Trofeo Italiano Amatori, a Vallelunga il via reale alla stagione 2023

Dopo il weekend annullato di Misano, è stato l’Autodromo Vallelunga Piero Taruffi a segnare il vero avvio del Trofeo Italiano Amatori 2023. Il secondo round stagionale, andato in scena il 20-21 maggio, ha offerto cinque gare tirate e regolari su asfalto in progressivo asciugamento, dopo prove e qualifiche fortemente condizionate dalla pioggia.
Le vittorie di giornata sono andate a Marco Senatore (Yamaha) nella 600 Base, Davide Giostra (Yamaha) nella 600 Pro, Marco Valeriani (Honda) nella 1000 Base, alla wild card Danilo Antimo Aveta (Yamaha) nella 1000 Avanzata e a Christian Micochero (Yamaha) nella RR Cup. I primi leader di campionato sono Senatore, Giostra, Valeriani, Micochero e, per la 1000 Avanzata, Alessandro D’Ancona (Yamaha), secondo al traguardo dietro ad Aveta e primo fra gli iscritti al trofeo.
Il ricordo di Fabrizio Giraudo e l’avvio reale del campionato
Il Trofeo Italiano Amatori ha vissuto a Vallelunga un momento di forte commozione nel ricordo di Fabrizio Giraudo, pilota della RR Cup scomparso in seguito a un incidente occorso il 16 aprile al Misano World Circuit Marco Simoncelli, durante la gara di apertura stagionale.
Prima della partenza della RR Cup è stato osservato un minuto di silenzio da tutta la griglia e dall’intero paddock del trofeo, profondamente segnato dal tragico evento. Proprio a causa di quell’incidente, la manifestazione di Misano era stata sospesa prima che qualsiasi gara degli Amatori potesse iniziare, rendendo così Vallelunga il vero primo appuntamento agonistico della stagione 2023.
600 Base: dominio di Senatore su pista dichiarata bagnata
La 600 Base ha aperto il programma della domenica su un asfalto che portava ancora i segni delle abbondanti piogge dei giorni precedenti. La gara è stata dichiarata bagnata, ma la superficie è andata rapidamente ad asciugarsi.
In queste condizioni il trentunenne salernitano Marco Senatore (Yamaha) ha imposto il proprio ritmo con grande sicurezza, forte anche dell’esperienza maturata in qualifica, dove aveva azzardato l’utilizzo delle slick per prepararsi a ogni scenario. Passato in testa nel corso del secondo giro, Senatore ha gestito la corsa mantenendo un margine di sicurezza, tanto che dal muretto gli sono arrivati segnali di rallentare il passo.
Unico momento di incertezza il settimo passaggio, quando una sfollata alla staccata della Campagnano gli è costata circa 3 secondi del vantaggio accumulato. Nonostante ciò, la vittoria non è mai stata in discussione.
Alle sue spalle ha chiuso il trentaquattrenne campano esordiente Massimo Parisi (Yamaha), in seconda posizione dal secondo giro fino alla bandiera a scacchi, senza però riuscire ad avvicinare concretamente il leader. Parisi, reduce da un weekend complicato da un paio di cadute nelle prove, ha dichiarato di aver usato soprattutto la testa, portando a casa un risultato importante.
Terzo gradino del podio per la wild card Nicolò Nicoli (Honda), ventiduenne ciociaro, autore di una grande rimonta: intruppato al via e scivolato in nona posizione, è risalito con un passo in costante crescita fino al podio, sfiorando il giro record con 1’54”888, a soli millesimi dall’1’54”867 di Senatore.
La corsa è stata segnata da due assenze pesanti nelle posizioni di vertice: il poleman Giulio Palumbo (Yamaha), fermato da una caduta all’ultimo giro della seconda qualifica, e il trentanovenne altoatesino Daniel Bona (Yamaha), secondo tempo in prova, caduto alla Trincea a metà del primo giro dopo un ottimo scatto.
Da segnalare nel gruppo le prove brillanti di:
- Cristian Battini (Yamaha)
- Luca Marco Agostini (Suzuki)
- Andrea Migliore (Kawasaki)
- Simone Di Mario (Yamaha)
arrivati dal quarto al settimo posto e protagonisti di duelli ravvicinati che hanno reso la manche particolarmente spettacolare.
600 Pro: tre leader in dieci giri, rimonta vincente di Giostra
La 600 Pro ha trovato ancora una pista a tratti umida, in particolare alla Esse e alla curva Roma, e ha offerto una delle gare più incerte del weekend, con ben tre diversi piloti al comando nel corso dei dieci giri.
Alla fine a spuntarla è stato il ventottenne marchigiano Davide Giostra (Yamaha), partito solo con il nono tempo e retrocesso fino all’11° posto in seguito a un fuoripista alla prima Esse. Con gomme da asciutto e un assetto intermedio, Giostra ha iniziato una rimonta poderosa fino a portarsi in testa a quattro giri dal termine, firmando anche il giro veloce in 1’47”589.
Giostra ha tagliato il traguardo con ampio margine sul romano trentatreenne Andrea Ferrazza (Yamaha) e sul bresciano cinquantunenne Corrado Fornari (Kawasaki). In seguito, però, Ferrazza è stato escluso dalla classifica per un’irregolarità tecnica e il terzo posto è passato così nelle mani del trentaseienne marchigiano Tommaso Dari (Yamaha).
Nella fase iniziale della corsa era stato il napoletano Salvatore Corvo (Kawasaki), wild card e terzo in qualifica, a prendere il largo. Al quarto giro il suo margine sull’umbro Michele Gili (Yamaha), poi costretto al ritiro, aveva superato i 5 secondi. Una rottura del cambio lo ha però costretto ad abbandonare, aprendo la strada alla rimonta dei rivali.
Dopo il ritiro di Corvo, Ferrazza si è affacciato al comando per un giro, prima che l’offensiva di Giostra si rivelasse inarrestabile. Dal podio il vincitore ha ringraziato il team Sisma Racing e i compagni Tiziano, Fabio e Daniele, sottolineando di essere partito con l’obiettivo minimo del podio.
Buona la gara anche di Fornari, che ha potuto risalire sfruttando l’asciugarsi della pista e la scelta delle gomme slick, rivelatasi vincente rispetto a chi aveva optato per le rain.
Come in 600 Base, anche la Pro ha regalato grande spettacolo grazie alla bagarre che ha coinvolto, soprattutto nelle prime fasi, il poleman Matteo Ciangola (Yamaha), Claudio Sergiovich (Kawasaki) e Mirko Zappon (Yamaha), chiusi rispettivamente in quinta, sesta e settima posizione.
1000 Base: Valeriani fa suo il derby della Ciociaria
Nella 1000 Base, il confronto più atteso era quello battezzato come derby della Ciociaria tra gli amici-rivali Marco Valeriani (Honda) e Clindo Mizzoni, noto nel paddock come Ze Mast (BMW). A prevalere è stato Valeriani, al via dalla pole position.
Il trentottenne terapista è passato al comando nel secondo giro, dopo l’iniziale guizzo di Cosimo Damiano Massa (BMW), poi sesto all’arrivo. Da quel momento Valeriani non ha più mollato la leadership, aumentando giro dopo giro il proprio margine su Mizzoni fino ai 6”8 finali. Terza posizione per la wild card Marco Brocco (BMW), tornato alle competizioni dopo 11 anni di assenza e senza aver potuto prendere parte alle prove libere di giovedì e venerdì.
Valeriani ha spiegato di aver badato soprattutto a non sbagliare una volta in testa, seguendo il proprio passo guidato dalle indicazioni del box. Una partenza non perfetta lo aveva inizialmente penalizzato, ma si è rimesso subito in ritmo, arrivando anche a mettere a segno un doppio sorpasso alla Campagnano nelle prime fasi.
Mizzoni, alle prese con problemi fisici per l’indurimento dei muscoli delle braccia, ha scelto invece la via della prudenza, dichiarando di aver fatto prevalere la maturità: inizialmente pensava di poter andare a riprendere Valeriani, ma ha preferito capitalizzare il massimo risultato possibile su una pista ancora umida in alcuni tratti.
Da evidenziare infine il giro più veloce di gara, siglato dal ventinovenne romano Simone Migno (Suzuki), quarto al traguardo, in 1’44”9 all’ultima tornata.
1000 Avanzata: cavalcata di Aveta, leadership a D’Ancona
La 1000 Avanzata ha confermato quanto il Trofeo Italiano Amatori sappia regalare equilibrio e spettacolo. Alle spalle del leader, un folto gruppo di inseguitori racchiuso in pochi metri ha dato vita a una lunga serie di sorpassi e controsorpassi, sempre nel segno della correttezza.
Tra i protagonisti di questo plotone si sono distinti:
- la wild card Vincenzo Montesano (Yamaha), terzo al traguardo
- Gabriele Rossi (Yamaha)
- Mauro Benigni (Honda)
- Bryan Ferri (Suzuki)
- Dimitri Tempesti (BMW)
- Daniele D’Adda (Yamaha)
classificatisi dal terzo all’ottavo posto. Nelle prime battute si sono messi in mostra anche Alessandro Salemme (BMW), dodicesimo alla fine, e Fabio Iannello (BMW), tredicesimo.
Il ventisettenne avellinese Montesano, tecnico di radiologia e wild card sul terzo gradino del podio, ha elogiato a fine gara la correttezza degli avversari, auspicando di poter prendere parte ad altre tappe del trofeo.
La corsa ha visto anche la sfortunata uscita di scena dell’abruzzese Angelo Rotolo (BMW): dopo essersi portato nel primo giro a ridosso della testa, è scivolato alla Trincea, ripartendo in coda al gruppo. Pur lontanissimo, ha onorato la gara fino all’ultima bandiera a scacchi per tentare di recuperare punti preziosi.
In testa, però, non c’è mai stata storia. La wild card Danilo Antimo Aveta (Yamaha), casertano di 34 anni e titolare di un’azienda di caminetti e stufe, al rientro dopo cinque anni di stop, aveva dichiarato che la pole position gli bastava per dimostrare a sé stesso il proprio valore e che in gara avrebbe pensato solo a divertirsi. Questo divertimento si è tradotto in una cavalcata solitaria dal via all’arrivo, con un vantaggio finale di circa 9 secondi e mezzo sul più diretto inseguitore. Dal podio Aveta ha ringraziato il team di Carmine D’Ambrosio per il supporto.
Secondo sul traguardo ma primo leader di campionato nella 1000 Avanzata è Alessandro D’Ancona (Yamaha), che precede in classifica Rossi e Benigni. D’Ancona non è un volto nuovo per il Trofeo Italiano Amatori: nel 2019 si era laureato campione della 600 Base. Il trentacinquenne abruzzese è tornato alle gare dopo cinque anni di pausa, debuttando proprio a Vallelunga nella classe 1000.
D’Ancona ha ammesso un certo timore iniziale per la massima cilindrata, ma ha gestito la corsa con grande maturità, senza forzare per andare a prendere Aveta e tenendo sotto controllo la stanchezza. Ha comunque firmato il giro più veloce in 1’44”9, mantenendo a distanza di sicurezza il gruppo degli inseguitori.
RR Cup: Micochero approfitta del colpo di scena, beffa per Cirotto
La top class del trofeo, la RR Cup, è scattata dopo il minuto di raccoglimento per Fabrizio Giraudo. In avvio è stato Giovanni Pontiggia (Aprilia) a mettersi in evidenza, poi rilevato al comando da Christian Micochero (Yamaha), primo al termine del giro d’apertura.
Ben presto, però, è esplosa la gara di Libero Peppino Cirotto (Honda), tra i piloti più affezionati al trofeo. Dal secondo giro il quarantaquattrenne sardo è passato in testa, iniziando una fuga che lo ha visto allungare su Micochero e siglare il giro più veloce in 1’42”3. La sua vittoria sembrava ormai cosa fatta fino al colpo di scena all’uscita della curva Roma, al termine del nono e penultimo giro.
Nell’andare ad azionare il cambio, Cirotto non ha trovato più la leva, allentatasi e persa. Il selettore è rimasto bloccato in seconda marcia e, in un estremo tentativo, il pilota ha provato a cambiare con la mano sinistra direttamente sul troncone che usciva dal carter, senza riuscirci e con il rischio di scalare accidentalmente in prima. Costretto a rallentare vistosamente, ha dovuto cedere la prima posizione a Micochero.
Per Cirotto si è trattato di una delusione enorme: quella sfumata sarebbe stata la prima vittoria di una lunga e prestigiosa carriera nel trofeo.
Il trentunenne abruzzese Christian Micochero ha però avuto il merito di crederci fino alla fine, costruendo la propria gara sulla costanza del passo dopo qualche problema tecnico accusato nelle qualifiche. Per lui è arrivata una vittoria dal sapore di svolta, dopo diversi tentativi andati vicini al bersaglio, confermandolo tra i protagonisti più attesi della stagione.
Molto festeggiato sul podio anche il terzo classificato, l’imolese Gianluca Fontanelli (Aprilia), volto noto del trofeo che, a 56 anni, ha mostrato una condizione fisica e mentale invidiabile. La sua presenza ha avuto un significato simbolico anche per l’Emilia-Romagna, colpita in quei giorni da una devastante alluvione: prima dell’inizio della giornata di gare, era stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia.
Fontanelli, la cui abitazione e il luogo di lavoro sono stati risparmiati per poco dalle esondazioni, ha raccontato scene di autentico disastro. Da registrare anche la solida prova di Marco Puglisi (BMW), quarto al traguardo.
Prossimo round al Mugello
Archiviato il weekend di Vallelunga, il Trofeo Italiano Amatori 2023 tornerà in pista il 24 e 25 giugno al Mugello, teatro della prima gara doppia dell’anno. Un appuntamento che potrebbe già iniziare a delineare in modo più netto i valori in campo nelle varie classi del campionato riservato ai non professionisti.




