Chef Hiro sceglie Suzuki Ignis Hybrid 4WD Allgrip

Il legame tra Giappone e Italia viaggia anche su quattro ruote. Hirohiko Shoda, conosciuto dal grande pubblico come Chef Hiro e Ambasciatore della Cucina Giapponese in Italia nominato dal MAFF Japan, ha scelto di muoversi sulle strade italiane a bordo di una Suzuki Ignis Hybrid 1.2 Top 4WD Allgrip.
Italia e Giappone, affinità oltre la distanza
La bandiera del Giappone, il disco rosso su fondo bianco che rievoca l’alba e le promesse del futuro, è da sempre simbolo di fierezza e tradizione. Lo stesso rosso, nella cultura nipponica, è il filo del destino che unisce le anime gemelle. Un’immagine che ben rappresenta il rapporto tra Giappone e Italia: Paesi lontani geograficamente, ma molto vicini per sensibilità e gusto.
Dalla passione per il cibo alle culture millenarie, dal design alla moda, fino alla cura per l’estetica e i paesaggi, le due nazioni condividono una predilezione per il bello e per l’armonia. L’Italia è il Bel Paese per eccellenza, il Giappone un arcipelago dove storia e modernità convivono in equilibrio, con tradizioni sempre vive e radicate.
Il percorso di Chef Hiro tra Sol Levante e Bel Paese
In questo intreccio di culture si inserisce la storia di Chef Hiro, che ha scelto di fermarsi in Italia portando con sé la passione del Sol Levante e contribuendo a diffonderla attraverso programmi radiofonici, televisivi e libri, tra cui il volume Hiro Carton Food, le ricette del cuore di Chef Hiro.
Spinto da una forte curiosità e dalla ricerca costante di materie prime di qualità, nel 2006 lo chef ha lasciato il Giappone per scoprire il Bel Paese in tutte le sue sfaccettature. Nel suo percorso ha trovato un posto speciale per la cucina romana, che proponeva già in Giappone, arrivando a considerare la cacio e pepe un perfetto ponte tra Oriente e Occidente: la pasta e il pepe hanno origini orientali, mentre il pecorino è un simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana.
Italia e Giappone convivono così nel cuore di Chef Hiro, accomunate da:
- culto per il buon cibo
- creatività e sensibilità
- ricerca dell’equilibrio estetico e stilistico
- passione per le arti e il design
- forte legame con le tradizioni e la famiglia
Perché Chef Hiro ha scelto Suzuki Ignis Hybrid
Oggi sulle strade italiane viaggiano insieme due icone giapponesi: Chef Hiro e la Suzuki Ignis Hybrid. Lo chef ha scelto il SUV ultracompatto di Hamamatsu nella versione Ignis Hybrid 1.2 Top 4WD Allgrip, una configurazione che unisce dimensioni contenute, trazione integrale e tecnologia ibrida.
Alla base della scelta c’è una forte condivisione di valori tra lo chef e il marchio Suzuki. Ignis Hybrid risponde a esigenze che Chef Hiro considera prioritarie nella vita quotidiana e professionale:
- Sostenibilità: tecnologia ibrida per consumi ed emissioni contenuti
- Rispetto per l’ambiente: attenzione all’impatto nelle percorrenze urbane ed extraurbane
- Affidabilità: una tradizione tecnica giapponese consolidata
- Sicurezza: dotazioni pensate per affrontare ogni tipo di strada
- Agilità: dimensioni compatte ideali per la città
Il SUV ultracompatto Suzuki si dimostra così lo strumento perfetto per le spedizioni di Chef Hiro alla ricerca dei suoi ingredienti preferiti lungo lo Stivale. Grazie alla trazione 4WD Allgrip, la Ignis Hybrid è in grado di accompagnarlo tanto nelle escursioni fuori città quanto nelle vie affollate dei centri urbani, a partire da Roma, dove lo chef ha fissato la propria residenza.
Suzuki Ignis Hybrid diventa quindi il mezzo con cui vivere appieno la bellezza dell’Italia, raccontando al tempo stesso, tappa dopo tappa, la profondità della cultura giapponese.
Suzuki, un secolo di tradizione e innovazione
La scelta di Chef Hiro si inserisce nella lunga storia di Suzuki Motor Corporation, costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo con radici che affondano nel 1909. In quell’anno Michio Suzuki fonda a Hamamatsu uno stabilimento per la produzione di telai tessili, da cui prende forma Suzuki Loom Works.
Le principali tappe dell’evoluzione industriale del marchio sono:
- 1920: Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co
- 1952: arriva Power Free, la prima bicicletta motorizzata
- 1954: nasce Suzuki Motor Corporation Ltd
- 1955: debutta Suzulight, la prima automobile Suzuki
- 1965: viene presentato il primo motore fuoribordo, il D55
- 1970: arriva Jimny LJ10, il primo 4×4 della casa
- 1970: debutta anche il mini MPV Carry L40V, 100 per cento elettrico
Da allora l’attività del marchio si è sviluppata nei diversi settori puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, valori che ritornano oggi nella gamma ibrida e nelle scelte di personalità come Chef Hiro.