27 Febbraio 2026

Europeo Enduro, Pata Talenti Azzurri FMI protagonisti a Hellendoorn

Europeo Enduro, Pata Talenti Azzurri FMI protagonisti a Hellendoorn

Il gran finale dell’Europeo di Hellendoorn, in Olanda, ha confermato la crescita dei giovani Pata Talenti Azzurri . I tre piloti coinvolti nel progetto federale hanno chiuso la stagione con risultati di rilievo, trasformando un campionato impegnativo in una preziosa palestra in chiave Mondiale.

Rinaldi campione Junior E2 e argento assoluto

Arrivato all’ultimo round da leader di campionato, Enrico Rinaldi ha lasciato la firma sull’Europeo conquistando il titolo Junior E2 e il secondo posto nella classifica assoluta. Sul difficile terreno sabbioso di Hellendoorn il pilota italiano ha centrato la vittoria nella prima giornata di gara, mentre nella seconda ha chiuso sesto assoluto e terzo di classe.

Un contrattempo nell’ultima prova estrema gli è costato il titolo europeo assoluto, sfumato proprio sul traguardo della stagione. Resta però un bilancio ampiamente positivo, con un campionato da protagonista e una crescita costante che lo proietta tra i riferimenti della nuova generazione dell’enduro continentale.

Cristini e Bernini, podi europei nonostante le difficoltà

Fine settimana concreto anche per Simone Cristini, che in Olanda ha archiviato due quarti posti di giornata e si è garantito il secondo posto finale nella Junior E1. Il bottino costruito nelle gare precedenti gli ha permesso di difendere la posizione in classifica nonostante un round meno brillante sul piano dei risultati puri, complice la selettività del tracciato olandese.

Gara di carattere per Bernini, protagonista nella Youth (Junior Under 21). Pur alle prese con un dito mignolo lussato, il giovane azzurro ha stretto i denti e ad Hellendoorn ha conquistato un terzo e un quarto posto nelle due giornate di gara, chiudendo il campionato al quarto posto di categoria. Un risultato importante considerando le condizioni fisiche precarie, che conferma il suo potenziale in vista dei prossimi impegni internazionali.

Il Direttore Tecnico Enduro FMI Cristian ha sottolineato come la tappa olandese, con il suo fondo sabbioso e le prove speciali impegnative, abbia messo alla prova i Talenti Azzurri su un terreno spesso decisivo nell’enduro moderno. Il bilancio di squadra parla di titoli conquistati, podi di campionato e una solida base di esperienza accumulata.

Un Europeo propedeutico al Mondiale

L’Europeo Enduro 2021 si è confermato un campionato di alto livello, utile per preparare il salto verso il palcoscenico iridato. Dalla prova inaugurale di Castel di Tora, disputata ad aprile, fino al round conclusivo di Hellendoorn, il calendario ha proposto tracciati tecnici e condizioni di gara varie, ideali per far crescere i giovani piloti sotto il profilo velocistico e mentale.

Per i Pata Talenti Azzurri FMI il percorso europeo ha rappresentato un tassello fondamentale in un progetto che mira a formare piloti completi, pronti per confrontarsi con i migliori specialisti del mondo. Il lavoro congiunto tra e partner tecnici ha permesso di offrire supporto sportivo e logistico a una generazione di talenti che inizia a raccogliere i primi frutti.

Gli insegnamenti principali di questa stagione possono essere riassunti in alcuni punti chiave:

  • capacità di adattarsi a fondi e condizioni climatiche molto diversi
  • gestione della pressione in ottica campionato, soprattutto nelle tappe finali
  • importanza di mantenere costanza di rendimento lungo tutta la stagione
  • resistenza fisica e mentale nelle gare più selettive
  • approccio professionale alla preparazione tecnica e alla strategia di gara

Archiviato l’Europeo, i Pata Talenti Azzurri FMI impegnati nel Mondiale Enduro tornano subito in azione. Il gruppo sarà infatti al via del penultimo appuntamento iridato a Santiago do Cacém, in Portogallo, dove i giovani azzurri proveranno a capitalizzare l’esperienza accumulata nel corso di un 2021 già denso di conferme e segnali incoraggianti per il futuro.