Hank Vossberg e Aprilia RS 660 dominano la Twins Cup MotoAmerica 2026

Hank Vossberg e la sua Aprilia RS 660 MotoAmerica hanno chiuso i conti con largo anticipo nella Twins Cup 2026. Sul tracciato del Virginia International Raceway il sedicenne statunitense ha conquistato gara 1, il titolo nazionale e, il giorno dopo, una doppietta che certifica una stagione semplicemente dominata.
Aprilia RS 660 MotoAmerica, titolo con tre gare d’anticipo
Il sesto e penultimo round stagionale della Twins Cup si è trasformato nel weekend perfetto per Vossberg e per il team Robem Engineering. Fin dal venerdì il giovane talento americano ha mostrato un passo superiore alla concorrenza, trovando subito il giusto feeling con la RS 660 sul tecnico saliscendi della Virginia.
Sabato è arrivata la prima zampata: pole position con nuovo record della pista in 1:29.420 e leadership mai in discussione in gara 1. Il successo ha consegnato al pilota Aprilia il titolo 2026 della categoria intermedia del MotoAmerica con tre gare ancora da disputare, un margine che fotografa la superiorità espressa nell’arco dell’anno. La domenica Vossberg ha completato l’opera, replicando la vittoria anche in gara 2 e chiudendo il fine settimana con una pesantissima doppietta.
Numeri alla mano, la stagione del sedicenne statunitense è stata quasi impeccabile: nove successi in dodici partenze e podio in tutte le prove disputate. Una costanza di rendimento rara, costruita su partenze efficaci, gestione pulita della distanza e capacità di sfruttare al massimo il pacchetto tecnico messo a disposizione dalla struttura Robem Engineering.
Vossberg, talento precoce al centro del progetto Twins Cup
L’affermazione di Hank Vossberg nella Twins Cup 2026 conferma la categoria come uno dei terreni di crescita più interessanti per i giovani piloti statunitensi. A soli sedici anni, il portacolori Robem Engineering ha mostrato una maturità inusuale, gestendo la pressione del campionato e capitalizzando ogni occasione utile per allungare in classifica.
Nel corso della stagione Vossberg ha costruito il suo vantaggio grazie a una combinazione di velocità pura e regolarità. Quando non è stato possibile allungare, il pilota ha preferito consolidare il piazzamento a podio evitando errori, scelta che gli ha permesso di arrivare al round della Virginia con un margine sufficiente per puntare al match point mondiale.
Con il titolo già in tasca, l’ultimo appuntamento in New Jersey avrà per il giovane campione un sapore diverso: niente calcoli di classifica, ma l’occasione di correre senza pressione, affinando ulteriormente il proprio bagaglio di esperienza in vista dei passi successivi della carriera.
Il progetto RS 660 e il dominio di Robem Engineering
Il trionfo nella Twins Cup 2026 consolida la competitività dell’Aprilia RS 660 nei campionati nazionali americani. La media sportiva di Noale si è ritagliata un ruolo di riferimento nella categoria, dimostrando di essere una base tecnica ideale per chi cerca un compromesso tra prestazioni, facilità di guida e costi gestibili per squadre private e strutture specializzate.
Il binomio tra il progetto RS 660 e il lavoro del team Robem Engineering è ormai una garanzia di risultati. La squadra ha messo in fila quattro titoli nazionali nelle ultime sei stagioni, costruendo una vera e propria dinastia nella Twins Cup. Nel palmarès del team, oltre al trionfo di Vossberg, figurano infatti la corona di Kaleb De Keyrel nel 2021 e la storica doppietta firmata da Alessandro Di Mario nel biennio 2024-2025.
Il successo nasce da una formula ormai collaudata, che combina:
- una base tecnica vincente rappresentata dall’Aprilia RS 660
- un programma mirato di valorizzazione dei giovani piloti
- uno sviluppo costante del pacchetto moto-assetto
- una conoscenza profonda delle piste e del contesto MotoAmerica
- una gestione di gara orientata alla costanza di risultati
In questo quadro, il titolo di Hank Vossberg non è solo una medaglia personale e di squadra, ma anche la conferma di come un progetto centrato su una media sportiva come la RS 660 possa diventare un trampolino di lancio credibile verso categorie superiori. L’impressione è che il nome del giovane campione americano sia destinato a circolare sempre più spesso nel panorama del racing internazionale.