3 Marzo 2026

Africa Eco Race: Botturi domina, ritiro shock per Tarres

Africa Eco Race: Botturi domina, ritiro shock per Tarres

L’Africa Eco Race entra subito nel vivo con una seconda tappa intensa nel Sud del Marocco, da Tarda a Tagounite: 358 km complessivi, di cui 319 km di settore selettivo, su piste tipiche di questa regione, tra rocce, sabbia e le prime dune di questa edizione .

Caduta e ritiro per Pol Tarres

Il fatto più rilevante della giornata è il ritiro di Pol Tarres. Il pilota è stato vittima di una caduta al km 111 della speciale ed è stato trovato privo di sensi da Guillaume Borne, arrivato pochi istanti dopo l’incidente e subito attivatosi per chiamare i soccorsi.

Tarres è stato evacuato rapidamente dall’elicottero medicalizzato e trasportato per accertamenti, riportando diverse contusioni toraciche ed ematomi alle gambe. Le sue condizioni hanno imposto lo stop immediato alla gara e l’andorrano è stato costretto a lasciare l’Africa Eco Race per iniziare la convalescenza.

Botturi leader tra le moto: tripletta italiana

In moto la giornata parla italiano. , in sella alla Yamaha Ténéré 700, firma la vittoria di tappa con 3 minuti di margine su Jacopo Cerutti, al via con l’ e vincitore della speciale inaugurale, partito oggi davanti a tutti. Completa il podio di giornata un altro azzurro, Francesco Montanari, anch’egli su Aprilia.

Nella classifica generale provvisoria Botturi sale in testa con 1’57” di vantaggio su Cerutti, mentre Guillaume Borne occupa la terza posizione staccato di oltre 30 minuti. Una combinazione che conferma il grande avvio di Africa Eco Race per i colori italiani nella categoria moto.

Auto: primo squillo di Benoit Fretin

Nelle auto è Benoit Fretin a dettare il ritmo al volante del suo Century CR6, centrando la sua prima vittoria di tappa e la leadership nella generale.

Il francese ha sottolineato quanto il tracciato gli sia piaciuto, descrivendo alcuni tratti come particolarmente scorrevoli, al punto da costringerlo più volte a fare i conti con il limitatore di velocità fissato a 168 km/h. Le prime dune della corsa sono state anche un banco di prova positivo, confermando le sensazioni di guida sulla sabbia nonostante un piccolo errore di navigazione che è costato circa 5 minuti.

La parte finale della speciale si è rivelata più impegnativa del previsto, probabilmente per gli effetti delle recenti condizioni meteo avverse nella regione, tra forti acquazzoni e inondazioni che hanno segnato il terreno.

Alle spalle di Fretin chiude la giornata Vincent Vroninks, secondo al traguardo. Terzo posto per Pierre Lafay, vincitore della tappa inaugurale, rallentato da una foratura e da diverse difficoltà nel posizionare il cric, con una perdita complessiva di circa dieci minuti. Il podio di tappa rispecchia fedelmente la classifica generale provvisoria nelle auto.

Camion: duello al vertice tra Zuurmond e De Van Groningen

Tra i camion, la giornata sorride a Gerrit Zuurmond, primo con il suo MAN. L’olandese precede di cinque minuti il connazionale William de Van Groningen su Iveco, al termine di una speciale che ha esaltato la guida dei mezzi pesanti tra piste veloci e tratti più rovinati.

Nella classifica generale i due sono separati da appena un minuto, un margine minimo che preannuncia una sfida ad altissima intensità nelle prossime tappe dell’Africa Eco Race.

Storiche: Eric e Tom Clayes ancora davanti

Per la categoria Historic, il programma prevedeva oggi 180 km di settori di regolarità. Anche qui la leadership porta ancora una volta la firma di Eric e Tom Clayes, che si confermano al vertice precedendo le coppie Kurt Dujardin / René Declerq e Fabrice / Magali Morin.

Gli equipaggi hanno sottolineato la varietà del percorso, con immense distese e condizioni ideali per far esprimere al meglio le vetture storiche, valorizzando tanto la regolarità quanto la capacità di lettura del terreno.

Africa Eco Race: lo spirito del rally africano

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid che ripercorre l’epopea dei grandi rally africani, unendo l’avventura alla sostenibilità ambientale. Il tracciato collega Monaco a , attraversando Marocco, Mauritania e Senegal, fino all’arrivo sul mitico Lago Rosa.

La manifestazione si distingue per l’attenzione a una competizione responsabile: adotta pratiche ecosostenibili per limitare l’impatto ambientale e promuove iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni locali. In gara si sfidano piloti professionisti e amatori da tutto il mondo con auto, SSV, moto, e camion, accomunati dalla ricerca del limite, dal gusto dell’avventura e dal rispetto per l’ambiente.

La seconda tappa dell’edizione 2025 ha mantenuto tutte le promesse, tra colpi di scena, conferme e nuovi protagonisti. Le piste del Marocco sono solo l’inizio di un percorso che si annuncia denso di storie sportive e umane.