Aprilia lascia Misano con due RS-GP26 in top ten e qualche rimpianto

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Al di San Marino 2026 Racing chiude una domenica dal sapore agrodolce: sul World Circuit Marco arrivano due RS-GP26 nelle prime sei posizioni, con Jorge Martín quinto e Raúl Fernández sesto, ma sfuma il sogno di vittoria e arriva il ritiro di Marco dopo una caduta al primo giro. Un weekend in cui Racing a Misano ha mostrato velocità e potenziale, senza però raccogliere quanto lasciava intuire la qualifica.

Aprilia Racing a Misano: Martín in testa, poi frenato dall’arm pump

Scattato dalla quinta casella in griglia, Jorge Martín ha messo subito in chiaro il proprio ritmo con una partenza incisiva, che gli ha permesso di guadagnare due posizioni nelle primissime curve. Nel corso del settimo giro il pilota spagnolo è riuscito a portare la sua RS-GP26 al comando della gara, confermando il livello raggiunto dal pacchetto tecnico di Noale sul tracciato romagnolo.

La seconda parte di gara ha però cambiato il copione. Martín ha iniziato ad avvertire un forte fastidio al braccio destro, riconducibile a un probabile episodio di sindrome compartimentale, il classico arm pump che colpisce gli avambracci dei piloti in condizioni di massimo stress. Il problema lo ha limitato in frenata e nei cambi di direzione, riducendo la fluidità di guida e costringendolo a rallentare il ritmo proprio mentre la lotta al vertice entrava nel vivo.

Giro dopo giro la forza nell’avambraccio è calata, rendendo sempre più complicato il controllo della RS-GP26, specie nelle staccate più impegnative di Misano. In queste condizioni lo spagnolo ha dovuto rinunciare alla battaglia per il podio, scegliendo di gestire e portare comunque a casa un quinto posto importante per il campionato e per il morale del box. La prestazione velocistica, soprattutto nella prima metà di gara, resta un segnale positivo in vista del prossimo appuntamento in Austria, dove Martín e la squadra valuteranno anche eventuali interventi per risolvere definitivamente il problema fisico.

Bezzecchi fuori al primo giro dopo la pole con la RS-GP26

La domenica di Marco Bezzecchi è durata purtroppo pochissimo, nonostante le premesse fossero tra le più incoraggianti dell’intero weekend. L’italiano partiva dalla e aveva mostrato un passo particolarmente competitivo con gomma media, soprattutto sul ritmo gara, lasciando immaginare un ruolo da protagonista davanti al pubblico di casa.

Al via Bezzecchi ha difeso bene la prima posizione, confermando il feeling con la RS-GP26 già emerso tra qualifica e sprint. La sua corsa si è però interrotta alla curva 13 del primo giro: una piccola sbacchettata in fase di frenata tra le curve 12 e 13 lo ha portato fuori traiettoria, rendendo più difficile chiudere la linea ideale. Nel tentativo di inserire comunque la moto in curva, l’anteriore ha perso aderenza e la caduta è stata inevitabile.

Bezzecchi è uscito illeso dall’episodio, ma ha dovuto alzare bandiera bianca e congedarsi anticipatamente da un Gran Premio che lo vedeva tra i favoriti. Resta però un bilancio complessivo del weekend tutt’altro che negativo: la velocità mostrata sulla distanza, la qualifica di altissimo livello, una sprint di sostanza e una partenza migliorata rispetto al sabato confermano che il lavoro intrapreso con Aprilia sta andando nella direzione giusta. L’obiettivo del pilota italiano è ora archiviare in fretta l’errore e presentarsi in Austria con la stessa aggressività ma con un finale diverso.

Doppia top ten e prospettive di Aprilia dopo Misano

Il risultato di Raúl Fernández completa il quadro della domenica romagnola per i colori di Noale. Il pilota del SuperFile Trackhouse Team ha chiuso in sesta posizione, garantendo ad Aprilia un altro piazzamento solido in top ten e confermando la competitività complessiva del progetto RS-GP26 anche con una struttura satellite.

La combinazione del quinto posto di Martín e del sesto di Fernández permette a Aprilia di lasciare Misano con indicazioni tecniche incoraggianti, nonostante il rammarico per l’occasione sfumata con Bezzecchi e per i problemi fisici che hanno frenato lo stesso Martín. Dai box emerge la consapevolezza di avere un pacchetto in grado di giocarsela ai piani alti, ma anche la necessità di continuare a lavorare su ogni dettaglio in vista delle prossime tappe.

Dalla dirigenza sportiva trapela una lettura lucida del weekend. Da un lato c’è la delusione per una domenica che, sulla carta, avrebbe potuto portare molto di più, soprattutto considerando la pole di Bezzecchi e il passo gara mostrato con la gomma media. Dall’altro, si sottolinea come le prestazioni in qualifica, la capacità di portare più RS-GP26 nelle prime posizioni e la presenza costante nei gruppi di testa rappresentino la base su cui costruire la seconda parte di stagione.

Le prossime due gare, a partire dall’Austria e dal Red Bull Ring di Spielberg, vengono viste come appuntamenti complessi, su piste dove i rivali storici partono con i favori del pronostico. Aprilia Racing a Misano ha però dimostrato di poter ridurre il gap ovunque e all’interno del reparto corse di Noale c’è la convinzione di poter reagire subito, continuando a spingere sullo sviluppo della RS-GP26 e al tempo stesso supportando al meglio i piloti sul piano fisico e mentale.

  • Due RS-GP26 in top six con Martín quinto e Fernández sesto
  • Bezzecchi fuori al primo giro dopo la pole position
  • Problemi di arm pump al braccio destro per Martín nella seconda parte di gara
  • Buone indicazioni sul passo con gomma media e sul potenziale gara
  • Prossimo obiettivo: confermare la competitività in Austria a Spielberg

Misano chiude così una tappa intensa per Aprilia, tra applausi del pubblico italiano, rimpianti per ciò che poteva essere e la convinzione, sempre più concreta, che la RS-GP26 sia una delle protagoniste tecniche della MotoGP 2026.