Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni, Italia ottava in Francia

Rappresentativa italiana al Quadcross delle Nazioni disputato a Dardon Guegnon, in Francia

La squadra italiana ha chiuso all’ottavo posto il Quadcross delle Nazioni, condizionata da diversi problemi tecnici.

L’Italia ha concluso all’ottavo posto sia il Quadcross sia il Sidecarcross delle Nazioni, disputati il 27 settembre a Dardon Guegnon, in Francia. Per la è stata una giornata complessa, segnata da problemi tecnici nel e dall’infortunio che ha ridotto le possibilità della squadra sidecar già prima delle manche decisive.

Quadcross delle Nazioni: problemi tecnici frenano gli azzurri

Nel Quadcross delle Nazioni la formazione italiana ha dovuto affrontare diverse difficoltà nel corso delle tre gare. Nella manche d’apertura Nicolò Roagna ha tagliato il traguardo in quindicesima posizione, mentre Riccardo Lami ha chiuso ventesimo dopo essere stato rallentato da inconvenienti tecnici.

La seconda gara non ha cambiato il quadro per Lami, ventunesimo al termine della manche, ma ha offerto una prestazione positiva a Taricco, capace di conquistare il decimo posto. Il pilota ha poi confermato la stessa posizione anche nella terza e ultima gara della giornata, risultando il miglior italiano in classifica nelle due manche disputate.

Roagna ha invece concluso diciassettesimo l’ultima prova, condizionato a sua volta da noie meccaniche. La somma dei risultati ha portato l’Italia all’ottavo posto nella graduatoria per nazioni, un piazzamento inferiore alle aspettative della selezione azzurra ma maturato in un contesto particolarmente difficile sotto il profilo dell’affidabilità. La vittoria finale è andata agli Stati Uniti.

Il commissario tecnico Nicola Montalbini ha evidenziato come il risultato non rispecchi pienamente il potenziale espresso dai piloti italiani, sottolineando il peso avuto dai ripetuti problemi tecnici nel corso dell’evento. L’obiettivo sarà ripartire dall’esperienza francese per preparare la prossima edizione della manifestazione.

Sidecarcross delle Nazioni, assenza pesante per l’Italia

Anche il Sidecarcross ha riservato una domenica in salita alla squadra italiana. Il programma di gara è stato infatti condizionato fin dalle qualifiche dall’infortunio al ginocchio riportato da Ivan Lasagna, che non ha potuto prendere il via nelle manche insieme a Ivo Lasagna. L’assenza dell’equipaggio ha inevitabilmente ristretto le opzioni della rappresentativa azzurra nella corsa al risultato di squadra.

In pista sono quindi scesi gli altri equipaggi convocati. Bernardini e Pasqui hanno offerto una prestazione solida, difendendo i colori italiani in una gara internazionale di alto livello. Per Zanirato e Beraldo, invece, l’appuntamento di Dardon Guegnon ha rappresentato la prima esperienza oltre i confini nazionali, un passaggio significativo nel loro percorso sportivo nonostante le difficoltà complessive della giornata.

L’Italia ha chiuso anche il Trofeo del Sidecarcross delle Nazioni all’ottavo posto. Davanti a tutti si è imposta la Francia, padrona di casa e vincitrice della competizione. Il commissario tecnico FMI Ivo Lasagna ha rimarcato il valore formativo della trasferta per gli equipaggi presenti, che hanno potuto confrontarsi con il livello internazionale mantenendo un atteggiamento positivo nonostante l’emergenza iniziale.

Un bilancio complicato ma utile per il futuro

Il doppio ottavo posto fotografa un fine settimana lontano dai risultati auspicati, ma non privo di elementi utili per il movimento azzurro. Nel Quadcross, Taricco ha dato continuità alla sua prova con due decime posizioni, mentre nel Sidecarcross l’esperienza accumulata dagli equipaggi in gara costituisce un dato importante in vista dei prossimi impegni internazionali.

Le competizioni per nazioni impongono inoltre una gestione efficace degli imprevisti: l’affidabilità dei mezzi, la condizione fisica degli atleti e la capacità di reagire rapidamente alle difficoltà incidono direttamente su una classifica costruita attraverso più manche. A Dardon Guegnon questi fattori hanno inciso in modo pesante sul cammino dell’Italia, che lascia la Francia con l’ottava posizione in entrambe le specialità e con la volontà di tornare più competitiva nella prossima stagione.

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