1 Marzo 2026

WorldSBK Australia: Bulega e Manzi dominano al sabato

WorldSBK Australia: Bulega e Manzi dominano al sabato

Il Mondiale si apre all’insegna del tricolore a . Nel sabato australiano Nicolò Bulega centra pole e vittoria in Gara 1 della con , mentre Stefano Manzi inaugura la stagione WorldSSP imponendosi con . Protagonisti, oltre ai piloti italiani, anche gli pneumatici Pirelli con il debutto della nuova posteriore di sviluppo D0922.

Bulega inaugura il 2025 con pole e vittoria

Nicolò Bulega inizia nel migliore dei modi la sua stagione d’esordio in WorldSBK. L’italiano conquista la scommettendo su una scelta di gomme controcorrente rispetto al gruppo, per poi confermarsi in Gara 1 con una strategia tecnica ancora più mirata.

Nelle qualifiche Bulega opta per la nuova posteriore Pirelli medium di sviluppo in specifica D0922, abbinata alla anteriore medium SC1 di gamma. Una combinazione diversa rispetto alla maggior parte degli avversari, che hanno preferito la posteriore soft SC0 di gamma.

In Gara 1, l’italiano conferma la stessa soluzione al posteriore, affiancandola però alla anteriore hard SC2. Una scelta che si rivela vincente: Bulega controlla ritmo e consumo gomme e porta la Ducati davanti a tutti in condizioni climatiche particolarmente impegnative.

Nuova Pirelli D0922 protagonista in griglia

Il debutto della posteriore Pirelli D0922 segna uno dei temi tecnici principali del weekend. La nuova medium di sviluppo è infatti la scelta della grande maggioranza dei piloti WorldSBK: ben 15 dei 21 al via la montano in Gara 1.

Tra questi anche due grandi protagonisti di giornata: Toprak Razgatlioglu su , secondo al traguardo nonostante un problema al braccio, e Álvaro Bautista con la Ducati, terzo e sul podio. Entrambi utilizzano la stessa combinazione di mescole di Bulega, confermando la competitività del pacchetto gomme D0922 al posteriore e SC2 all’anteriore in condizioni di caldo intenso.

Chi sceglie l’altra opzione posteriore messa a disposizione da Pirelli, la specifica D0286, trova in Andrea Iannone il miglior interprete. Il pilota Ducati chiude sesto, risultando il primo al traguardo tra coloro che non hanno adottato la D0922.

WorldSSP: Manzi detta legge nel forno di Phillip Island

Nel Mondiale Supersport la giornata parla ancora italiano. Gara 1 si disputa con 54 gradi Celsius di temperatura dell’asfalto e 35 dell’aria, un quadro che rende cruciale la gestione degli pneumatici e del passo gara.

In queste condizioni tutti i piloti optano per la stessa combinazione Pirelli:

  • anteriore medium SC1 di gamma
  • posteriore medium di sviluppo in specifica A1128, unica disponibile per la categoria

La soluzione si dimostra stabile per tutta la distanza: al pit stop, nessuno modifica la scelta all’anteriore, con tutti i piloti che confermano la SC1.

A imporsi è Stefano Manzi con la Yamaha, che gestisce meglio di tutti caldo e consumo gomme e taglia per primo il traguardo. Alle sue spalle chiudono Tom Booth-Amos su e Marcel Schroetter con la Ducati, a completare un podio variegato per marchi.

Il poleman Bo Bendsneyder, in sella alla , manca per poco il podio e termina quarto, ma si consola con il giro veloce della gara siglato al 12º passaggio in 1’32.643.

Gestione gomme e caldo estremo: il bilancio Pirelli

La giornata del sabato in Australia è segnata da un deciso rialzo delle temperature rispetto ai test e alle sessioni precedenti, con l’aria che supera i 36 gradi Celsius e l’asfalto che si assesta intorno ai 55 gradi. Una condizione critica sia per i piloti, messi a dura prova dal caldo, sia per gli pneumatici, tradizionalmente molto sollecitati sul tracciato di Phillip Island.

Nonostante il flag to flag previsto dal regolamento, le gomme Pirelli mostrano un comportamento solido: le usure a fine gara vengono giudicate molto buone e non emergono segni di affaticamento tali da destare preoccupazioni. Un riscontro importante anche in ottica sviluppo futuro dei prodotti.

Per la giornata di domenica è atteso un calo delle temperature, più in linea con quanto visto nel resto della settimana di lavoro. Ciò consentirà di raccogliere ulteriori dati comparativi sull’utilizzo delle diverse mescole e sul comportamento delle specifiche di sviluppo, a partire dalla nuova D0922.

La casa milanese sottolinea la prestazione di Bulega e Manzi, capaci di tenere alta la bandiera italiana in entrambe le classi, e rende omaggio anche a Toprak Razgatlioglu, salito sul podio nonostante un problema al braccio, in attesa di capire come evolverà il suo stato fisico nelle gare della domenica.