Aprilia vicina al podio nella sprint MotoGP di Montmeló

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Racing lascia la sprint del sabato a Montmeló con sensazioni positive e la consapevolezza di avere un pacchetto competitivo. Sul Circuit de Barcelona-Catalunya, teatro del secondo appuntamento stagionale per la MotoGP dopo la tappa di maggio, Aleix Espargaró ha sfiorato il podio chiudendo quarto, mentre Maverick Viñales ha terminato dodicesimo dopo una gara in rimonta.

Espargaró sfiora il podio nella sua ultima sprint con Aprilia

Aleix Espargaró ha confermato il suo feeling speciale con la pista di casa già in qualifica. Il pilota di Granollers ha centrato il secondo tempo in Q2, mancando la per soli 55 millesimi. Per lui si tratta della quarta prima fila stagionale, dopo quelle firmate in , ancora a Montmeló e a Silverstone.

La sprint non è però iniziata nel migliore dei modi: una partenza poco incisiva lo ha visto chiudere il primo giro soltanto in ottava posizione. Da lì Espargaró ha costruito una rimonta costante, inserendosi dopo poche tornate nel gruppo in lotta per l’ultimo gradino del podio e mantenendo un passo molto competitivo.

Al traguardo è arrivato quarto, con il secondo giro più veloce della gara come conferma del proprio ritmo. Un risultato che assume un valore particolare, trattandosi della sua ultima sprint in MotoGP con Aprilia Racing prima del ritiro.

Espargaró si è detto soddisfatto della prestazione, sottolineando come il ritmo mostrato fosse superiore alle aspettative. Ha riconosciuto l’errore in partenza, costato diverse posizioni alla prima curva, ma ha evidenziato la capacità di rimontare e di girare costantemente su tempi competitivi. In vista della gara lunga, lo spagnolo si aspetta di poter stare stabilmente nelle posizioni di vertice.

Viñales penalizzato dal via, ma competitivo sul passo

La giornata di Maverick Viñales era iniziata nel segno dell’ottimismo. In FP2 il pilota spagnolo aveva infatti firmato il miglior tempo, confermando il buon livello della RS-GP sul tracciato catalano. In Q2, però, non è riuscito a ripetersi con la stessa incisività sul giro secco, chiudendo comunque settimo, a soli tre decimi dalla pole.

Nella sprint, una partenza difficile ha condizionato il resto della sua gara: al termine del primo giro Viñales si è ritrovato quattordicesimo, costretto a risalire nel traffico. Nel corso dei giri successivi è riuscito a recuperare alcune posizioni, fino alla dodicesima finale.

Viñales ha spiegato come la perdita di molte posizioni allo start renda complicata qualsiasi rimonta in una gara così breve. Ha però evidenziato che la scelta delle gomme si è rivelata abbastanza efficace, consentendogli di mantenerle sotto controllo nonostante i continui duelli. In chiave gara lunga, il tema-chiave sarà proprio la gestione delle gomme, particolarmente critica su un tracciato dove la seconda metà di gara è molto diversa dalla prima per degrado e grip.

Albesiano: conferma sul potenziale del pacchetto Aprilia

Per Aprilia Racing, il ritorno a Montmeló dopo la tappa di maggio ha rappresentato anche un importante banco di prova tecnico. Il responsabile tecnico Romano Albesiano ha sottolineato come la doppia visita in stagione sullo stesso tracciato abbia permesso di verificare i progressi e il livello complessivo della RS-GP.

Secondo Albesiano, dopo alcune gare meno positive, la prestazione di Barcellona costituisce una conferma importante sulla competitività del pacchetto. La prova di Espargaró è stata definita ottima, con il rammarico per la partenza che ha tolto la concreta possibilità di salire sul podio. Allo stesso tempo, è stato riconosciuto che lo spunto al via resta un aspetto ancora da perfezionare.

Per quanto riguarda Viñales, Albesiano ha osservato come il suo potenziale non sia emerso completamente in questa sprint a causa di diverse circostanze, a partire proprio dal via complicato. Nonostante ciò, all’interno del box Aprilia c’è fiducia che nella gara sulla lunga distanza entrambi i piloti possano esprimere il proprio valore e puntare a un risultato di rilievo.

In sintesi, la sprint del sabato a Montmeló offre ad Aprilia indicazioni positive sul fronte della competitività, ma evidenzia anche margini di miglioramento nella gestione delle partenze e nella massimizzazione del potenziale sulla distanza ridotta. La gara domenicale diventa così il banco di prova decisivo per trasformare i segnali incoraggianti in un risultato di peso.