GP Malesia 2026: Alonso e Quiles vincono, record in Moto2 e Moto3

Il GP Malesia 2026 ha messo in evidenza il ruolo degli pneumatici Pirelli nella gestione di grip e usura a Sepang.
Il GP della Malesia 2026 premia David Alonso in Moto2 e Máximo Quiles in Moto3, al termine di due gare disputate sull’asfalto particolarmente impegnativo di Sepang. Caldo, abrasività del tracciato e degrado delle gomme non hanno frenato il ritmo dei protagonisti: entrambe le categorie hanno infatti aggiornato il rispettivo record sul giro in gara.
GP della Malesia 2026, Alonso torna al successo in Moto2
David Alonso ha conquistato la vittoria nella gara Moto2 del Gran Premio della Malesia, tornando sul gradino più alto del podio dopo una prova gestita con autorità. Il pilota Kalex, quarto in griglia, ha recuperato rapidamente terreno nelle prime fasi dei 17 giri previsti, prendendo il comando e mantenendolo fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle ha chiuso Daniel Holgado, partito dalla pole position, mentre Ángel Piqueras ha completato un podio interamente formato da piloti in sella a Kalex. Il dato che racconta meglio la competitività della corsa arriva però dal cronometro: al secondo passaggio Alonso ha fermato il giro in 2’04,422, nuovo riferimento della gara a Sepang. Il tempo migliora di quasi un decimo il precedente record realizzato da Jake Dixon nell’edizione precedente.
La gara malese ha richiesto attenzione soprattutto nella gestione del pneumatico posteriore. Tutti i piloti della Moto2 hanno scelto la combinazione con anteriore soft SC1 e posteriore supersoft di sviluppo Pirelli F0192. Quest’ultima soluzione è stata preferita in modo unanime alla soft SC0 di gamma, avendo mostrato fin dalle sessioni del venerdì un livello di grip superiore nelle condizioni offerte dal circuito.
La scelta si è rivelata decisiva su un tracciato in cui le temperature elevate dell’asfalto tendono a ridurre l’aderenza e dove l’usura rappresenta un elemento determinante nella costruzione della gara. Nonostante la mescola supersoft, la F0192 ha completato senza problemi la distanza prevista, permettendo ai piloti di conservare prestazione anche nel finale.
Quiles domina la Moto3 e firma l’undicesima vittoria stagionale
In Moto3 Máximo Quiles ha trasformato la pole position in una vittoria senza sbavature. Il pilota KTM è rimasto in testa dal via al traguardo nei 15 giri della gara, centrando l’undicesimo successo della sua stagione e imponendo un ritmo che gli avversari non sono riusciti a contrastare.
Veda Pratama, su Honda, ha concluso al secondo posto, seguito da Álvaro Carpe su KTM. Proprio Carpe ha firmato il nuovo giro record di gara della classe leggera: 2’10,967 al terzo passaggio, con un miglioramento di 80 millesimi rispetto al riferimento ottenuto da David Alonso nel 2024.
A differenza della Moto2, in Moto3 le opzioni al posteriore sono state più differenziate. Quiles ha corso con pneumatici medium SC2 su entrambi gli assi, una configurazione scelta dalla maggior parte dei partecipanti almeno all’anteriore. Pratama e Carpe hanno invece adottato la soft SC1 al posteriore, confermando come le diverse strategie abbiano potuto offrire prestazioni efficaci anche nelle condizioni severe di Sepang.
- David Alonso vince la Moto2 davanti a Daniel Holgado e Ángel Piqueras
- Máximo Quiles conquista l’undicesima affermazione stagionale in Moto3
- Nuovi record sul giro di gara in entrambe le categorie
- Sepang conferma il proprio elevato impatto su grip e usura degli pneumatici
Sepang mette alla prova gomme e piloti
Il GP della Malesia 2026 ha ribadito le peculiarità del circuito di Sepang, dove la superficie abrasiva e le alte temperature sottopongono gli pneumatici a un lavoro intenso. In questo contesto, il compromesso tra velocità sul giro, stabilità e resistenza al consumo diventa centrale non solo per la scelta iniziale, ma anche per la possibilità di mantenere costante il passo nell’arco della gara.
In Moto2 la soluzione posteriore di sviluppo ha assicurato il grip necessario per attaccare fin dalle prime tornate, senza rinunciare alla tenuta sui 17 giri. In Moto3, invece, la presenza di due alternative competitive al posteriore ha lasciato maggiore spazio alle preferenze dei singoli piloti e dei rispettivi team.
Il consumo è stato superiore a quanto avviene normalmente su altri circuiti, ma non ha penalizzato lo spettacolo né impedito l’emergere di tempi di rilievo. I nuovi record di Alonso e Carpe sono il riscontro più immediato di una domenica nella quale le difficoltà del tracciato malese sono state affrontate con soluzioni capaci di sostenere un passo elevato fino al traguardo.
