MIVV presenta gli scarichi completi per Yamaha Tracer 9 2025-2026

Il terminale AK-1 completa l’offerta MIVV per la Yamaha Tracer 9 2025-2026, con titanio, fondello in carbonio e omologazione Euro5+.
I nuovi scarichi MIVV Tracer 9 ampliano l’offerta aftermarket dedicata alla sport touring di Yamaha nelle versioni 2025-2026. L’azienda propone tre impianti completi omologati Euro5+, studiati per intervenire sul carattere della crossover giapponese senza compromettere una delle sue qualità più apprezzate dai viaggiatori: la possibilità di utilizzare le valigie rigide laterali.
La Yamaha Tracer 9, disponibile anche negli allestimenti GT e GT+, unisce una vocazione turistica a una base tecnica di impronta sportiva, condivisa con la famiglia MT-09. Il tre cilindri CP3 da 890 cc e la ciclistica della moto lasciano quindi spazio a personalizzazioni rivolte sia all’estetica sia alla risposta del propulsore. In questo scenario MIVV inserisce le proprie soluzioni complete, composte da collettori, catalizzatore ACC.099.A1 e terminale finale.
Scarichi MIVV Tracer 9: tre impianti omologati Euro5+
La gamma prevista per la Tracer 9 comprende le versioni Delta Race Inox, Delta Race Inox Nero e AK-1. Si tratta di impianti progettati per sostituire il gruppo di scarico originale collocato sotto al motore, una configurazione che consente di mantenere invariata la compatibilità con il sistema di borse laterali rigide. Un aspetto rilevante per una moto destinata anche ai trasferimenti sulle lunghe distanze e al turismo a pieno carico.
Tutte le proposte sono omologate Euro5+, requisito centrale per chi desidera aggiornare la propria moto con un componente destinato all’uso stradale. MIVV punta inoltre su terminali dalle forme e dai materiali differenti, così da offrire alternative coerenti tanto con l’impostazione più sportiva della Tracer 9 quanto con l’eleganza richiesta da una touring di fascia alta.
- Delta Race Inox, con corpo in acciaio inox e finitura Pearled: 1.659 euro.
- Delta Race Inox Nero, con finitura Black Moon a base ceramica: 1.725 euro.
- AK-1, con corpo in titanio e fondello in carbonio: 1.584 euro.
Delta Race, design conico-esagonale per la sport touring Yamaha
Il Delta Race è l’impianto che interpreta in modo più marcato il lato estetico dell’offerta. Il terminale si distingue per un profilo che passa da una sezione conica a una forma esagonale, soluzione che definisce l’aspetto dell’intero scarico. Il corpo centrale è realizzato in acciaio inox, mentre il fondello utilizza carbonio twill 3K; completano la costruzione la fascetta perimetrale a doppia rivettatura e la boccola di ingresso ricavata dal pieno.
La variante Inox adotta la finitura Pearled, ottenuta attraverso un processo di lavorazione e spazzolatura specifico. Per chi cerca invece un contrasto più deciso con le superfici della moto, MIVV propone la Delta Race Inox Nero, identificata dalla finitura Black Moon realizzata mediante verniciatura a base ceramica. Le due versioni condividono la stessa impostazione tecnica e formale, differenziandosi per trattamento superficiale e prezzo al pubblico.
Su una moto come la Tracer 9, capace di alternare impiego quotidiano, viaggio e guida più dinamica, il Delta Race rappresenta una scelta orientata a rendere più riconoscibile la parte posteriore della moto. La collocazione dell’impianto resta compatibile con l’utilizzo turistico, evitando interferenze con le valigie laterali rigide previste per la crossover Yamaha.
AK-1 per alleggerire la Yamaha Tracer 9
L’altra proposta della gamma è l’AK-1, un impianto completo caratterizzato da un terminale ovale in titanio con fondello in carbonio dalla trama t-will obliqua. È una soluzione che MIVV associa abitualmente al mondo delle naked e delle sportive stradali, ma che viene qui adattata alla Tracer 9 per valorizzarne l’impronta più brillante.
Secondo i dati dichiarati dall’azienda, l’AK-1 offre un incremento massimo di 10,30 CV a 9.900 giri e di 3,20 Nm a 7.000 giri rispetto alla configurazione originale. MIVV segnala inoltre un andamento favorevole delle curve di potenza e coppia lungo l’intero arco di erogazione del motore. Il vantaggio riguarda anche il peso: l’impianto completo viene indicato come più leggero di 1,61 kg rispetto allo scarico di serie.
Con Delta Race e AK-1, MIVV propone quindi un ventaglio di opzioni che mantiene al centro la doppia natura della Yamaha Tracer 9. Da un lato ci sono omologazione Euro5+, compatibilità con le valigie e attenzione all’impiego turistico; dall’altro, materiali come titanio e carbonio, finiture dedicate e valori prestazionali pensati per chi vuole accentuare il carattere sportivo del tre cilindri CP3.
