1 Marzo 2026

Suzuki, nuova tecnologia per il riuso delle batterie al litio

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Motor Corporation ha sviluppato in Giappone una nuova tecnologia per il riutilizzo delle piccole batterie agli ioni di litio provenienti da veicoli rottamati, ancora operative, impiegandole per alimentare lampioni a energia solare.

Riuso delle batterie dai veicoli rottamati

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività no-profit finanziate con il surplus netto generato dalle tasse sulla rottamazione dei veicoli giapponesi. In questo contesto Suzuki ha messo a punto una soluzione che consente di dare una seconda vita alle batterie agli ioni di litio montate su veicoli a fine ciclo.

La nuova tecnologia prevede la raccolta delle batterie ancora funzionanti da veicoli destinati alla demolizione e il loro assemblaggio in sistemi di accumulo dedicati.

In concreto, le batterie provenienti da dieci veicoli rottamati vengono riunite per formare il pacco batteria necessario ad alimentare un singolo lampione a energia solare. Questo approccio permette di sfruttare in modo efficiente una risorsa che, secondo le previsioni, sarà sempre più abbondante in futuro con l’aumento della diffusione dei veicoli elettrificati.

Tecnologia aperta e società sostenibile

La tecnologia sviluppata da Suzuki sarà resa accessibile al pubblico come prodotto delle proprie attività no-profit dedicate allo sviluppo e alla condivisione di soluzioni innovative in grado di contribuire alla costruzione di una società più sostenibile.

L’obiettivo è favorire un modello circolare di gestione delle batterie, riducendo gli sprechi e valorizzando componenti ancora utilizzabili in applicazioni stazionarie, come l’illuminazione pubblica alimentata da energia solare.

Suzuki, dal telaio tessile alla mobilità globale

Suzuki Motor Corporation è oggi un costruttore attivo nei settori auto, moto e motori fuoribordo, ma la sua storia affonda le radici nel mondo tessile. L’azienda nasce nel 1909 a Hamamatsu, in Giappone, su iniziativa di Michio Suzuki, che avvia uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, segnando la crescita industriale della realtà fondata da Michio Suzuki. La svolta verso la mobilità arriva nel 1952 con la presentazione della Power Free, la prima bicicletta motorizzata del marchio.

Nel 1954 l’azienda assume il nome di Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno successivo debutta la prima automobile, la Suzulight. Il 1965 vede l’ingresso nel settore nautico con il primo motore fuoribordo, il D55.

Nel 1970 Suzuki lancia Jimny LJ10, il primo 4×4 del marchio, modello destinato a diventare un’icona. Nello stesso anno fa il suo esordio il mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico che testimonia come l’attenzione all’elettrificazione faccia parte della storia tecnologica dell’azienda già da diversi decenni.

Da allora Suzuki ha proseguito il proprio percorso di crescita nei diversi settori della mobilità, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione. Lo sviluppo della nuova tecnologia per il riuso delle batterie agli ioni di litio si inserisce in questa tradizione, con uno sguardo rivolto in modo particolare alla sostenibilità e all’efficienza nell’utilizzo delle risorse.