3 Marzo 2026

Africa Eco Race 2025, Cerutti e Aprilia aprono vincendo

Africa Eco Race 2025, Cerutti e Aprilia aprono vincendo

L’Africa Eco Race entra nel vivo con una prima tappa tutt’altro che interlocutoria. Sbarcata a Tangeri all’alba del 31 dicembre, la carovana del rally raid ha subito affrontato una giornata da 755 chilometri verso Tarda, con una speciale iniziale di 47 chilometri interamente sulla sabbia, breve ma già selettiva.

Debutto sabbioso sulle dune costiere del Marocco

Dopo il caloroso benvenuto dello staff del porto Tanger Med e una colazione tradizionale marocchina, i concorrenti si sono lanciati nel primo settore cronometrato, completamente inedito. Il tracciato si snodava lungo le dune costiere, in prossimità del mare ma senza mai raggiungere la spiaggia. La sabbia particolarmente soffice e una navigazione complessa hanno trasformato quella che poteva sembrare una speciale di riscaldamento in un vero banco di prova.

I partecipanti hanno sottolineato come la sabbia molle e insidiosa, unita alle piste che correvano parallele alla costa, abbia reso la guida difficile soprattutto per le moto bicilindriche, offrendo un assaggio delle difficoltà che li attendono fino a .

Moto: Cerutti porta l’Aprilia Tuareg al successo

Nella categoria moto la prima vittoria della 16ª edizione porta la firma dell’italiano Jacopo Cerutti, che ha imposto l’ davanti alle Ténéré 700 di e Pol Tarres.

Cerutti ha fatto registrare il miglior tempo in 38’33, spiegando all’arrivo di essersi soprattutto divertito in questa speciale inaugurale, senza forzare troppo, ma dichiarandosi impaziente di misurarsi con le piste marocchine.

Alle sue spalle, Botturi ha chiuso secondo in 39’28, mentre Tarres ha completato il podio con un ritardo di 1’44 dal leader. Entrambi i piloti Yamaha hanno confermato le difficoltà di navigazione, ma hanno sottolineato di essersi sentiti a proprio agio sulla Ténéré anche in condizioni di sabbia così morbida.

Da segnalare il 12° posto di Marco Menichini del team , incappato in una spettacolare caduta a soli 200 metri dal traguardo, con una ferita allo zigomo.

SSV davanti alle auto: Lafay il più veloce

Fra auto e SSV sono stati questi ultimi a dettare il ritmo, favoriti dalla sinuosità del tracciato e dalle condizioni del fondo, ideali per i veicoli più compatti.

Il duo francese formato da Pierre Lafay e Gilles de Turckheim ha colto il successo di tappa nella categoria SSV Xtreme Race con il tempo di 39’53. A soli 24 secondi si è piazzato il team polacco composto da Magdalena Zajac e Blazej Czekan, in gara nella categoria T1 su Toyota Hilux. Terzo posto per l’equipaggio belga di Vincent Vroninks e Dave Berghmans, staccato di 1’10 da Lafay su Red-Lined VK56.

Al termine del settore cronometrato, Zajac – alla sua prima partecipazione all’Africa Eco Race – ha sottolineato come questa apertura sia stata tutt’altro che una semplice speciale di : una tappa già molto impegnativa, ma allo stesso tempo divertente su piste sabbiose e insidiose lungo una costa deserta e selvaggia, segno che la corsa è entrata subito nel vivo.

Camion e Historic: olandesi davanti, Claeys replica il 2024

Tra i camion, giornata perfetta per la squadra olandese guidata da Will Van Groningen su Iveco, che ha preceduto il connazionale Gerrit Zuurmond e il suo team su MAN.

Nella categoria Historic, Eric e Tom Claeys – vincitori dell’edizione 2024 – su Toyota Land 73 hanno iniziato con il piede giusto, chiudendo davanti all’equipaggio composto da Kurt Dujardyn e René Declerq su Bombardier Iltis VW, con un solo punto di vantaggio, mantenendo così invariata la gerarchia vista all’arrivo a Dakar lo scorso anno.

Alle loro spalle, Fabrice e Magali Morin hanno conquistato il terzo posto su Toyota Land Cruiser, con 129 punti di penalità dal leader, un risultato di rilievo per una squadra al debutto nelle prove di regolarità.

Dal via a Monaco al vero inizio in Africa

L’avventura dell’Africa Eco Race 2025 è ufficialmente cominciata sabato con la cerimonia di partenza a Monaco. Tra gli applausi del pubblico, i concorrenti hanno raggiunto il porto di Marsiglia per imbarcarsi sulla nave La Girolata della compagnia La Méridionale, diretti a Tangeri.

I due giorni e due notti di traversata hanno rappresentato una fase cruciale della gara:

  • briefing strategici dell’organizzazione sulle tappe a venire e sulle regole di sicurezza
  • momenti di confronto tra piloti, copiloti e team in un clima conviviale
  • occasione per riposare, rafforzare lo spirito di squadra e definire le strategie

Lo sbarco a Tangeri nella mattina del 31 dicembre ha segnato il vero avvio delle prove sportive sul continente africano. Da qui i partecipanti affronteranno le sfide di Marocco, Mauritania e Senegal, fino al traguardo sulle rive del mitico Lago Rosa, a Dakar.

Capodanno nel deserto e sfida verso il sud del Marocco

Dopo questa speciale d’apertura, tutto il bivacco dell’Africa Eco Race si prepara a festeggiare il Capodanno nel deserto di Tarda. La pausa sarà però relativa: già domani è in programma una nuova tappa di 357 chilometri verso le vaste distese del sud del Marocco, chiamata a confermare – o a ribaltare – i primi equilibri emersi in questa intensa giornata inaugurale.

Africa Eco Race, un rally raid nel segno dell’avventura sostenibile

Nato nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid internazionale che ripercorre le orme dei grandi rally africani, mettendo al centro lo spirito di avventura e il rispetto per l’ambiente. Il percorso collega Monaco a Dakar attraversando i paesaggi spettacolari di Marocco, Mauritania e Senegal, con arrivo sulle rive del Lago Rosa.

L’evento si distingue per l’impegno verso una competizione responsabile, integrando pratiche ecosostenibili per ridurre l’impatto ambientale e promuovendo azioni di solidarietà a favore delle popolazioni locali. Alla gara prendono parte piloti professionisti e amatori da tutto il mondo, al via con auto, SSV, moto, e camion, accomunati dalla stessa passione per la sfida, l’avventura e la tutela dell’ambiente.