Bosch CVIT, a Modugno il centro per lo sviluppo delle moto di domani

Bosch CVIT integra competenze elettroniche, software e analisi dati per accompagnare lo sviluppo delle moto fino alla validazione.
Lo sviluppo moto Bosch passa anche dalla Puglia, dove il Centro Studi Componenti per Veicoli di Modugno, in provincia di Bari, affianca i costruttori nelle fasi di progettazione, calibrazione e validazione dei veicoli a due ruote. Il polo CVIT riunisce competenze meccaniche, software e di analisi dati, con un ruolo strategico nello sviluppo delle centraline elettroniche per moto e nella verifica delle prestazioni dei prototipi.
La struttura, che conta oltre 300 collaboratori e più di 440 brevetti, lavora con diversi produttori italiani e internazionali, tra cui Ducati. L’obiettivo è offrire un processo integrato che segua il veicolo dalle prime attività al banco prova fino ai test su strada e in pista, mettendo in relazione i risultati ottenuti nelle diverse condizioni di utilizzo.
Sviluppo moto Bosch tra elettronica, banco prova e calibrazione
Dal 2018 Bosch CVIT ha rafforzato gli investimenti dedicati al settore delle due ruote. Il fulcro delle attività è il Two-Wheeler Chassis Dyno, banco a rulli per motociclette inaugurato nel 2021 e considerato un riferimento globale all’interno del Gruppo Bosch per versatilità e capacità di prova.
L’impianto consente di lavorare sulla calibrazione delle ECU, le centraline elettroniche di controllo motore, oltre a eseguire rilevazioni su emissioni, accelerazione, coppia e potenza. Il valore del banco sta nella possibilità di riprodurre in ambiente controllato e ripetibile scenari di guida complessi, considerando fattori come resistenze all’avanzamento, attriti e aerodinamica. La simulazione può arrivare fino a 300 km/h, permettendo di valutare anche moto ad alte prestazioni e veicoli elettrici a batteria.
Le prove comprendono i cicli standardizzati WMTC e FTP-75, utilizzati per le attività di sviluppo destinate a mercati differenti. I dati acquisiti diventano la base per affinare comportamento dinamico, guidabilità, efficienza e conformità alle normative. Accanto al banco a rulli, il centro dispone di un’officina attrezzata per preparare i prototipi e analizzare i gas di scarico, così da rendere più puntuale ogni fase di verifica.
- Test su emissioni e prestazioni in condizioni controllate
- Calibrazione delle centraline elettroniche controllo motore
- Misurazioni di coppia, potenza e accelerazione
- Integrazione tra software, ingegneria e acquisizione dati
- Validazione di moto endotermiche ed elettriche
Dal banco alla pista: l’ecosistema pugliese di Bosch CVIT
Il lavoro svolto a Modugno non si esaurisce nelle simulazioni di laboratorio. Bosch CVIT integra l’attività del banco con sessioni su strada e in pista, sfruttando le condizioni climatiche favorevoli della Puglia per effettuare prove all’aperto durante tutto l’anno, comprese quelle in quota. Questo passaggio permette di mettere alla prova le regolazioni elettroniche e il comportamento complessivo del mezzo nelle condizioni reali di impiego.
Un elemento centrale dell’ecosistema locale è la vicinanza con il Nardò Technical Center. Le sue 20 piste e le strutture dedicate ampliano le possibilità di validazione, offrendo un contesto adatto alle manovre dinamiche, alle verifiche delle prestazioni e all’analisi continua dei dati raccolti sui prototipi. Dopo le rilevazioni al banco, piloti professionisti e ingegneri Bosch valutano direttamente i veicoli in circuito, intervenendo sulla calibrazione quando necessario.
La disponibilità di infrastrutture diverse consente di eseguire in parallelo attività che tradizionalmente richiederebbero passaggi separati tra più centri. Per i costruttori, questo significa poter costruire programmi di prova adattati alle esigenze del singolo modello, dai servizi dedicati sul banco fino a pacchetti più completi che comprendono strumentazione del veicolo, sviluppo software, calibrazione, validazione e reportistica tecnica.
Validazione finale per moto pronte alla produzione
L’ultima fase riguarda la robustezza delle calibrazioni e la verifica su strada prima dell’avvio della produzione di serie. Bosch CVIT mette in relazione le informazioni ottenute con il Two-Wheeler Chassis Dyno, i riscontri delle piste di Nardò e le prove condotte in condizioni di guida reali. Il confronto tra queste fonti serve a individuare eventuali margini di ottimizzazione e a verificare il rispetto delle richieste del cliente su prestazioni, emissioni e guidabilità.
Il modello operativo del centro pugliese punta dunque a ridurre le discontinuità tra progettazione, sviluppo software e test del veicolo completo. Per Bosch, CVIT rappresenta un presidio tecnico dedicato alla mobilità su due ruote, capace di combinare le competenze locali con le risorse del gruppo internazionale. Una piattaforma che guarda tanto alle moto convenzionali quanto ai modelli elettrificati, in un settore dove elettronica, dati e validazione su strada sono sempre più determinanti.
