Moto2 e Moto3 a Silverstone più veloci di sempre con Pirelli

Silverstone incorona le gare di Moto2 e Moto3 più veloci di sempre sul tracciato britannico, con Jake Dixon e Iván Ortolá protagonisti di due corse record al British Grand Prix. Complice decisiva, secondo Pirelli, la prestazione delle gomme DIABLO Superbike, al debutto stagionale come fornitore unico per entrambe le classi.
Record storici e passo gara abbattuto
Pirelli traccia un bilancio nettamente positivo del weekend e della prima metà di stagione, basandosi sul confronto con i dati 2023, quando il fornitore di pneumatici era differente. Le condizioni della pista di Silverstone sono risultate molto simili a quelle dello scorso anno, con asfalto asciutto e temperature comparabili, rendendo significativo il raffronto cronometrico.
In Moto2, la gara 2024 è stata 12 secondi e mezzo più rapida rispetto al 2023, con un miglioramento medio superiore ai sette decimi di secondo al giro. Ancora più impressionante il dato della Moto3, dove il tempo totale è sceso di ben 53 secondi, con un passo medio più veloce di circa 3,5 secondi al giro.
Rapportando la durata complessiva delle prove al numero di giri, variato negli anni, Pirelli sottolinea come le gare 2024 di Moto2 e Moto3 siano state le più veloci in assoluto da quando esistono queste classi a Silverstone. In entrambe sono stati inoltre stabiliti nuovi all-time lap record e nuovi giri record di gara, con miglioramenti superiori al secondo rispetto ai precedenti riferimenti.
Il bilancio Pirelli a metà campionato
Con il British Grand Prix che segna il giro di boa del calendario, Pirelli rivendica numeri importanti. Nei primi dieci round stagionali:
- in Moto3 sono stati ottenuti in ogni evento sia l’all-time lap record sia il giro record di gara;
- in Moto2 sono stati registrati nove all-time lap record e nove giri record di gara.
In totale, su 40 record potenziali tra le due categorie, 38 sono stati riscritti con le coperture DIABLO Superbike, dato che per il marchio italiano rappresenta un indicatore concreto di miglioramento rispetto al passato. L’azienda evidenzia inoltre come i dati raccolti e i feedback delle squadre nella prima metà di stagione siano una base preziosa per affrontare ancora meglio la seconda parte del mondiale e la stagione 2025.
Moto2: Dixon vince e tutti scelgono le soft
In Moto2 la scelta gomme è stata unanime: tutti i piloti hanno corso con mescole morbide su entrambi gli assi, optando per SC0 al posteriore e SC1 all’anteriore. Rispetto alle soluzioni medium, le soft hanno offerto un vantaggio prestazionale senza penalizzare in modo critico l’usura.
- Jake Dixon (CFMOTO Inde Aspar Team/Kalex) ha conquistato il successo con un tempo totale di 35’25.147, chiudendo la gara 12 secondi e mezzo più rapido rispetto al 2023 (35’37.758).
- Il passo medio è migliorato di oltre sette decimi al giro rispetto allo scorso anno.
- Aron Canet (Elf Marc VDS Racing Team/Kalex), oltre al secondo posto finale, ha siglato il nuovo giro record di gara in 2’03.984 al secondo giro, limando oltre tre decimi il precedente primato di Jorge Navarro del 2021 (2’04.312).
- Altri tre piloti sono riusciti a scendere sotto il vecchio riferimento sul giro, segno della velocità media più elevata espressa dal gruppo.
Moto3: Ortolá trionfa, gara 53 secondi più rapida
In Moto3 i numeri sono ancora più eloquenti. La gara è stata completata in 32’42.328, contro i 33’35.396 del 2023 disputato in condizioni simili, per un miglioramento complessivo di 53 secondi.
- Il passo gara medio è sceso di oltre 3,5 secondi al giro rispetto allo scorso anno.
- Adrian Fernandez (Leopard Racing/Honda) ha firmato il nuovo giro record di gara in 2’09.727 al quarto passaggio, abbassando di quasi 1,3 secondi il primato di Denis Oncu del 2022 (2’11.011).
- Ben 19 piloti su 21 al traguardo hanno girato sotto il precedente giro record di gara, a conferma di una prestazione globale del gruppo sensibilmente più veloce.
Per quanto riguarda le scelte di pneumatici, la maggior parte dei piloti, compreso il vincitore Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM), ha affrontato i 15 giri con coperture medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. Una decisione motivata dalle caratteristiche del tracciato di Silverstone, dalle temperature dell’asfalto e dai livelli di usura osservati con le mescole più morbide.
Solo Tatchakorn Buasri (Honda Team Asia/Honda) ha scelto di montare gomme soft SC1 su entrambi gli assi. David Almansa (Kopron Rivacold Snipers Team/Honda) ha optato per la soft al posteriore, mentre altri piloti Honda come Matteo Bertelle, Angel Piqueras, Scott Ogden e Vicente Perez hanno selezionato la SC1 per l’anteriore, cercando un extra grip sulla distanza.
Nel complesso, il fine settimana di Silverstone conferma il ruolo centrale di Pirelli nello sviluppo tecnico di Moto2 e Moto3, con un impatto diretto sui ritmi di gara e sulla riscrittura della storia cronometro del tracciato britannico.