MotoGP Malesia, Marini settimo a Sepang mentre Mir si ritira

Luca Marini chiude settimo il GP della Malesia e conquista nove punti per Honda HRC Castrol sul circuito di Sepang.
Luca Marini ha chiuso al settimo posto il Gran Premio della Malesia, diciannovesima prova della MotoGP 2026 disputata sul circuito di Sepang. In una gara segnata da caldo estremo e condizioni fisiche difficili per piloti e mezzi, l’italiano della Honda HRC Castrol ha portato a casa nove punti importanti, mentre Joan Mir ha dovuto interrompere anzitempo la propria corsa.
Il GP della Malesia ha rappresentato un appuntamento particolarmente impegnativo per il box Honda. Le temperature ambientali hanno sfiorato i 40 gradi fin dalle prime ore della giornata, rendendo i 20 giri della gara di Sepang una prova severa sotto ogni aspetto. Marini, reduce dalle energie consumate nella Sprint del sabato, non era certo di poter completare la distanza del Gran Premio, ma è riuscito a ribaltare un fine settimana iniziato con qualche difficoltà.
GP della Malesia, Marini ritrova la top ten
Dopo il decimo tempo ottenuto nel Warm Up, Marini è scattato con grande efficacia nella gara domenicale, costruendo già nel primo giro le basi per restare nel gruppo in lotta per le posizioni di vertice della zona punti. Il pilota italiano si è inserito subito nella top ten, sfruttando una partenza aggressiva e mantenendo un ritmo costante nonostante le condizioni fisiche non ottimali.
Il riferimento iniziale è stato Johann Zarco, con Marini capace di restare vicino al connazionale nelle prime fasi e di aumentare poi il margine sulla pattuglia alle sue spalle. Con il passare dei giri, il numero 10 della Honda HRC Castrol ha gestito con lucidità il calo fisico e l’usura imposta dal caldo malese, difendendo la settima posizione fino alla bandiera a scacchi da Fabio Di Giannantonio.
Il risultato assume un peso particolare dopo due weekend complicati per Marini in Indonesia e Australia. Il settimo posto riporta infatti il pilota italiano nella top ten e consolida la sua posizione interna alla casa giapponese: al termine del round di Sepang, Marini conserva 39 punti di vantaggio su Diogo Moreira nella sfida per essere il migliore pilota Honda nella classifica mondiale.
- Settima posizione finale per Luca Marini
- Nove punti conquistati nella gara di Sepang
- Vantaggio di 39 punti su Diogo Moreira tra i piloti Honda
- Ritiro per Joan Mir dopo nove giri
Caldo e resistenza, la gara di Sepang mette alla prova Honda
La domenica malese aveva offerto indicazioni incoraggianti anche nelle fasi iniziali per Joan Mir. Lo spagnolo, decimo nel Warm Up, è partito in modo più incisivo rispetto alle precedenti uscite e ha affrontato i primi settori fianco a fianco con il compagno di squadra. Nelle prime otto tornate è rimasto coinvolto nella battaglia con Marini, Moreira e Brad Binder, mostrando un passo competitivo in un gruppo molto ravvicinato.
Al nono giro, però, Mir ha iniziato ad avvertire un peggioramento delle proprie condizioni fisiche e ha scelto di rientrare ai box. Una decisione precauzionale, maturata per evitare di aggravare la situazione, che ha posto fine alla sua gara quando il weekend aveva comunque mostrato segnali positivi dal punto di vista della competitività.
Per Honda HRC Castrol il bilancio del GP della Malesia resta quindi in chiaroscuro. Da una parte la prestazione di resistenza e concretezza di Marini, capace di raccogliere un piazzamento solido nonostante una condizione fisica limitante; dall’altra l’interruzione della gara di Mir, che richiederà ulteriori verifiche prima di tornare in pista.
Honda HRC Castrol guarda già al Gran Premio del Qatar
Il calendario non lascia molto tempo per recuperare. Dopo Sepang, la squadra Honda HRC Castrol si sposterà direttamente a Doha per preparare il Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026. Marini rientrerà invece in Italia prima della trasferta qatariota, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la propria condizione fisica.
La tappa malese ha confermato quanto la parte conclusiva della stagione possa dipendere anche dalla capacità di gestire sforzi intensi e ravvicinati. In attesa del Qatar, Honda può ripartire dalla gara ordinata di Marini e dagli elementi positivi emersi durante il fine settimana di Mir, pur dovendo affrontare gli interrogativi legati al ritiro dello spagnolo.
