WorldSBK Balaton Park, piloti pronti alla svolta in Ungheria

Piloti e team nel paddock del WorldSBK Balaton Park in vista del Motul Hungarian Round

Il round di WorldSBK Balaton Park è atteso come occasione di svolta per diversi piloti nella lotta al titolo.

Il Mondiale Superbike fa tappa sulle rive del lago Balaton per il quarto appuntamento stagionale, il Motul Hungarian Round, e il clima nel paddock è quello delle grandi occasioni. Il Balaton Park Circuit, alla sua seconda apparizione in calendario, potrebbe diventare snodo chiave per la lotta al titolo e per diversi piloti che puntano a una svolta nella propria stagione in questo round di a Balaton Park.

WorldSBK a Balaton Park: Ducati nel mirino, Lecuona e Bulega agli opposti

In casa Aruba.it Racing – , Iker Lecuona arriva in Ungheria con molta fiducia. Lo spagnolo sente il tracciato particolarmente adatto al proprio stile di guida, fatto di inserimenti aggressivi e cambi di direzione rapidi. Le numerose chicane e le curve lente del Balaton Park potrebbero esaltarlo, soprattutto rispetto al compagno di squadra Nicolo Bulega, che finora ha costruito gran parte dei propri successi sulle curvone veloci. Lecuona punta a proseguire la crescita delle ultime gare, consapevole di poter sfruttare un circuito che ritiene tra i più favorevoli della stagione.

Bulega, leader di riferimento di questo avvio di campionato, arriva da un fine settimana praticamente perfetto e da una serie di record che lo hanno già portato nella storia del mondiale. Il romagnolo, però, non si lascia distrarre dalle statistiche: l’obiettivo dichiarato resta il titolo iridato, anche a costo di rinunciare a qualche vittoria se la situazione di gara dovesse sconsigliare rischi eccessivi. Proprio Lecuona è indicato da Bulega come uno dei rivali più pericolosi in Ungheria, a conferma di come l’equilibrio interno a Ducati possa essere uno dei temi caldi del weekend.

Determinato a inserirsi stabilmente nella lotta con le ufficiali Ducati è anche Sam Lowes, portacolori ELF Marc VDS Racing Team. Reduce dai podi di Balaton Park 2025 e dal ritorno in forma dopo gli acciacchi delle prime gare, il britannico vede nel round un’occasione per avvicinarsi ai “factory boys” e centrare la prima vittoria in carriera in Superbike. Il lavoro si concentrerà soprattutto sulla fase di staccata, punto debole emerso nelle ultime uscite.

BMW e Kawasaki: occasione ungherese per consolidare la crescita

Tra chi punta forte su Balaton Park c’è , rappresentata dai due alfieri del team ROKiT WorldSBK. Miguel Oliveira arriva in Ungheria con ottimismo, confortato dai dati raccolti lo scorso anno in MotoGP, quando proprio su questo tracciato visse una svolta di stagione. L’obiettivo dichiarato è restare costantemente in top 5, sfruttando il fatto di aver già superato, a suo dire, le due piste più ostiche per la M 1000 RR.

Danilo Petrucci, suo compagno di squadra, vede nel weekend magiaro la possibilità di confermare una tendenza finalmente positiva. Dopo un inizio complicato, penalizzato dalla mancanza di test e da qualche scelta tecnica non azzeccata, il ternano sente la BMW sempre più cucita addosso. L’anno scorso a Balaton Park aveva messo in mostra un grande ritmo in rimonta, pur condizionato da pioggia e problemi tecnici nelle varie prove. Oggi il focus è sulla continuità: il lavoro di adattamento allo stile di guida sembra dare frutti e l’idea è di capitalizzare su una pista teoricamente favorevole al pacchetto tedesco.

In casa by , Alex Lowes guarda al round magiaro come a un test importante per misurare il potenziale della KB998 su un tracciato fatto di forti staccate e ripartenze dalla prima marcia. Il britannico ammette che, sulla carta, non è il layout ideale per la verdona, ma sottolinea i passi avanti compiuti proprio in queste aree. Un ruolo chiave potrebbe averlo la scelta delle gomme: secondo Lowes, le mescole più morbide si sposano bene con il carattere della moto e permettono di guidare in modo più aggressivo, condizione necessaria per restare agganciato alle Ducati.

Rientri, infortuni e nuovi equilibri nel paddock

Il weekend di WorldSBK a Balaton Park sarà anche il banco di prova per diversi piloti reduci da infortuni o da fasi complesse della stagione. In , Somkiat Chantra arriva dopo la caduta di Assen che gli ha lasciato dolore a una gamba. I controlli medici alla vigilia del round hanno dato esito positivo e il thailandese si sente in miglioramento. Per lui si tratta della prima volta al Balaton Park, tracciato che ha potuto finora soltanto studiare tra onboard e simulazioni al videogioco. Un aiuto prezioso potrà arrivare dall’esperienza del compagno di box temporaneo Yuki, che conosce già la pista, mentre nel team l’attenzione va anche al recupero di Jake, assente ma al centro dei pensieri di Chantra.

, ora con il Barni Spark Racing Team, arriva in Ungheria dopo aver ritrovato buone sensazioni tra Portimao e Assen. Il due volte iridato ha spiegato come il passaggio a nuova squadra e modello di moto abbia richiesto più tempo del previsto, complice un inverno con pochi test. Il lavoro di messa a punto ha conosciuto anche qualche strada sbagliata, come l’aver cercato di ripartire da zero dopo l’Australia, circuito troppo atipico per essere un riferimento. Sfruttando i dati portoghesi, il team sembra però aver imboccato una direzione più coerente e l’obiettivo è ridurre ulteriormente il gap dai primi.

Tra i rientranti in crescita c’è anche Stefano Manzi, al quarto round in sella alla del team Pata Yamaha Ten Kate Racing. L’italiano ha pagato carissimo la caduta nei test australiani, che gli ha lasciato un infortunio alla caviglia sinistra non ancora del tutto guarito. Nonostante una piccola frattura in una zona di difficile irrorazione sanguigna, nelle ultime due settimane è tornato ad allenarsi a pieno regime e guarda a Balaton Park con fiducia, forte anche del doppio successo centrato qui in Supersport la scorsa stagione.

Infine, non va dimenticato il valore simbolico del ritorno di Oliveira su una pista che in MotoGP aveva rappresentato un punto di svolta, e la voglia di riscatto generale di chi, come Petrucci e Bautista, punta a usare l’Ungheria come trampolino per la parte centrale del campionato. Il Motul Hungarian Round promette così di essere uno dei fine settimana più densi di incognite e potenziali sorprese dell’intero calendario Superbike.