Coppa Italia Velocità Mugello: tutti i verdetti del round 3

Terzo round stagionale per la Coppa Italia Velocità al Mugello, andato in scena il 24 e 25 giugno con condizioni meteo finalmente stabili. Oltre 300 piloti hanno animato Trofeo Italiano Amatori, Dunlop Cup, Pirelli Cup e Yamaha R3 Cup, con un programma intenso di 21 gare tra Sprint Race del sabato (7 giri) e gare lunghe della domenica (10 giri).
Trofeo Italiano Amatori 600 Base
Nella 600 Base la Sprint del sabato incorona ancora Marco Senatore (Yamaha), trentunenne salernitano già vincitore a Vallelunga. Partito dalla seconda casella, conduce tutti e sette i giri e firma la doppietta stagionale. Alle sue spalle si alternano il giovane romano Simone Di Mario (Yamaha, 19 anni) e l’altoatesino Daniel Bona (Yamaha, 39 anni): a due giri dal termine i due si scambiano le posizioni, con Bona che chiude secondo riscattando la caduta di Vallelunga e Di Mario terzo, al miglior risultato in carriera.
Nella bagarre per le posizioni di vertice si inserisce anche Lorenzo Dalle Crode (Kawasaki), autore di una grande rimonta, mentre il poleman Andrea Paveto (Kawasaki) deve accontentarsi del quinto posto ma con il giro più veloce in 2’02”5. Nella Rookie 600 la wild card Paolo Ballini (Kawasaki) chiude ottavo assoluto e primo del raggruppamento in gara, ma tra gli iscritti di categoria la vittoria va a Manuel Albertini (Kawasaki), 14° assoluto, in netta crescita rispetto al 2022 e nuovo leader di campionato.
La gara della domenica è un autentico spettacolo. A giocarsi la vittoria sono in tre: Di Mario, Senatore e Dalle Crode, che chiudono nell’ordine dopo una lotta serratissima. A metà corsa il gruppo di testa conta addirittura sei piloti, con Senatore e Bona che si alternano al comando, affiancati da Paveto e dalla wild card Matia Badio (Honda). Nel finale i primi tre prendono qualche metro e si scatenano in continui incroci di traiettorie. Di Mario, in testa al settimo giro e poi nelle ultime due tornate, è costretto persino ad alleggerire il gas sul rettilineo per evitare contatti, mentre all’inizio dell’ultimo giro Senatore e Dalle Crode entrano in contatto in modo fortuito. Il romano non si lascia sfuggire l’occasione, prende un piccolo margine e lo difende fino alla bandiera a scacchi, chiudendo ogni varco. Dalle Crode, 21 anni e al primo anno di gare, si scusa con Senatore per il contatto; nessun dubbio comunque sulla dinamica. Bona sigla il best lap in 2’02”6 e Senatore consolida il ruolo di uomo di classifica. Nella Rookie 600 brilla ancora Albertini, 35enne trentino, finalmente con una moto competitiva preparata dal rivale e tecnico Domenico Savarese: sfrutta al massimo il potenziale (miglior velocità massima a 262,1 km/h) e domina il raggruppamento.
Trofeo Italiano Amatori 600 Pro e 600 Avanzata
Nella 600 Pro le qualifiche riportano in alto un nome noto: Samuele Cini (Yamaha), 39enne bolognese, rientrato come wild card dopo quattro anni. Poleman e protagonista, nella Sprint del sabato Cini conduce per due giri a metà gara e anima una spettacolare bagarre con Gianluigi Rizzo (Yamaha) e il vincitore di Vallelunga Davide Giostra (Yamaha). Nelle ultime tre tornate il bergamasco Rizzo prende saldamente il comando e vince davanti a Cini, che segna comunque il best lap in 1’58”4, e a Giostra. Quarto è Mirko Zappon (Yamaha), in evidente ripresa dopo il grave incidente del 2022, e quinto Roberto Torretta (Yamaha), primo della 600 Avanzata davanti a Massimiliano Fenu e Alessio Fatigato (entrambi Yamaha), che completano il podio del raggruppamento.
Domenica, nella 600 Pro, si invertiscono le prime due posizioni: Cini riesce a battere Rizzo, che tenta in ogni modo il bis. Sul terzo gradino del podio sale Zappon, che all’ultimo giro ha la meglio su Mirco Sadler (Yamaha). Il trentino, alla prima gara stagionale, cede nel finale anche la quarta piazza a Fenu, che con questo risultato e la vittoria nella 600 Avanzata dedica il successo all’amico e collega Federico Esposto, scomparso in gara a fine 2022. Nella Avanzata i primi due sono appunto Fenu e Sadler.
Rizzo prova in ogni modo ad arginare il “missile-Cini”, che sfrutta la velocità della propria R6 2016 preparata in casa, superando spesso i 270 km/h, massima velocità rilevata. Il bergamasco si inventa sorpassi di forza alla Bucine (almeno due) e alla Casanova-Savelli, ma il bolognese replica ogni volta in rettilineo. Cini firma anche il best lap in 1’58”0, merito che attribuisce in parte a una gomma posteriore nuova. Sia nella Pro sia nella Avanzata, dopo i primi tre appuntamenti non emerge ancora un dominatore assoluto: regna l’equilibrio.
Trofeo Italiano Amatori 1000 Base
La Sprint della 1000 Base regala uno degli epiloghi più emozionanti del weekend. A vincere è Lorenzo Comandini (Ducati), 45enne cesenate di mestiere spazzacamino, che a fine gara è così commosso da faticare a parlare. Con lui lottano il vincitore di Vallelunga Marco Valeriani (Honda), 38enne ciociaro, e Mirko Federzoni (Ducati), protagonisti fino oltre metà gara. Valeriani passa al comando al penultimo giro e resiste in testa fino all’ultima tornata; sul rettilineo, mentre si gira a destra verso il proprio box per un gesto di soddisfazione, Comandini lo sorprende alla sinistra e lo batte per soli 51 millesimi. Terzo un meritato Cosimo Damiano Massa (BMW), che per sette giri ha guidato il gruppo degli inseguitori. Sul podio scambio di complimenti tra Comandini e Valeriani, quest’ultimo autore del giro più veloce in 2’00”8 e sempre più candidato al ruolo di uomo di classifica.
Nella gara lunga della domenica le posizioni dei primi due si ribaltano: vince Valeriani davanti a Comandini. Il fisioterapista di Frosinone può ora pensare concretamente al titolo. La corsa ha tre protagonisti principali: Comandini, leader per i primi sei giri con Valeriani incollato; Valeriani stesso, che passa a comandare negli ultimi quattro giri; e Federzoni, terzo al traguardo, sempre vicino ma mai in grado di attaccare davvero. Più staccato Emanuele Vocale (Honda), che funge da cerniera tra il trio di testa e un numeroso gruppo di inseguitori, fino a otto piloti in pochi secondi. Valeriani attende il momento giusto per l’affondo, poi sul rettilineo finale oscilla volutamente (la cosiddetta modalità “biscione”) per evitare di offrire la scia a Comandini. Il romagnolo, forte di un’ottima moto, prova prima a fare il vuoto, firmando subito il best lap in 2’00”2, poi tenta l’ultima zampata, ma il ciociaro non si fa sorprendere. Federzoni, 42enne modenese impiantista, soffre il caldo come la sua moto, che perde qualche cavallo nel finale. Nel “gruppone” degli inseguitori la spunta Francesco Mancini (BMW), quinto.
Trofeo Italiano Amatori 1000 Avanzata
La Sprint della 1000 Avanzata è tra le gare più spettacolari del programma Amatori. Vince il piacentino Christian Fortunati (Honda), 42 anni, che precede di poco più di un decimo la wild card Alessandro Spaggiari (BMW); a un secondo e mezzo chiudono allo sprint Andrea Ruggeri (BMW) e Luca Ariosto (Yamaha). I quattro, insieme inizialmente anche a Fabrizio Brandoli (BMW), poi quinto, danno vita a una bagarre serratissima, sempre racchiusi in pochissimi decimi. Più staccati ma autori di buone prestazioni Massimiliano Belletti (BMW) e la wild card Francesco Pianigiani (Honda), sesto e settimo, seguiti da un altro gruppo molto combattivo.
Fortunati, best lap in 1’58”3, è già stato campione 600 Avanzata nel 2017 ed è alla sua prima gara in 1000 e prima uscita al Mugello con la cilindrata maggiore. Spaggiari porta un cognome pesante: è parente del grande Bruno Spaggiari, leggenda del motomondiale e protagonista con Ducati alle prime 200 Miglia di Imola. Il poleman reggiano si dichiara soddisfatto anche per la perfetta messa a punto della sua BMW. Da sottolineare il gesto di Ruggeri, che notando la propria moto fumare preferisce fermarsi per evitare di sporcare la pista d’olio: arriva sul podio a bordo del “carro scopa”, tra gli applausi.
Domenica, sulla distanza di dieci giri, Spaggiari conduce dal primo all’ultimo passaggio ma la gara è tutt’altro che tranquilla. Con 39 piloti al via, al terzo giro si forma un impressionante serpentone: venti piloti in dieci secondi, praticamente un unico gruppo di testa. Fortunati tenta in ogni modo l’attacco, ma nel finale è Ruggeri, trentaduenne manutentore jesino, a soffiare la seconda posizione all’emiliano. Il marchigiano racconta che le fumate del sabato non erano dovute a problemi gravi e ringrazia meccanico e sospensionista per il lavoro risolutivo; suo il giro più veloce in 1’57”5.
Belletti, affezionato del trofeo, sbaglia il timing dell’attacco a Fortunati per il podio: esce troppo presto dalla scia e perde il terzo posto per soli 50 millesimi. Da segnalare anche la straordinaria rimonta di Gabriele Rossi (Yamaha), che risale dal 21° posto in griglia fino al quinto con una sequenza di sorpassi; il marchigiano è uno dei nomi da tenere d’occhio in ottica campionato.
RR Cup
Nella RR Cup la Sprint del sabato è affare di due giovani: Thomas Crosato (Yamaha), trevigiano classe 1998, e il senese Federico Sonnini (BMW, 29 anni). I due si marcano stretti, si scambiano più volte le posizioni in un clima di grande correttezza e si giocano tutto all’ultima tornata. Sonnini passa al comando alla penultima staccata del Correntaio e alla Luco chiude la traiettoria per preparare al meglio la Poggio Secco, ma nel breve tratto che unisce le due curve Crosato trova spazio all’interno, infila il rivale e difende la testa fino al traguardo, chiudendo con tre decimi di vantaggio.
Terzo il poleman Mauro Bardelli (BMW), costretto a rimontare dopo una pessima partenza ma capace di siglare il best lap in 1’56”2, indice del grande potenziale. Quarto Alex Bescotti (Honda), a lungo titolare del terzo posto, che insieme a Bardelli e Sonnini (al primo podio della carriera) si candida tra i principali protagonisti in ottica classifica. Dodicesimo assoluto e primo del raggruppamento 1000 Pro Lazzaro Valsecchi (Yamaha). Episodio curioso in griglia per Elia Sebenico: autore del secondo tempo in prova, si ritrova per due volte con la moto spenta proprio al verde del semaforo. Tutti i piloti riescono a evitarlo in prima fila, scongiurando rischi di collisione. Per consentire un secondo warm-up lap la gara viene ridotta a sei giri.
Nella gara lunga di domenica Crosato non si limita al bis: il veneto guida per otto dei dieci giri, mentre alle sue spalle infuria la bagarre tra almeno altri sei piloti. A metà gara arriva l’episodio chiave: Bardelli, al comando e già autore di un 1’56”0 che resterà il best lap, apre il gas in uscita dalla Scarperia, perde il posteriore e scivola. Crosato lo evita, ma Sonnini, ancora molto piegato, per evitare sia il rivale che la moto rimasta in traiettoria sfiora il freno anteriore, perde l’avantreno e cade anche lui. Una vera beffa per il senese, che fino ad allora aveva gestito al meglio la corsa.
Crosato, che per la domenica ha montato una gomma posteriore nuova scegliendo una mescola diversa, può così allungare prima su Christian Micochero (Yamaha) e poi sulla wild card Matteo Minganti (Yamaha), che chiude secondo. Il 36enne geometra imolese, al debutto assoluto con la 1000 dopo una lunga pausa di circa dodici anni dalle gare ed il ritorno in pista nel 2022 in 600 Pro, conquista così un podio importante. Terzo con un finale travolgente il sardo Libero Peppino Cirotto (Honda), capace di trovare il giusto assetto solo per la gara lunga e distinguersi in un confronto di alto livello. Nel raggruppamento 1000 Pro Valsecchi è ancora il migliore, chiudendo sesto assoluto e migliorando nettamente rispetto al sabato. In ottica classifica generale, Crosato diventa ora il riferimento della categoria.
Rookie Challenge 1000
La griglia del Rookie Challenge 1000 si apre con un momento di grande commozione in ricordo di Salvatore Pisanelli, 53enne scomparso giovedì in un incidente durante le prove libere. Gli organizzatori sottolineano come Pisanelli fosse orgoglioso di correre nel trofeo e come avrebbe voluto essere in quella griglia: tutto il movimento del Trofeo Italiano Amatori si stringe alla famiglia.
In gara è Erik Bruno (Ducati) a imporsi partendo dalla pole. Il 47enne milanese, commerciale in un’azienda brianzola, conduce dal primo all’ultimo giro una prova solida, come sperava dopo i test positivi e l’ottimo comportamento della sua moto. L’unico momento critico arriva quando sbaglia la frenata alla Bucine, andando leggermente lungo: i suoi due principali inseguitori, il carrozziere pratese Gianni Piscitelli (BMW, 53 anni) e Gianfranco Stringaro (Honda), suo grande rivale nel Rookie Challenge 1000 Base 2022, lo raggiungono e lo superano, ma alla Ducati di Bruno basta il rettilineo successivo per riprendere il comando sfruttando tutta la cavalleria. Per il lombardo, vittoria netta e best lap in 2’02”1.
Tra i piloti del Rookie Challenge 1000 Base emerge il marchigiano Alessandro Cestaro (BMW), 29 anni, imprenditore, quarto assoluto e migliore di raggruppamento alla sua prima gara con una 1000 e al debutto al Mugello.
Yamaha R3 Cup bLU cRU
Nella Yamaha R3 Cup bLU cRU il Mugello mette in mostra la velocità di Alessandro Di Persio, che si prende la pole dopo un confronto serrato con Marco Truoiolo. Nella Sprint del sabato, sui sette giri previsti, Di Persio (team Roc’n’Dea) concretizza il vantaggio della partenza davanti e vince al termine di una corsa ricca di sorpassi e spettacolo. Secondo posto per Marco Pelusi (Geko Bike Factory), terzo Samuel Treccani (ancora Roc’n’Dea): i tre occupano anche le prime tre posizioni nella classifica assoluta bLU cRU.
Domenica la gara regala ancora più emozioni e cambia il volto del podio. Il team Geko Bike Factory festeggia la prima vittoria grazie a Mattia Bosello, che taglia per primo il traguardo. Alle sue spalle chiude secondo Guido Fina (WRT), mentre la wild card Gianmaria Ibidi (Team03) conquista il terzo posto. Nella classifica Senior, vittoria per Simone Bonaccorso (VR3), con Irene Bramato (DM corse by Lazio Motociclismo) seconda e Nicholas Di Teodoro (D’Ettorre) terzo.
Pirelli Cup 600
Il trofeo monogomma Pirelli conferma la propria vocazione spettacolare e formativa, con griglie affollate, in particolare nella 1000, e un pubblico numeroso a seguire da vicino i giovani talenti e le prestazioni di alto livello.
Nella 600 è Edoardo Aquilano (Yamaha, Team Rosso & Nero) a dominare il weekend. Dopo aver firmato la pole, il giovane talento centra una netta vittoria nella Sprint del sabato, replica il successo nella gara di domenica e in entrambe le occasioni firma il giro veloce. Una prova di forza che lo pone al centro delle attenzioni del paddock.
Sabato il podio è completato da altre due Yamaha: seconda posizione per Mattia Capogreco e terza per Roberto Ferrara. Domenica a spezzare il dominio tecnico della casa dei tre diapason ci pensa Bryan D’Onofrio, che porta la Kawasaki del Team MRT Corse al secondo posto. Si conferma sul podio Roberto Ferrara, ancora terzo.
Pirelli Cup 1000
Nella 1000 il mattatore assoluto è Doriano Vietti Ramus (Aprilia, Team RR di Dario Alberti). Il piemontese non lascia spazio agli avversari: pole position, vittoria nella Sprint del sabato, vittoria nella gara lunga di domenica e doppi giri veloci. Un dominio che non concede repliche sotto la bandiera a scacchi.
Sabato chiude secondo Jarno Ioverno (BMW, 322 Racing) e terzo Riccardo Morelli (BMW Adriatica Racing con Team Katta Racing). Nella gara clou domenicale Morelli sale di un gradino e conquista la seconda posizione, mentre terzo è un sempre competitivo Alessandro Torcolacci (BMW MC Firenze).
Dunlop Cup BIG SSP e 600
La Dunlop Cup, trofeo monogomma dedicato sia alla classe regina che a quella cadetta, regala sfide serrate e rimescola le carte delle classifiche generali.
Nella categoria BIG SSP le due gare vedono vincere due wild card. Sabato Daniel Munoz Fernandez rifila oltre cinque secondi agli avversari, mentre domenica è il turno di Michael Canducci. Munoz parte dalla pole virtuale grazie all’1’55.305, ma, essendo entrambi al via come wild card, non raccolgono punti e restano invisibili per la classifica.
Tra i piloti iscritti a tempo pieno, il protagonista è il campione in carica Guglielmo Tarizzo (Ducati Panigale V2, Gully Racing), che riparte da dove aveva lasciato: pole in 1’56.737 e doppia vittoria con giri veloci in 1’56.907 e 1’56.651. Picciuto Riccardo (ERS Corse Ducati Pisa) chiude secondo di categoria nella Sprint ma deve ritirarsi domenica per un incidente innescato dalla wild card Stefano Borgonovo (ottavo al sabato). Il contatto provoca la bandiera rossa e una ripartenza su 8 giri. Mattia Paolucci (Ducati Grandi Corse) porta a casa un terzo e un secondo posto di categoria, pur con piazzamenti assoluti più complicati (16° e 8°). Assente Iacopo Sabatini.
La classifica di BIG SSP ora vede al comando Picciuto con 104 punti, seguito da Paolucci a 62 e da Tarizzo che sale a 59.
Nella 600 Dunlop Cup si mette in grande evidenza Nicola Settimo (MRT Corse Kawasaki): pole in 1’58.549, vittoria di categoria nel round 4 con best lap in 1’59.477 e nuovo successo di classe domenica, grazie al quarto posto assoluto. A impedirgli il punteggio pieno è Roberto Dodaro (Yamaha, Innovation Racing), autore di un doppio secondo posto e del giro veloce nella gara di domenica, in 1’58.636, che gli frutta tre punti extra. Andrea Paoloni (WYSS Motorsport Yamaha) chiude terzo nel round 4 e quarto nel round 5, scambiando la posizione con Giorgio Besana (Seven Team Yamaha), ottavo sabato ma terzo domenica. Più altalenante Nicolò Cionna (Team Yamaha MC Foligno), quarto e sesto, e Davide Frusconi (R4 Racing Team Yamaha), sesto e ottavo.
In classifica generale comanda ancora Nazzareno Lumina (Team Kawasaki Pedercini), nonostante due prove opache concluse al quinto posto: guida con 101 punti, davanti a Settimo che sale a 88 e Paoloni a 81. Frusconi è quarto a 79, poi Dodaro a 62. Tra le wild card presenti: Stefano Valla (quarto sabato, ritirato domenica), Davide Galloni (settimo e quinto), Alessandro Sità, Marco Passerelli e Gabriele Nigro.
Dunlop Cup 1000 Pro e 1000 Rookie
Nella classe regina Dunlop Cup, tra i Pro, il protagonista assoluto è Giovanni Baggi (Yamaha, Team Aviobike). Il pilota-manager, reduce da un weekend difficile a Vallelunga, si riscatta alla grande firmando la pole in 1’55.630 e centrando una doppia vittoria corredata dai best lap in 1’55.842 e 1’55.271.
Escludendo le wild card Davide Eccheli (secondo sabato, ritirato domenica), Piotr Falat (sesto e quarto), Florian Husler (ottavo e sesto) e Stefano Pedrini (nono e sesto), l’ordine d’arrivo nelle prime sei posizioni “titolari” è identico in entrambe le gare. Due secondi posti per Nicola Scienza (BMW Skimoto Racing Team), costantemente davanti al plurivincitore Sebastiano Zerbo (Yamaha, Team S.Evolution), terzo in entrambe le manche. Il siciliano torna a casa con due bronzi ma soprattutto con la leadership provvisoria di campionato a quota 84, complice il forfait di Angelo Raffaele Rubino.
Doppio quarto posto per Alberto Gini (Team Kombat Yamaha), seguito in entrambi i round da Nicola Ruggiero (Team Aprilia RN Corse) e Claudio Biasini (Ombra Racing Ducati). Marco Para (Yamaha Kombat Team) chiude settimo in gara 1 ma si ritira domenica. La classifica generale, cortissima, vede Zerbo davanti, Rubino che scende al secondo posto con 71 punti, poi Ruggiero a 70, Scienza a 69 e Gini a 67. Con il bottino pieno del Mugello, Baggi torna in corsa per il titolo salendo a quota 62.
Tra i 1000 Rookie, Fabrizio Zicchera (Team Kawasaki Kuja Racing) e Fabio Gazzarri (BMW Crazy Old Men) si spartiscono i primi due gradini del podio in entrambe le gare. Zicchera, poleman con 1’57.480, vince la Sprint del sabato (settimo assoluto) lasciando il secondo posto a Gazzarri, che si prende la rivincita domenica conquistando la vittoria di categoria per soli 90 millesimi, con l’ottavo posto assoluto. I sei punti bonus per i giri veloci vanno a Zicchera (1’57.901 e 1’57.119).
Thomas Stringara (Team Aprilia Ombra Racing) e Nicola Micera (BMW Kuja Racing Team) replicano l’andamento dei primi due, alternandosi sul terzo gradino del podio e sul quarto posto. Gilberto Molari (Team Eleven Kawasaki) è abbonato al sesto posto. Weekend sottotono per il rookie-rivelazione Orhan Yakut (Team Wheeling Yamaha), che dopo essere stato tra i principali protagonisti del trofeo deve accontentarsi di due quinti posti; resta comunque leader di classifica con 101 punti, ma il margine su Zicchera si riduce a 6 lunghezze, mentre Gazzarri è terzo a -13.
Doppio ritiro per Riccardo Di Pietrogiacomo (Team Prata Motorsport Ducati), chiamato a un pronto riscatto nei prossimi round. Più attardate le wild card Alessandro Di Virgilio e Rafal Drewnicki.
Verso il gran finale di Misano
Dopo il round del Mugello, la Coppa Italia Velocità si prepara al gran finale: il quarto e ultimo appuntamento stagionale è in programma al Misano World Circuit il 30 settembre e 1 ottobre, con diversi titoli ancora apertissimi e classifiche molto corte in più categorie.