Moto2 e Moto3, record a Motegi per Guevara e Almansa

Izan Guevara ha conquistato a Motegi la pole position della Moto2 con il nuovo record del circuito in 1’46.851.
Izan Guevara e David Almansa firmano le pole position record a Motegi nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026. Il rinnovato asfalto del circuito nipponico ha alzato sensibilmente il livello delle prestazioni in Moto2 e Moto3, con tempi di riferimento riscritti in entrambe le categorie e un grip che potrebbe incidere anche sulle scelte in vista delle gare.
Guevara guida la Moto2 con il record di Motegi
In Moto2 la pole position è andata a Izan Guevara, autore di un decisivo 1’46.851 nell’ultimo tentativo della sessione. Il pilota Boscoscuro ha così conquistato la quarta partenza al palo della sua stagione, abbassando di oltre un secondo il precedente record del circuito, detenuto da Manuel Gonzalez dal 2025 con 1’47.925.
Alle spalle dello spagnolo scatteranno Filip Salač e lo stesso Gonzalez, entrambi su Kalex. Il dato più significativo della qualifica, però, va oltre il solo vertice della classifica: ben 16 piloti sono riusciti a girare al di sotto del vecchio primato della pista. Un segnale evidente delle condizioni favorevoli incontrate nel fine settimana sul tracciato giapponese.
La combinazione di pneumatici scelta da tutti i piloti in qualifica è stata quella più morbida disponibile: SC1 all’anteriore e SCX supersoft al posteriore. Quest’ultima è una soluzione in specifica 2026 e ha confermato il proprio potenziale anche sul circuito di Motegi, dove il nuovo manto ha permesso di sfruttare al meglio l’aderenza disponibile.
Il riferimento ottenuto da Guevara rende ancora più chiaro il passo avanti compiuto rispetto alla scorsa stagione. Il crono record non è arrivato in condizioni isolate, ma al termine di un fine settimana nel quale il limite della pista è stato progressivamente avvicinato e poi superato nel corso delle diverse sessioni.
Almansa firma la pole position record a Motegi in Moto3
Anche la Moto3 ha vissuto una qualifica da primato. David Almansa ha centrato la sua settima pole stagionale grazie al tempo di 1’54.572, un crono che migliora di quasi due decimi il precedente record di Iván Ortolá, fissato nel 2024 in 1’54.761.
Lo spagnolo della KTM ha ottenuto il miglior tempo utilizzando pneumatici SC1 soft su entrambi gli assi. Dietro di lui partiranno Brian Uriarte e Álvaro Carpe, anche loro su KTM, ma con una configurazione differente: SC2 medium all’anteriore e SC1 soft al posteriore. La prima fila testimonia quindi come il maggiore grip del circuito abbia lasciato spazio a interpretazioni diverse nell’impostazione delle moto.
Per Almansa la pole di Motegi ha un peso rilevante sia per il numero di partenze al palo raccolte nella stagione sia per il valore assoluto della prestazione. Il nuovo limite della Moto3 è stato infatti ottenuto pur con le medesime soluzioni di pneumatici già impiegate nel 2025, a conferma dell’impatto esercitato dall’asfalto rinnovato e della crescente familiarità di squadre e piloti con le coperture della categoria.
- Moto2: Izan Guevara in pole con 1’46.851, nuovo record del circuito.
- Moto2: Filip Salač secondo e Manuel Gonzalez terzo.
- Moto3: David Almansa in pole con 1’54.572, nuovo riferimento di Motegi.
- Moto3: Brian Uriarte e Álvaro Carpe completano la prima fila.
Nuovo asfalto, più grip e indicazioni per le gare
Le prime giornate del Gran Premio del Giappone si sono disputate in un quadro meteorologico abbastanza stabile, dopo la pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì. Le temperature sono aumentate con il passare delle sessioni: dai circa 20 °C dell’aria registrati al mattino si è arrivati ai 25 °C durante le qualifiche, mentre l’asfalto ha toccato i 45 °C nella giornata di sabato.
Il nuovo asfalto di Motegi ha offerto un livello di aderenza molto elevato senza far emergere un consumo particolarmente marcato dei pneumatici. È un elemento centrale in ottica gara, perché consente ai piloti di puntare a prestazioni costanti anche sulle distanze più lunghe, pur in presenza di temperature della pista nettamente superiori rispetto alle sessioni iniziali.
In Moto2 l’orientamento per la corsa sembra indirizzato verso la medesima combinazione che ha caratterizzato le qualifiche, con SC1 all’anteriore e SCX al posteriore. In Moto3, invece, il grip supplementare riduce il tradizionale vantaggio della gomma posteriore soft SC1 e potrebbe spingere diversi piloti verso la medium SC2, considerata più adatta a garantire continuità di rendimento. I piloti Honda potrebbero comunque proseguire con la SC1 posteriore, mentre davanti la SC1 soft appare la scelta prevalente.
Le pole position record a Motegi aprono dunque gare nelle quali la velocità sul giro sarà soltanto uno dei fattori da valutare. La gestione delle gomme, l’evoluzione delle temperature e la capacità di sfruttare il nuovo asfalto nel traffico determineranno se i riferimenti stabiliti sabato potranno tradursi in risultati concreti anche domenica.
