Motocross delle Nazioni: l’Italia chiude sesta a Crawfordsville

L’Italia archivia il Motocross delle Nazioni 2025 con un sesto posto di squadra sull’Ironman Raceway di Crawfordsville, in Indiana. Il terzetto composto da Antonio Cairoli (Ducati), Andrea Bonacorsi (Fantic) e Andrea Adamo (KTM) ha dovuto fare i conti con problemi fisici e tecnici, restando però in corsa fino all’ultimo per la top 5, sfumata per un solo punto.
Gara 1: Cairoli infortunato, Adamo limita i danni
Nella prima manche, riservata alle classi MXGP e MX2, sia Antonio Cairoli sia Andrea Adamo non sono riusciti a scattare bene al via. Il nove volte iridato è stato protagonista di un contatto nelle prime fasi, chiuso con una caduta e una frattura al metacarpo della mano destra.
Ripartito in ultima posizione, Cairoli ha stretto i denti ed è risalito fino alla 25esima piazza, trovando un buon ritmo soprattutto negli ultimi giri, nonostante il dolore alla mano. Più lineare la prova di Andrea Adamo, costante in 13esima posizione per gran parte della manche e capace di cogliere il 12esimo posto all’ultimo giro, approfittando anche della scivolata del belga Sacha Coenen. La vittoria di manche è andata all’australiano Jett Lawrence.
Gara 2: Bonacorsi in rimonta, Adamo quarto di giornata in MX2
La seconda heat, che metteva in pista le classi MXOpen e MX2, ha visto protagonisti Andrea Bonacorsi e ancora Andrea Adamo. Il bergamasco ha costruito una gara in progressione, risalendo dal nono posto iniziale fino alla sesta posizione finale. Da segnalare il duello con l’olandese Kay De Wolf, autore di diversi attacchi che Bonacorsi è riuscito a contenere senza cedere la posizione.
Partenza complicata per Adamo, che ha chiuso il primo giro 20°. Giro dopo giro l’azzurro ha imposto un buon ritmo, recuperando fino al 12° posto sotto la bandiera a scacchi. Nel bilancio complessivo del weekend, Adamo ha terminato il suo Motocross delle Nazioni come quarto miglior pilota della MX2. La seconda manche è stata vinta dall’australiano Hunter Lawrence.
Gara 3: Cairoli stringe i denti, Bonacorsi frenato da un problema tecnico
Nonostante l’infortunio alla mano destra rimediato in Gara 1, Antonio Cairoli si è presentato regolarmente al cancelletto per la terza manche, che combinava MXGP e MXOpen. Partito intorno alla 17esima posizione dopo le prime curve, ha trovato via via ritmo e solidità, riuscendo a rimontare fino al 13° posto finale, in condizioni tutt’altro che ideali.
Andrea Bonacorsi è transitato ottavo al termine del primo giro, ma un problema temporaneo al freno posteriore lo ha rallentato sensibilmente per circa metà manche. Il guasto ha compromesso la sua capacità di mantenere il passo dei migliori, costringendolo ad alzare il ritmo e gestire la situazione. Alla fine ha chiuso 15°. Anche in Gara 3 il successo è andato a Hunter Lawrence, protagonista assoluto della giornata.
Classifica a squadre: Australia domina, Italia a un passo dalla top 5
Sostenuta a bordo pista dal Presidente FMI Giovanni Copioli, l’Italia ha concluso il Motocross delle Nazioni in sesta posizione con 58 punti totali, a una sola lunghezza dalla Slovenia, quinta. L’Australia ha dominato l’evento grazie a tre vittorie di manche e un totale di 19 punti, imponendosi davanti a Stati Uniti e Francia, che hanno completato il podio.
Le parole del Commissario Tecnico Thomas Traversini
Il Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini ha analizzato così il weekend azzurro:
Secondo Traversini, il Motocross delle Nazioni conferma ancora una volta la sua imprevedibilità, con diverse squadre alle prese con imprevisti e problemi, Italia compresa a causa dell’infortunio di Cairoli. Le partenze non all’altezza nelle tre manche hanno complicato il lavoro dei piloti, che però in gara hanno mostrato prestazioni di livello, dimostrando di avere il potenziale per entrare fra le prime cinque nazioni.
Il tecnico ha sottolineato come l’obiettivo top 5 fosse alla portata e sia sfumato per un solo punto, ricordando che anche questo fa parte delle corse. In chiusura ha voluto ringraziare i piloti per l’impegno e il cuore messi in pista fino all’ultimo giro, oltre ai team e a tutte le persone che hanno lavorato e collaborato per rendere possibile la trasferta oltreoceano.