hours 2026 nel migliore dei modi: la squadra ufficiale firma il miglior tempo nelle qualifiche del venerdì della Suzuka 8 Hours 2026, chiudendo in testa la combinata e assicurandosi un posto da favorita in vista del Top 10 Trial e della gara dell’Endurance World Championship.
Honda HRC davanti a tutti nelle qualifiche della Suzuka 8 Hours 2026
La giornata al Suzuka Circuit è iniziata con il turno di prove libere delle 8:30, su pista asciutta e circa 25°C. Takumi Takahashi ha inaugurato il lavoro della #30 Honda CBR1000RR-R Fireblade SP con un 2’05.562, passato poi nelle mani di Jonathan Rea che ha limato il riferimento fino a 2’05.466. Somkiat Chantra ha chiuso il proprio stint in 2’05.933, portando Honda HRC al quinto posto complessivo, a soli 0.143 secondi dalla migliore prestazione firmata da Yoshimura SERT Motul.
Con l’aumento delle temperature intorno ai 30°C, si è entrati nel vivo con il format di qualifiche diviso in tre gruppi di piloti (Blue, Yellow e Red), ognuno impegnato in due sessioni. Nel primo ciclo Takahashi, nel turno Blue, ha segnato un 2’05.055 che gli è valso il secondo tempo di sessione, a 0.208 secondi dall’AutoRace Ube Racing Team. Subito dopo, nel gruppo Yellow, Jonathan Rea ha imposto il proprio ritmo con un 2’04.583, unico crono sotto il 2’05 nel primo giro di qualifiche. Chantra, nel gruppo Red, ha chiuso sesto in 2’05.763, a 0.431 secondi dalla F.C.C. TSR Honda France, migliore tra i Red.
Nel secondo ciclo, iniziato alle 15:30, Takahashi ha confermato la solidità del pacchetto Honda HRC chiudendo il turno Blue con il tempo più veloce, 2’05.088, al termine di una sessione costante. Rea ha poi ulteriormente alzato l’asticella nel gruppo Yellow con un 2’04.422 al terzo giro, migliorando il suo riferimento del mattino. Chantra ha completato il lavoro nel gruppo Red scendendo a 2’05.465, quarto di sessione e in continua crescita sul tracciato giapponese.
Ai fini della classifica, contano i due migliori giri tra i tre piloti: Honda HRC ha combinato il 2’04.422 di Rea e il 2’05.055 di Takahashi per una media di 2’04.738. Un tempo sufficiente per svettare in cima alla graduatoria delle qualifiche, con 0.075 secondi di margine sul BMW Motorrad World Endurance Team. Il giro di Rea è rimasto il più veloce dell’intera giornata.
Piloti Honda HRC: fiducia alta verso gara e Top 10 Trial
La squadra ufficiale Honda arriva così al sabato con uno stato di forma incoraggiante. I primi dieci team guadagnano l’accesso al tradizionale Top 10 Trial, la spettacolare shootout che a Suzuka assegna la pole position e definisce la griglia per la 47ª edizione della corsa.
Takahashi sottolinea come i tre piloti siano riusciti a mantenere un passo simile per tutto il weekend, parlando di un gruppo che lavora in modo armonico, pur con margini di miglioramento ancora da esplorare. Il giapponese non sembra ossessionato dal risultato del Top 10 Trial: per lui partire tra la terza e la quinta posizione sarebbe comunque sufficiente, convinto che i veri valori emergeranno sulle otto ore di gara, più che sul giro secco.
Rea, alla sua caccia personale al crono, ammette che scendere in 2’03 potrebbe essere un obiettivo ambizioso, molto legato alle condizioni della pista. Il nordirlandese insiste sull’importanza del compromesso tra le esigenze dei tre piloti, lavorando giro dopo giro per adattare il proprio stile e la messa a punto elettronica, con l’obiettivo di sfruttare al massimo pacchetto e tracciato. Per la gara preferirebbe l’asciutto, ma si dice tranquillo anche in caso di pioggia, consapevole della competitività di Takahashi e Chantra sul bagnato.
Chantra, alla sua seconda vera esperienza a Suzuka, racconta un percorso in progressione: nel caldo della prima qualifica ha commesso qualche errore spingendo oltre il limite, soprattutto in uscita di curva, mentre nel secondo turno, con temperature più favorevoli, è riuscito a migliorare il tempo e a stabilizzare il proprio ritmo. Il thailandese evidenzia come l’ambiente del team lo aiuti a restare sereno e concentrato, con una Fireblade definita “morbida” nelle reazioni e già ben preparata a livello di elettronica e setup.
Endurance, strategia e incognita meteo alla Suzuka 8 Hours 2026
Alle porte c’è una delle gare più iconiche del FIM Endurance World Championship, su un tracciato di 5,821 km che, con il suo layout a otto e la varietà di curve, resta uno dei banchi di prova più severi per uomini e mezzi. Il record della pole a Suzuka è il 2’04.290 firmato nel 2025 da Johann Zarco con Honda HRC, mentre il giro record in gara è il 2’06.604 di Andrea Locatelli con lo Yamaha Racing Team, sempre nel 2025.
La variabile principale per questa edizione sarà il meteo, dato che le previsioni indicano una concreta possibilità di pioggia nel giorno di gara. All’interno del box Honda HRC prevale comunque l’ottimismo: i tre piloti si dichiarano pronti a ogni scenario, convinti che l’esito della corsa dipenderà soprattutto dalla capacità di evitare errori, gestire il traffico e mantenere un passo costante sulle otto ore.
In un contesto di altissimo livello, con avversari come BMW Motorrad World Endurance Team, Yoshimura SERT Motul e F.C.C. TSR Honda France, la chiave sarà la gestione complessiva dell’endurance: affidabilità, rapidità nei pit-stop, coesione tra i piloti e lucidità nelle fasi più critiche. Honda HRC, forte della miglior media cronometrica del venerdì e di un pacchetto competitivo sia sull’asciutto sia sul bagnato, si presenta come uno dei riferimenti assoluti per la vittoria della Suzuka 8 Hours 2026.
- Honda HRC chiude le qualifiche al comando con media di 2’04.738
- Jonathan Rea autore del giro più veloce in 2’04.422
- Takahashi e Chantra in costante crescita sul passo gara
- BMW Motorrad World Endurance Team secondo a 0.075 secondi
- I primi dieci team accedono al Top 10 Trial del sabato
- Incognita pioggia in vista delle otto ore di gara di domenica