Bol d’Or 2026, YART Yamaha settima e pronta a difendere il titolo EWC

YART Yamaha impegnata nel Bol d’Or 2026 per difendere il titolo EWC

YART Yamaha parte dalla settima posizione al Bol d’Or 2026, con 14 punti di vantaggio nella classifica EWC.

Il Bol d’Or sarà la prova decisiva per il Yamalube YART EWC Official Team, chiamato a difendere il titolo nel World Championship. La squadra austriaca partirà dalla settima posizione al Circuit Paul Ricard, ma conserva 14 punti di vantaggio in classifica e il controllo del proprio destino nella 24 Ore francese.

Marvin Fritz, Karel Hanika e Leandro Mercado affronteranno sabato l’89ª edizione della classica endurance con l’obiettivo di conquistare il secondo mondiale consecutivo e il quarto titolo iridato della storia del team. In palio ci sono ancora 60 punti, un bottino che rende la gara di Le Castellet determinante anche per le ambizioni nelle classifiche Team e Costruttori.

Bol d’Or 2026, qualifiche difficili per YART Yamaha

YART era arrivata in Francia con 19 punti di margine sui rivali, ridotti a 14 dopo le qualifiche, che assegnano punti ai primi cinque equipaggi. La squadra ha chiuso settima con una media di 1’51”885, ottenuta attraverso i due migliori tempi dei suoi piloti secondo il regolamento EWC.

Il percorso verso la quarta fila non è stato lineare. Karel Hanika ha affrontato il weekend ancora condizionato dalle conseguenze di una caduta avvenuta nei test privati di martedì, mentre le sessioni ufficiali sono state segnate da bandiere rosse, cadute e olio in pista. Anche Fritz e Mercado sono finiti a terra nel corso delle del giovedì, senza tuttavia compromettere il lavoro di preparazione della Yamaha R1 per la distanza di 24 ore.

Nonostante gli imprevisti, la velocità non è mancata. Mercado aveva firmato il riferimento del team nelle libere con 1’51”702, confermando un passo competitivo. Nella seconda giornata di qualifiche Hanika ha reagito con 1’52”121, Fritz ha realizzato il miglior giro YART in 1’51”767 e Mercado ha fermato il cronometro su 1’52”004. Tempi che hanno consentito alla formazione campione in carica di restare nel gruppo di testa, pur senza entrare nei cinque equipaggi premiati.

  • Yamalube YART Yamaha EWC Official Team: 7° posto, media di 1’51”885
  • Marvin Fritz: miglior tempo YART in 1’51”767
  • Elf Marc VDS Racing Team/KM99 Yamaha: 9° posto, media di 1’52”151
  • Team 18 Pompiers Igol CMS Motostore: sesta Yamaha Superstock e 18ª assoluta
  • Tre Yamaha R1 nelle prime quattro posizioni della Production

La Yamaha R1 punta al titolo nella 24 Ore

La settima casella in griglia non cancella le prospettive del team, che ha individuato nella costanza sui long run uno dei propri punti di forza. Al Paul Ricard la gestione delle gomme, l’affidabilità e la capacità di evitare errori conteranno più del singolo giro lanciato: elementi sui quali YART intende costruire la propria corsa al titolo.

Il team guidato da Mandy Kainz potrà inoltre contare su una Yamaha R1 competitiva anche nelle altre categorie. L’Elf Marc VDS Racing Team/KM99 Yamaha scatterà nono, a 266 millesimi dalla media di YART. Florian Marino è stato il più rapido della squadra con 1’52”032, seguito da Randy de Puniet in 1’52”270; nell’equipaggio figurano anche Bo Bendsneyder e Lucas Mahias.

In Superstock, Team 18 Pompiers Igol CMS Motostore è risultata la migliore Yamaha, sesta di categoria e diciottesima assoluta grazie alla media di 1’54”347. Nella Production, invece, Audemar Motoclub Gemenos ha centrato il secondo posto con 1’57”535, davanti alla capolista di campionato Legacy Competition, terza in 1’58”369, e a Team HTC Racing, quarto con 1’58”409.

Quattro obiettivi Yamaha al Paul Ricard

Il Bol d’Or 2026 assegnerà gli ultimi punti della stagione EWC e Yamaha arriva al via con la possibilità di lottare per quattro corone: i titoli Team e Costruttori nella Formula EWC, oltre ai campionati Team e Costruttori della Production. Per YART, però, la priorità resta trasformare il vantaggio maturato durante l’anno in un altro successo iridato.

La gara prenderà il via sabato alle 15:00 CEST con la tradizionale partenza in stile Le Mans e terminerà 24 ore più tardi, domenica alla stessa ora. Prima dello старт, i piloti avranno a disposizione un warm up di 30 minuti dalle 8:55 locali. Sarà l’ultima occasione per verificare assetto e condizioni della pista prima di una gara che può decidere l’intera stagione dell’endurance mondiale.