3 Marzo 2026

Africa Eco Race 2025: l’elenco partenti e i grandi protagonisti

Africa Eco Race 2025: l’elenco partenti e i grandi protagonisti

L’edizione 2025 dell’Africa Eco Race, il più grande rally raid transfrontaliero al mondo, ha ufficializzato la lista degli iscritti. La 16ª edizione della gara che collega Montecarlo allo storico Lago Rosa di scatterà il 28 dicembre e si svilupperà su 5.903 km complessivi, di cui 3.572 km di prove speciali cronometrate.

In totale sono 155 gli iscritti e 120 i veicoli al via, suddivisi nelle categorie Moto, , Auto, SSV, Camion, Historic e Raid. I partecipanti provengono da 21 Nazioni: oltre all’Europa, spiccano equipaggi da Giappone, Australia, Stati Uniti e Canada, confermando lo status globale dell’Africa Eco Race e il suo ruolo di primo piano nel calendario internazionale del motorsport.

Categoria Moto: 78 piloti e un livello altissimo

Le due ruote si confermano cuore pulsante della gara, con un record di 78 piloti iscritti. Ben 28 di loro correranno nella Xtreme Rider by Motul, la categoria dedicata ai cosiddetti malle moto, i partecipanti che affrontano l’intero rally senza assistenza tecnica esterna, occupandosi in prima persona della manutenzione della propria moto. Una sfida estrema, già sold out a giugno e ulteriormente arricchita negli ultimi mesi.

Il pronostico resta apertissimo: sono molti i piloti che puntano alla vittoria e al podio. L’italiano Jacopo Cerutti, vincitore nel 2024 con l’ , torna per difendere il titolo. In squadra con lui ci saranno Francesco Montanari e Marco Menichini, intenzionati a recitare un ruolo da protagonisti.

Nel Ténéré World Raid Team ritroviamo due nomi forti: Alessandro Botturi e Pol Tarres, rispettivamente secondo e terzo nella scorsa edizione, di nuovo all’attacco della vittoria assoluta. Rientra anche la leggenda norvegese Pål Anders Ullevålseter, due volte vincitore dell’Africa Eco Race e tre volte secondo, pronto a rilanciare la sfida sulle piste africane.

Tra i piloti da seguire con attenzione spicca l’italiano Matteo Bottino, fresco campione della FIM European Rally Cup 2024, al debutto nei grandi rally raid con la sua Kove 800 Rally.

Nella Malle Moto torna anche Patrice Carillon, vincitore di classe nell’ultima edizione: la sua esperienza lo rende un riferimento assoluto per gli altri 27 piloti che hanno scelto di correre senza assistenza.

Debuttanti di lusso e storie da rally raid

Il 2025 segna anche il ritorno di grandi nomi e l’arrivo di nuovi protagonisti. Dopo 17 Dakar e alcune esperienze in SSV, il francese Eric Bernard decide di rimettersi in gioco in Africa: torna in sella, su una 890, 27 anni dopo la sua prima partecipazione alla Dakar.

Nella Malle Moto debutta il team Petokask formato dalla britannica Stephanie Rowe e dal francese Vincent Biau, reduci da buoni risultati nei campionati europei di rally raid e pronti a misurarsi con una delle prove più dure del panorama internazionale.

Suggestiva anche la storia di Thierry e Maxence Costard: dopo che nel 2024 il figlio Maxence aveva seguito il padre in assistenza, quest’anno padre e figlio correranno fianco a fianco, entrambi su KTM Rally, condividendo in speciale la stessa avventura.

Volti noti francesi e protagonisti social

Alcuni concorrenti avranno un doppio ruolo: sfidare il deserto e raccontarlo. Il giornalista off-road Thierry Traccan e il popolare storyteller motoristico Laurent Cochet prenderanno il via con il Team Ténéré Spirit Experience, in sella alle Yamaha Ténéré 700 GYTR. La loro partecipazione offrirà uno sguardo privilegiato sul dietro le quinte di un team ufficiale di rally raid.

Nella Malle Moto ci sarà anche Matthieu Brabant, noto sui social come Matt Adventure, che correrà con una Tiger 900 soprannominata Valkyrie. La preparazione di questa moto è stata seguita online da migliaia di appassionati, trasformando il suo debutto in gara in un piccolo evento mediatico.

Raid: l’esperienza senza cronometro

Undici motociclisti hanno scelto di vivere l’Africa Eco Race nella categoria Raid, lontani dalla pressione del tempo imposto. Navigheranno tramite GPS, seguendo le tracce del rally, con un solo obiettivo: arrivare al Lago Rosa e assaporare dall’interno l’atmosfera unica di un grande rally africano.

Da sottolineare la presenza di un ospite speciale: , leggenda del rally raid e soprannominato Mr Dakar, che affiancherà i partecipanti in moto dalla Mauritania fino al Lago Rosa. Tornerà in sella a una Ténéré 700 per godersi la guida sulle sabbie e sulle dune dei luoghi che lo hanno visto trionfare più volte in carriera.

Quattro ruote: 31 veicoli e una sfida aperta

Su quattro ruote sono 66 i partecipanti complessivi, distribuiti su 31 veicoli nelle categorie Auto, SSV, Quad, Camion, Raid e Historic.

Nella categoria Auto si preannuncia una battaglia serrata. Tra i principali favoriti spiccano il duo francese Benoit Fretin / Cedric Duple, al volante del potente Century C6 del team Ydeo, e il ceco Tomas Ourednicek con la Toyota Gazoo Racing Czech. I due equipaggi sono indicati come i principali candidati alla vittoria assoluta.

Non mancano però gli outsider pronti a inserirsi nella lotta: il team ungherese Varga Imre / Toma József con un Toyota Hilux Overdrive, la coppia olandese Wietse Tates / Koen Wessling su Bowler Wildcat e l’equipaggio formato dall’olandese Vincent Vroninks e dal belga Dave Berghmans con il Red-Lined VK56.

Una decina di equipaggi Auto ha invece scelto la categoria Raid: affronteranno lo stesso tracciato dei concorrenti in gara, ma utilizzando esclusivamente il GPS e senza cronometro, per vivere l’Africa Eco Race in chiave puramente avventurosa.

Historic: la giovane categoria cresce

La categoria Historic, introdotta nel 2024 e coordinata da Yves Loubet, propone una competizione di regolarità e navigazione per veicoli costruiti tra il 1970 e il 2007. Dopo una prima edizione riuscita, la classe è in crescita e diventa vetrina ideale per mezzi particolari e carichi di storia.

Tra le vetture annunciate spiccano diverse Porsche 911, il Iltis Bombardier di René Declercq e soprattutto la Toyota Land del 1978, vincitrice dell’edizione 2024 con Eric Clayes al volante e il figlio Tom come copilota. Per la prima volta ci sarà anche un camion MAN storico e ben tre equipaggi completamente femminili, pronti a sfidarsi alla ricerca del miglior piazzamento.

Un tracciato all’altezza del mito africano

Il percorso 2025 seguirà la rotta classica tra Marocco, Mauritania e Senegal, con arrivo sulle rive del Lago Rosa il 12 gennaio 2025. Il tracciato è stato definito dal team di ricognizione dell’organizzazione, forte di una lunga esperienza sul campo, con l’obiettivo di coniugare paesaggi spettacolari, contatto con le popolazioni locali e difficoltà tecniche elevate, tra sabbia, dune e piste veloci.

Jean-Louis Schlesser, Direttore dell’Africa Eco Race, sottolinea come questa edizione riunisca oltre 150 uomini e donne animati dalla stessa passione, senza contare i team di assistenza, pronti a misurarsi con un’avventura sportiva e umana fuori dal comune.

Gli appassionati italiani potranno vivere da vicino l’atmosfera della gara in occasione delle verifiche tecniche e amministrative, in programma dal 27 dicembre nelle città di Bordighera, Vallecrosia e Camporosso. Il giorno successivo, nel tardo pomeriggio del 28 dicembre, la carovana si sposterà a Monaco per la cerimonia di partenza al Port Hercule, cornice tradizionale dell’avvio del rally.

Lo spirito Africa Eco Race

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race si propone come erede diretta dei grandi rally africani, enfatizzando lo spirito d’avventura e il rispetto per l’ambiente. La gara congiunge Monaco e Dakar attraversando gli scenari spettacolari del Marocco, della Mauritania e del Senegal, fino allo storico traguardo sul Lago Rosa.

L’evento si distingue per l’attenzione alle pratiche eco-responsabili e per le iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni locali. In gara si affiancano professionisti e amatori, su auto, SSV, moto, quad e camion, accomunati dalla stessa passione per il rally raid, il superamento dei propri limiti e la tutela dei territori attraversati.