Pirelli porta la nuova posteriore F0468 Moto2 al Sachsenring 2026

La F0468 Moto2 arriva al Sachsenring per essere messa alla prova e offrire maggiore stabilità e costanza di rendimento in gara.
Il Gran Premio di Germania 2026 sarà un passaggio chiave per lo sviluppo delle gomme Pirelli Moto2 e Moto3 al Sachsenring. Sul tracciato tedesco, tra i più severi per usura e carichi laterali, il fornitore unico introduce una nuova specifica posteriore per la classe intermedia e conferma le soluzioni di riferimento per la entry class.
Pirelli Moto2 e Moto3 al Sachsenring: debutta la F0468
Per la Moto2 Pirelli mette a disposizione due opzioni medium di sviluppo al posteriore: la D0922, già scelta da tutta la griglia in gara nel 2025, e la nuova F0468, al debutto nel Motomondiale. La vera novità è proprio questa specifica, che utilizza la stessa mescola della D0922 ma introduce una struttura inedita pensata per aumentare stabilità e costanza di rendimento sull’intera distanza di gara.
La F0468 non arriva a scatola chiusa: è già stata utilizzata con successo nel Mondiale Superbike a Most, pista notoriamente impegnativa per gli pneumatici, e ora viene messa alla prova in un contesto differente come la Moto2. Il confronto diretto tra D0922 e F0468 al Sachsenring permetterà di capire quale delle due interpretarà meglio le esigenze dei piloti e le peculiarità del tracciato tedesco.
In Moto3, invece, Pirelli punta sulla continuità con le gomme di gamma: al posteriore tornano le mescole soft SC1 e medium SC2, con quest’ultima che rappresenta il riferimento storico per il Sachsenring, scelta da tutti i piloti nelle gare 2024 e 2025. All’anteriore saranno disponibili, anche qui, SC1 e SC2, con la medium che negli ultimi anni è risultata la soluzione più utilizzata in gara.
Sachsenring, laboratorio naturale per le mescole medium
Il Sachsenring è considerato uno dei circuiti più impegnativi del calendario per gli pneumatici. Il layout tortuoso, le lunghe pieghe a sinistra e il tempo limitato in rettilineo mettono alla prova struttura e mescola, con un livello di usura particolarmente elevato, soprattutto al posteriore. Per questo le soluzioni medium sono tradizionalmente la scelta più equilibrata in termini di resistenza e costanza di prestazione.
Nel 2025 questa tendenza è stata confermata in entrambe le classi. In Moto2 tutti i piloti hanno optato per la posteriore D0922, abbinate quasi sempre all’anteriore soft SC1; solo Agius e Alonso hanno scelto la SC2 davanti, a dimostrazione di quanto la finestra di utilizzo della medium sia ampia. In Moto3 la medium SC2 è stata la scelta unanime al posteriore e la più utilizzata anche all’anteriore, a conferma del suo ruolo di gomma di riferimento per le caratteristiche del tracciato.
Sulla base di questa esperienza, Pirelli torna per il 2026 con una strategia definita: consolidare le certezze acquisite con D0922 e SC2, ma allo stesso tempo allargare le possibilità di scelta in Moto2 grazie alla nuova F0468. L’obiettivo è offrire ai piloti uno strumento in più per gestire la gara, soprattutto nelle fasi finali quando il degrado diventa determinante.
Strategie gomme e possibili scenari di gara
L’introduzione della F0468 in Moto2 apre scenari interessanti in termini di strategie gomme. I team dovranno decidere se puntare sulla D0922, soluzione collaudata e già vincente al Sachsenring, o scommettere sulla nuova struttura della F0468 per cercare un extra di stabilità e regolarità sul passo gara.
In Moto3, dove le opzioni restano quelle di gamma, il focus sarà più sulla gestione che sulla scelta: la SC2 medium, già ampiamente testata, rappresenta la via maestra per interpretare un circuito che premia chi sa mantenere un ritmo costante senza crolli di prestazione negli ultimi giri.
Nel complesso, il Gran Premio di Germania 2026 si profila come un vero banco di prova per le soluzioni Pirelli Moto2 e Moto3 al Sachsenring. Da una parte la conferma delle medium come gomme protagoniste assolute, dall’altra l’arrivo della F0468 come elemento di sviluppo capace di influenzare non solo l’esito del weekend, ma anche le scelte future del fornitore unico nel campionato del mondo.