27 Febbraio 2026

Mandalika bollente, Pirelli firma nuovi record in Moto2 e Moto3

Mandalika bollente, Pirelli firma nuovi record in Moto2 e Moto3

Il tracciato di Mandalika, in Indonesia, si conferma uno dei più estremi al mondo per le temperature dell’asfalto. Nel weekend del disputato sull’Isola di Lombok, il termometro della pista ha superato stabilmente i 60 °C, toccando picchi di 63 °C nelle sessioni del pomeriggio. Condizioni limite non solo per i piloti, ma soprattutto per i pneumatici, chiamati a garantire grip e costanza di rendimento su un asfalto sempre più scivoloso.

In questo scenario Pirelli ha raccolto risultati di rilievo: i suoi pneumatici hanno permesso ad Aron Canet in Moto2 e a Iván Ortolá in Moto3 di centrare la e di stabilire i nuovi giri record del circuito. Ancora più significativo il fatto che la maggior parte dei piloti sia riuscita a scendere sotto i precedenti riferimenti cronometrici.

Prestazioni da record nonostante oltre 60 °C in pista

Il lavoro svolto dai tecnici Pirelli emerge con chiarezza analizzando l’andamento del fine settimana. Dopo una prima sessione del venerdì mattina su pista sporca, l’evoluzione del tracciato è stata rapida già nel corso della stessa giornata, fino a un netto miglioramento nelle prove del sabato.

Già nelle P1 del venerdì pomeriggio, con asfalto a 63 °C, in entrambe le classi i piloti sono riusciti a girare sotto i precedenti record del circuito. I riferimenti sono stati poi ulteriormente abbassati sabato, prima nelle P2 del mattino – con temperature leggermente più contenute – e infine nelle qualifiche, dove sono stati siglati i nuovi all-time lap record:

  • in Moto2 i tempi sono migliorati di quasi otto decimi rispetto al precedente riferimento;
  • in Moto3 il progresso è stato ancora più marcato, con un secondo e mezzo guadagnato sul vecchio record.

Non si tratta quindi di ritocchi marginali, ma di un netto salto in avanti nelle performance complessive del gruppo. Un dato chiave è la diffusione di questo miglioramento: nelle qualifiche ben 13 piloti di Moto2 e 20 di Moto3 hanno girato più veloce del precedente record della pista.

Oltre al giro secco, le sessioni di prova hanno visto diversi long run e simulazioni di gara, con riscontri positivi sulla costanza di rendimento: usura contenuta e tenuta stabile anche sulla distanza. Pirelli sottolinea come, alla luce di questi dati, Mandalika si confermi un circuito nella media quanto a stress per i pneumatici, nonostante le temperature estreme registrate sull’asfalto.

In vista delle gare, le previsioni di scelta gomme erano le seguenti:

  • Moto2: utilizzo quasi unanime delle mescole soft su entrambi gli assi;
  • Moto3: posteriore medium SC2 favorita per la maggiore stabilità rispetto alla soft, mentre all’anteriore è attesa una ripartizione tra soft SC1 e medium SC2 in base alle preferenze dei piloti e alle soluzioni di setup sviluppate nelle prove.

Moto2: Canet domina tra caldo estremo e nuovi riferimenti

In Moto2 il protagonista assoluto del weekend è stato Aron Canet con la Kalex del team Fantic Racing. Dopo aver primeggiato nelle sessioni di prova, lo spagnolo ha firmato la pole position in 1’33.434, sfruttando pneumatici in mescola soft su entrambe le estremità: SC0 al posteriore e SC1 all’anteriore.

Il tempo ottenuto in qualifica è già di quasi mezzo secondo più rapido del record della pista che lo stesso Canet aveva stabilito nel 2023, ma il nuovo giro record assoluto è arrivato in P2, con un impressionante 1’33.077 che abbassa il precedente riferimento di quasi otto decimi.

Le qualifiche si sono disputate con condizioni climatiche particolarmente impegnative: 62 °C sull’asfalto e 29 °C nell’aria. La P2, nella quale è stato siglato il nuovo record, è risultata invece la sessione più fresca del fine settimana, con 43 °C di temperatura della pista.

Moto3: Ortolá riscrive il record di Mandalika

In Moto3 è Iván Ortolá, in sella alla del team MT Helmets-MSI, a firmare la prestazione di giornata. Lo spagnolo ha ottenuto la pole position in 1’37.332 al suo sesto passaggio, un crono che vale anche il nuovo giro record del circuito, con un miglioramento di quasi 1,5 secondi rispetto al riferimento siglato da Jaume Masia nel 2023.

Per costruire questo tempo, Ortolá ha scelto una combinazione di pneumatici Pirelli con posteriore soft SC1 e anteriore medium SC2. La stessa configurazione è stata adottata da Collin Veijer (Liqui Moly Intact GP) che ha chiuso al secondo posto, mentre Taiyo Furusato ( Team Asia) ha preferito le soluzioni più morbide su entrambi gli assi per aggredire il giro veloce.

Il livello generale della classe è testimoniato dal fatto che, in qualifica, ben 20 piloti sono scesi sotto il vecchio record della pista.

Nelle prove, la palma di più veloce è andata a Luca Lunetta (SIC58 Squadra Corse, Honda), che nella P2 del sabato mattina ha fermato il cronometro in 1’37.384, quasi 1,4 secondi meglio del precedente record.

Temperature al limite: il test perfetto per le gomme

Il fine settimana di Mandalika ha offerto un banco di prova particolarmente severo per i pneumatici. La sessione più calda è stata la P1 del venerdì pomeriggio, disputata con 30 °C di temperatura dell’aria e ben 63 °C sull’asfalto. La meno calda è risultata la P2 del sabato mattina, con aria su valori simili ma pista a 40 °C, mentre le qualifiche si sono svolte con temperature in linea con quelle delle P1.

Nonostante questi valori estremi, i set Pirelli hanno garantito grip, costanza e un evidente incremento delle performance complessive di Moto2 e Moto3, come dimostrano le pole position e i nuovi record firmati da Aron Canet e Iván Ortolá e il numero elevato di piloti capaci di abbattere i precedenti riferimenti cronometrici.