Emiliano Malagoli ancora campione italiano paralimpico

Emiliano Malagoli si conferma campione italiano di motociclismo paralimpico nella classe 1000cc per il secondo anno consecutivo in sella alla BMW S 1000 RR. Il titolo arriva al termine di un campionato combattuto fino all’ultima gara della OCTO Cup 2021, disputata all’autodromo di Vallelunga. Un successo che pesa non solo sul piano sportivo, ma anche per il ruolo che Malagoli ricopre nello sviluppo del motociclismo paralimpico italiano.
Vallelunga chiude la OCTO Cup 2021
Il tracciato romano di Vallelunga ha ospitato l’atto conclusivo della stagione, confermandosi scenario centrale per il movimento dei piloti con disabilità. La OCTO Cup 2021 è infatti il primo e unico campionato nazionale dedicato interamente al motociclismo paralimpico, con griglie riservate a piloti che competono su moto derivate dalla serie, nelle cilindrate 600 e 1000.
Nella gara decisiva della classe 1000cc il protagonista assoluto è stato Maurizio Castelli, su BMW S 1000 RR del Team Pistard, determinato a chiudere in alto una stagione segnata dalla caduta di Misano che lo aveva estromesso dalla lotta per il titolo. Castelli ha imposto il proprio ritmo sin dai primi giri, staccando il gruppo e firmando una prestazione di rilievo dal punto di vista cronometrico.
Alle sue spalle, la sfida che assegnava il campionato ha visto coinvolti direttamente Emiliano Malagoli, portacolori di BMW Italia, e Umberto Troisi, in sella alla Ducati 1199 del Team Aruba. I due hanno dato vita a un confronto serrato giro dopo giro, con distacchi minimi e continui cambi di riferimento nei parziali, fino alla bandiera a scacchi.
Malagoli ha chiuso davanti a Troisi per soli quattro decimi di secondo, un margine ridottissimo ma sufficiente per garantirgli il titolo italiano di categoria. A completare il quadro dei protagonisti della 1000cc si è confermato Jacopo Gullà, su Aprilia RSV 1000 (Nuova M2 Racing/Punto Moto Corse), che ha consolidato la terza posizione nella classifica generale del campionato.
Risultati e nuovi record a Vallelunga
La conclusione della OCTO Cup 2021 non ha riguardato soltanto la classe maggiore. Anche nella 600cc la gara di Vallelunga ha definito equilibri e valori in campo, con una prestazione solida del leader di campionato Samuele Bertolasio. Forte del vantaggio accumulato in stagione, Bertolasio ha impostato sin da subito una corsa in solitaria, senza entrare in duelli diretti, concentrandosi su ritmo e costanza.
Alle sue spalle si è sviluppata invece la sfida più intensa della categoria, con Elvis Jorgo e Paolo Sirtori impegnati in un confronto ravvicinato per la seconda e terza posizione. I due piloti hanno mantenuto un ritmo praticamente identico fino al traguardo, transitando separati da appena due decimi di secondo e definendo così il podio della cilindrata intermedia.
La tappa di Vallelunga ha avuto rilievo anche dal punto di vista cronometrico, con due nuovi riferimenti per il motociclismo paralimpico italiano. Nella classe 600, Bertolasio ha fatto registrare il nuovo record del circuito per la categoria con il tempo di 1’47.675 nel suo miglior giro. Nella 1000cc, Castelli ha centrato il primato fermando il cronometro su 1’44.146, a testimonianza del livello crescente di prestazioni e preparazione tecnica del campionato.
In sintesi, la giornata romana ha ribadito il valore sportivo dei protagonisti della OCTO Cup e la solidità del format dedicato ai piloti con disabilità, capace di proporre gare combattute, tempi di rilievo e una struttura tecnica vicina a quella delle competizioni tradizionali.
- Titolo 1000cc a Emiliano Malagoli su BMW S 1000 RR
- Vittoria di gara a Vallelunga per Maurizio Castelli
- Jacopo Gullà chiude terzo in campionato nella 1000cc
- Samuele Bertolasio domina la 600cc con gara in solitaria
- Nuovi record paralimpici per Bertolasio (600) e Castelli (1000)
Il ruolo di Malagoli e il futuro del movimento
Per Emiliano Malagoli, la conferma del titolo italiano nella 1000cc ha un significato particolare. Il pilota toscano ha spiegato come, accanto all’attività agonistica, segua ormai a tempo pieno diverse iniziative sociali e sportive legate al mondo delle due ruote e dell’inclusione. Un impegno che richiede energia, tempo e continuità, ma che viene ripagato dalle soddisfazioni ottenute in pista e fuori.
Proprio per la crescente centralità di queste attività, Malagoli ha annunciato l’intenzione di rivedere le proprie priorità sportive. A partire dalla prossima stagione, ha deciso di sacrificare la partecipazione completa al campionato italiano per potersi dedicare con maggiore attenzione ai piloti paralimpici emergenti, in particolare ai nuovi arrivati nel paddock. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere a disposizione esperienza, competenze e supporto diretto nei weekend di gara, diventando un riferimento ancora più presente per chi si avvicina al motociclismo paralimpico italiano.
Con il 2021 si chiude quindi un capitolo significativo della sua carriera nel campionato nazionale, ma non la sua attività in pista. Malagoli ha infatti espresso la volontà di continuare a correre e di lavorare su nuovi progetti sportivi, con l’intento di ampliare ulteriormente le opportunità per i piloti con disabilità e di consolidare il percorso di crescita del movimento.
La stagione di Vallelunga e il titolo di Malagoli certificano un dato: il motociclismo paralimpico italiano ha raggiunto un livello tecnico e organizzativo che consente gare spettacolari, record in costante aggiornamento e un contesto sportivo in grado di unire performance e inclusione. Il prossimo passo sarà trasformare questa base in un percorso sempre più strutturato per atleti, team e appassionati.