GP d’Austria: Guevara e Quiles vincono, record al Red Bull Ring

Pneumatici Pirelli e soluzioni tecniche per il GP Austria Moto2 Moto3

Il GP d’Austria Moto2 Moto3 ha evidenziato il ruolo delle scelte Pirelli nei successi di Guevara e Quiles.

Il GP d’Austria disputato al Red Bull Ring ha premiato Izan Guevara e Máximo Quiles, protagonisti di due vittorie maturate anche attraverso scelte di pneumatici differenti rispetto alla maggioranza dello schieramento. Il fine settimana del 20 settembre ha inoltre fatto segnare tempi sensibilmente più rapidi rispetto all’edizione 2025, con nuovi riferimenti cronometrici nelle classi intermedie del .

GP d’Austria Moto2 Moto3: Guevara conquista la classe intermedia

In Moto2 Izan Guevara ha portato al successo la Boscoscuro, scegliendo la nuova gomma anteriore soft di sviluppo E1089. Lo spagnolo è stato uno dei soli due piloti al via con questa soluzione, insieme ad Adrián Huertas, mentre al posteriore l’intero schieramento ha utilizzato la supersoft SCX.

La E1089 conserva la stessa struttura della soft SC1 di gamma, ma introduce una mescola differente. Una configurazione già vista ad Aragón, dove Guevara aveva ottenuto il secondo posto, e che in Austria ha contribuito a costruire una gara di alto livello sul piano del ritmo. Il vincitore ha infatti fissato il record sul giro in gara in 1’32.879, abbassando di quasi sette decimi il precedente primato di David Alonso, stabilito nel 2025 in 1’33.549.

Alle spalle di Guevara hanno concluso Filip Salač e David Alonso, entrambi in sella a Kalex. Salač, partito dalla , ha centrato il secondo posto, mentre Alonso ha completato il podio. Il risultato dell’austriaco rappresenta soprattutto un dato significativo per lo sviluppo della nuova soluzione anteriore, dimostratasi competitiva in condizioni di gara e capace di sostenere prestazioni costanti sulla distanza.

La corsa Moto2 è durata 35’53.421, quasi dodici secondi in meno rispetto alla gara del Red Bull Ring del 2025. Il confronto con la passata stagione evidenzia un miglioramento medio superiore al mezzo secondo al giro, un dato che conferma l’evoluzione generale di moto, piloti e pneumatici nel corso del campionato.

Quiles firma la nona vittoria in Moto3

In Moto3 il successo è andato a Máximo Quiles, autore della nona vittoria stagionale dopo essere scattato dalla quarta casella in griglia. Il pilota ha scelto una soluzione in netta controtendenza, presentandosi al via come unico concorrente con pneumatici medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore.

La maggior parte dei rivali ha invece optato per la soft SC1 al posteriore, mentre davanti le preferenze erano ripartite quasi equamente tra SC1 e SC2. La scelta di Quiles si è rivelata efficace nel corso della gara e gli ha permesso di imporsi davanti a Brian Uriarte e Álvaro Carpe. Il podio è stato così monopolizzato dalle KTM, con Uriarte, poleman della categoria, secondo e Carpe terzo.

Il capitolo record della Moto3 ha avuto come protagonista David Almansa. Prima della caduta che ha interrotto la sua corsa, il pilota KTM ha abbassato il giro record in gara a 1’39.485, migliorando di quasi sei decimi il riferimento precedente di Taiyo Furusato, pari a 1’40.048. Il tempo di Almansa ha fatto inoltre segnare un crono inferiore al record assoluto del circuito realizzato da Uriarte in qualifica.

Anche la gara della classe leggera ha mostrato un marcato salto in avanti rispetto al 2025. I piloti hanno completato la distanza in 33’24.323, oltre dodici secondi meno dell’anno precedente, con un ritmo migliorato di circa sei decimi per passaggio. Un andamento che restituisce l’immagine di un Red Bull Ring sempre più veloce e di categorie capaci di sfruttare al meglio le possibilità offerte dagli pneumatici disponibili.

Record e sviluppo al Red Bull Ring

Il bilancio del fine settimana austriaco è dunque composto da risultati sportivi e indicazioni tecniche. In Moto2, la vittoria di Guevara ha fornito un riscontro concreto sulla soft anteriore di sviluppo E1089, utilizzata da una minoranza dello schieramento ma competitiva rispetto alla soluzione di riferimento. In Moto3, il trionfo di Quiles ha ribadito invece la possibilità di costruire una prestazione vincente anche con una configurazione medium su entrambi gli assi.

Il GP d’Austria Moto2 Moto3 ha confermato inoltre come la scelta delle gomme possa incidere nella definizione di una gara, pur restando inserita nel lavoro complessivo svolto da pilota e squadra. I record sul giro e i tempi finali più veloci rispetto alla scorsa stagione raccontano infine un incremento del livello prestazionale nelle due classi, in un appuntamento che ha offerto confronti tecnici rilevanti senza rinunciare allo spettacolo in pista.