Bol d’Or 2026, YART Yamaha a caccia del titolo mondiale EWC

Yamalube YART Yamaha al Bol d’Or 2026 per la sfida decisiva del campionato EWC

Yamalube YART Yamaha arriva al Paul Ricard da leader EWC e punta al terzo titolo mondiale in quattro stagioni.

Il Bol d’Or 2026 assegna il titolo del World Championship e Yamalube YART arriva al Circuit Paul Ricard da leader della classifica. La squadra austriaca dispone di 19 punti di vantaggio sui rivali più vicini e punta a conquistare il terzo mondiale in quattro stagioni, oltre al primo successo nella classica francese di 24 ore.

L’89ª edizione della gara di Le Castellet sarà l’ultimo appuntamento della stagione EWC e metterà in palio fino a 65 punti. Un bottino che mantiene aperti diversi scenari nella lotta al campionato, ma che offre a la possibilità di chiudere il weekend con quattro titoli tra Formula EWC e classi Production.

Bol d’Or 2026, YART Yamaha difende il primato

Marvin Fritz, Karel Hanika e Leandro Mercado si presentano al via con 112 punti, contro i 93 del più immediato inseguitore. Anche il terzo classificato, fermo a 84 punti, conserva possibilità matematiche, in un campionato nel quale la prova finale può cambiare rapidamente gli equilibri. Cinque punti saranno assegnati dalle qualifiche, dieci al traguardo delle otto ore, altri dieci dopo 16 ore e fino a 40 all’arrivo.

La Yamaha R1 numero 1, equipaggiata con pneumatici , ha mantenuto una notevole regolarità lungo tutto l’anno, chiudendo ogni gara nelle prime quattro posizioni. La difesa del titolo è iniziata con e vittoria alla 24 Heures Motos di Le Mans, proseguendo con il secondo posto alla 8 Hours of Spa Motos. Alla Suzuka 8 Hours, disputata in condizioni di bagnato difficili, l’equipaggio ha ottenuto la quarta piazza e 21 punti nell’arco del fine settimana, portando a 19 lunghezze il margine in campionato.

Il precedente più recente invita comunque alla prudenza. Dodici mesi fa YART aveva affrontato il Bol d’Or a pari punti con il principale avversario e ha conquistato il mondiale per una sola lunghezza, dopo il ritiro del rivale a meno di mezz’ora dalla conclusione. Un epilogo che restituisce bene l’imprevedibilità di una maratona di 24 ore e il peso della gestione di gara oltre alla velocità pura.

Test al Paul Ricard e condizioni dei piloti

In preparazione al Bol d’Or 2026, YART ha svolto un test di due giorni al Circuit Paul Ricard il 1° e 2 settembre, concentrandosi sui long run e sull’assetto da gara. Il lavoro ha riguardato soprattutto sospensioni ed elettronica, con un intervento sul monoammortizzatore posteriore che ha migliorato il feeling dei piloti sulla R1.

La giornata di pre-test ufficiale del martedì è stata però condizionata da due cadute. Hanika è rimasto coinvolto in un incidente con più piloti ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti: gli esami hanno escluso fratture. Il ceco resta dolorante e con diverse contusioni, ma è intenzionato a prendere parte alla corsa. Mercado è invece scivolato dopo aver trovato olio in pista, senza conseguenze tali da comprometterne la presenza nel weekend.

Per YART l’obiettivo non è soltanto amministrare il vantaggio. Un eventuale successo permetterebbe alla formazione di centrare due titoli consecutivi, il terzo nelle ultime quattro annate dopo quelli del 2023 e del 2025, nonché il quarto trofeo iridato della propria storia dopo la prima affermazione del . Resterebbe inoltre da colmare una casella importante: il team non ha mai vinto il Bol d’Or, pur essendo salito più volte sul podio della gara francese.

Yamaha in corsa per quattro titoli EWC

Il fine settimana del Paul Ricard non riguarda esclusivamente la squadra ufficiale YART. Yamaha guida infatti anche la classifica Costruttori del FIM Endurance World Championship nella Formula EWC. Nella categoria Production, la Legacy Competition Yamaha numero 96 è prima con 83 punti, mentre il costruttore giapponese è al vertice anche della graduatoria riservata ai Costruttori del FIM Endurance World Trophy.

Tra le altre Yamaha al via figura la numero 99 dell’Elf Marc VDS Racing Team/KM99. Bo Bendsneyder sostituirà Alessandro Delbianco, impegnato nel round del a Cremona, e dividerà la moto con Randy de Puniet e Florian Marino. Per l’olandese, già schierato da KM99 a Spa e presente con la squadra a Suzuka, sarà la prima partecipazione a una gara EWC di 24 ore. Il team punta a chiudere positivamente la stagione dopo il secondo posto ottenuto nell’edizione 2024 e il ritiro del 2025, arrivato mentre era in lotta per le prime sei posizioni.

  • Giovedì: dalle 11:00, prime qualifiche dalle 17:05 e sessione notturna dalle 20:15.
  • Venerdì: seconde qualifiche dalle 10:50.
  • Sabato: warm up alle 08:55 e partenza della gara alle 15:00.
  • Domenica: arrivo dopo 24 ore e assegnazione dei titoli mondiali 2026.

La tradizionale partenza in stile Le Mans aprirà quindi una delle prove più impegnative del calendario endurance. Per YART sarà un confronto decisivo: trasformare la costanza mostrata fin qui in un’altra corona iridata, senza rinunciare all’assalto alla prima vittoria assoluta nella gara che chiude il mondiale.