3 Marzo 2026

Il Tar del Lazio riapre la Fascia Verde alle moto storiche

Il Tar del Lazio riapre la Fascia Verde alle moto storiche

Con la sentenza n. 13620/ depositata venerdì 5 luglio, il Tar del Lazio ha annullato le parti dell’Ordinanza del Sindaco di Roma e della Deliberazione della Giunta Regionale che limitavano la circolazione dei veicoli storici all’interno della Fascia Verde della Capitale. Viene così meno il divieto che impediva la circolazione delle moto storiche, accogliendo le istanze presentate dalla (), dagli altri Registri Storici e da numerosi enti e associazioni del settore.

Il riconoscimento del valore culturale delle moto storiche

Nelle motivazioni, il Tar richiama precedenti pronunce sul tema, ribadendo che i mezzi di interesse storico e collezionistico rappresentano un bene di rilevanza culturale, tutelato dall’ordinamento e dalla Costituzione. Il riferimento è in particolare all’articolo 9, relativo alla promozione e tutela del patrimonio culturale, e all’articolo 16 sulla libertà di circolazione.

I giudici amministrativi sottolineano come tali veicoli siano oggettivamente infungibili: proprio per la loro rilevanza storica non possono essere sostituiti con mezzi più moderni senza determinare la perdita del bene culturale stesso. Ne consegue che non è possibile imporre il sacrificio ingiustificato di questo patrimonio, se non a fronte di un adeguato e ragionevole bilanciamento con un altro valore di rango costituzionale, come quello della salute tutelato dall’articolo 32.

Impatto sulla Fascia Verde di Roma

La decisione del Tar del Lazio annulla quindi il divieto di circolazione per le moto storiche all’interno della Fascia Verde di Roma. A partire da questa sentenza, le moto riconosciute come storiche e iscritte a un possono nuovamente circolare liberamente in quest’area, fino a eventuali nuove disposizioni che dovranno comunque rispettare i principi stabiliti dal tribunale.

La pronuncia riconosce anche il peso economico del motorismo storico, definito un settore vitale con un importante indotto. Il valore culturale dei veicoli storici non è quindi solo simbolico, ma si traduce in ricadute concrete sul tessuto economico e sociale.

Il ruolo della FMI e il precedente del 2023

La sentenza si inserisce in un percorso già avviato: un primo passo verso l’annullamento delle limitazioni alla circolazione dei veicoli storici era stato compiuto nell’ottobre 2023, sempre a seguito di ricorsi promossi da FMI e da altri soggetti del settore. Con la decisione del 5 luglio 2024 viene aggiunto, nelle parole dei protagonisti, un tassello fondamentale.

La Federazione Motociclistica Italiana aveva più volte sottolineato, nei propri interventi istituzionali, il valore culturale del motorismo storico e la necessità di una tutela coerente con i principi costituzionali. Il Tar, nelle sue motivazioni, richiama anche pronunce precedenti e pareri del Consiglio di Stato che vanno nella stessa direzione, rafforzando ulteriormente l’impianto giuridico a sostegno dei veicoli di interesse storico e collezionistico.

Le parole del presidente FMI Copioli

Commentando la decisione, il presidente FMI Giovanni Copioli ha espresso soddisfazione per l’esito del contenzioso, definendo la sentenza una vera e propria vittoria per il motorismo storico. Copioli ha ricordato come un primo risultato fosse stato ottenuto già nell’ottobre 2023, ma ha sottolineato che l’ultima pronuncia del Tar rappresenta un ulteriore passo decisivo, che potrebbe mettere la parola fine alla vicenda delle limitazioni alla circolazione delle moto storiche nella Capitale.

Il presidente FMI ha inoltre ringraziato le istituzioni e i rappresentanti delle autorità che si sono impegnati per raggiungere questo risultato, evidenziando come la sentenza tuteli in modo particolare i tesserati FMI con moto iscritte al Registro Storico.

Chi può circolare nella Fascia Verde

A seguito della sentenza del Tar del Lazio, le moto storiche possono nuovamente percorrere le strade interne alla Fascia Verde di Roma, a condizione che siano regolarmente iscritte a un Registro Storico riconosciuto. L’iscrizione a tali registri diventa quindi elemento essenziale per beneficiare dell’esenzione dalle limitazioni originariamente previste dai provvedimenti comunali e regionali.

  • Il divieto di circolazione per le moto storiche nella Fascia Verde è stato annullato.
  • Il riconoscimento riguarda i veicoli di interesse storico e collezionistico.
  • Per circolare è necessario che la moto sia iscritta a un Registro Storico.
  • La sentenza valorizza il ruolo culturale ed economico del motorismo storico.