MXGP Sudafrica, nuova sfida in quota per Honda HRC Petronas

Honda HRC Petronas al MXGP Sudafrica, team impegnato nel weekend di gara

Honda HRC Petronas affronta la tappa di Johannesburg con attenzione al setup per la quota di 1500 m e alla condizione dei piloti.

Il mondiale torna in Sudafrica dopo 18 anni e lo fa con il debutto del tracciato di Johannesburg, undicesimo appuntamento del 2026. Per Petronas il MXGP del Sudafrica rappresenta una tappa chiave: circuito inedito per tutti, alta quota e un campionato che si sta riaprendo grazie alla rimonta di Jeffrey Herlings.

MXGP del Sudafrica: circuito nuovo e quota 1500 metri

Johannesburg entra per la prima volta nel calendario del mondiale e riporta il Sudafrica sulla mappa del MXGP, dove mancava dal 2008. Nessuno dei piloti HRC Petronas ha mai gareggiato su questo tracciato, dettaglio che azzera i riferimenti e rende decisive tutte le sessioni del weekend, dalle alle qualifiche.

La pista si trova a circa 1500 metri sul livello del mare, un fattore che peserà su motori e condizione fisica dei piloti. La minore densità dell’aria inciderà sulla resa delle moto e sulla tenuta atletica, imponendo alla squadra un lavoro di fino sul setup e sulla gestione delle energie lungo i due giorni di gara. Nonostante sia tecnicamente inverno nell’emisfero sud, le previsioni meteo sono positive, ma l’incognita superficie resta alta: i piloti hanno visto solo poche immagini del tracciato, insufficienti per farsi un’idea precisa del tipo di terreno.

Il MXGP del Sudafrica chiude inoltre un intenso triple-header per HRC Petronas, reduce da due settimane impegnative ma fruttuose. Il team manager Marcus Pereira de Freitas ha sottolineato l’importanza di mantenere alto il livello di lavoro, consapevole che questa trasferta lunga e impegnativa può diventare un crocevia della stagione.

Herlings in rimonta, Vialle e Fernández cercano rilancio

Il momento più caldo in casa Honda HRC Petronas è quello di Jeffrey Herlings. L’olandese arriva a Johannesburg dopo due GP vinti consecutivamente, con quattro manche perfette che gli hanno permesso di ridurre il distacco in classifica generale a meno di un GP. Con 117 successi iridati già in bacheca, Herlings punta a prolungare la striscia positiva e a tenersi in piena corsa per il titolo, pur ribadendo l’approccio gara per gara.

Decisivo, nel suo attuale stato di forma, è stato il successo in Portogallo, dove una manovra decisa per la leadership ha confermato la sua aggressività di guida in un contesto di pochi punti di sorpasso. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il MXGP del Sudafrica in una terza vittoria consecutiva, continuando a capitalizzare l’inerzia positiva.

Per Tom Vialle, al contrario, Johannesburg rappresenta soprattutto l’occasione per invertire una tendenza complicata. Il francese ha ammesso che le ultime gare sono state difficili e vede nel circuito nuovo un possibile livellatore delle forze in campo, senza assetti preconfezionati né riferimenti storici. Vialle, che ama viaggiare e scoprire nuove piste, affronta la trasferta sudafricana con curiosità e la speranza di ritrovare ritmo e fiducia.

Anche Rubén Fernández guarda al Sudafrica come a una tappa stimolante. Lo spagnolo non ha mai corso nel Paese e paragona questa novità al recente debutto di Darwin, in Australia, apprezzato dal gruppo nonostante il meteo complicato. Per Fernández l’obiettivo è sfruttare la parità di condizioni iniziali con gli avversari per inserirsi stabilmente nel gruppo di testa, in un fine settimana che promette di essere tecnico e selettivo.

Valerio Lata e il MX2 con vista rilancio

Se per i big della MXGP il MXGP del Sudafrica è un crocevia di classifica, per Valerio Lata la nuova tappa di Johannesburg ha soprattutto il sapore di un reset mentale. Il giovane italiano del team, impegnato in , arriva da un weekend portoghese deludente, che lui stesso non considera all’altezza delle proprie possibilità.

Il fatto di gareggiare su un tracciato mai visto e senza riferimenti di setup viene vissuto da Lata come una grande opportunità per ripartire da zero, concentrandosi sul divertimento in sella e sulla ricerca di risultati in linea con il suo potenziale. Il campionato è ancora lungo e il pilota punta a sfruttare ogni manche per risalire posizioni e ritrovare continuità.

Per Honda HRC Petronas, la tappa sudafricana intreccia così obiettivi diversi: confermare la rimonta di Herlings nella MXGP, rilanciare Vialle e Fernández dopo alcune prove altalenanti, e rimettere in carreggiata la stagione di Lata in MX2. Il tutto con le incognite tipiche di una prima assoluta: nuova pista, quota elevata, nessun dato pregresso su cui contare.

Nel complesso, il MXGP del Sudafrica si profila come uno degli snodi più interessanti del mondiale 2026: un weekend in cui talento, capacità di adattamento e gestione delle condizioni estreme potrebbero pesare più delle abitudini e delle statistiche, aprendo scenari inediti nella lotta per il titolo.