27 Febbraio 2026

Pirelli svela le gomme per il Round di Barcellona della Superbike

Pirelli svela le gomme per il Round di Barcellona della Superbike

Il Mondiale torna al Circuit de Barcelona-Catalunya e Pirelli arriva al nono round stagionale con un pacchetto di pneumatici particolarmente ricco per le classi e WorldSSP. La tappa spagnola, in programma dal 17 al 19 settembre, può pesare molto nella corsa al titolo, con scelta gomme e gestione del grip destinate a giocare un ruolo decisivo.

Una pista tecnica nel cuore della lotta iridata

Il Circuito di Barcellona-Catalogna, inaugurato nel 1992 e lungo 4,627 km, alterna 14 curve ampie e veloci a rettilinei in cui le Superbike superano i 320 km/h. I continui saliscendi e la staccata alla fine del rettilineo principale ne fanno uno dei tracciati più tecnici e impegnativi per moto, piloti e gomme.

Il round catalano arriva in una fase caldissima del campionato: Toprak Razgatlioglu guida la classifica WorldSBK con la del team Pata BRIXX, incalzato da , sei volte iridato con la , staccato di soli sette punti. Alle loro spalle Scott Redding con la Panigale V4 R ARUBA.IT Racing tiene aperta la lotta a tre per il titolo, rendendo cruciale ogni dettaglio di set-up, a partire dalla scelta degli pneumatici.

WorldSBK: dieci opzioni tra anteriori e posteriori

Per la classe regina Pirelli mette a disposizione in totale dieci soluzioni slick tra anteriori e posteriori, combinando prodotti di gamma e sviluppi già visti in altri round. L’obiettivo è offrire un ventaglio di scelte capace di adattarsi alle condizioni variabili di Barcellona, dove le temperature dell’asfalto possono salire sensibilmente nel corso del weekend.

All’anteriore l’offerta ruota attorno alla SC1 di gamma, affiancata da due soluzioni di sviluppo:

  • SC1 di gamma, riferimento per equilibrio tra sostegno e grip;
  • SC1 A0721, con mescola battistrada più morbida per aumentare aderenza;
  • SC1 A0508, già utilizzata a , Assen, Most, Navarra e Magny-Cours.

Queste opzioni permettono ai team di modulare il livello di supporto in ingresso curva e di feedback sull’avantreno, aspetto cruciale sulle frenate violente e nelle lunghe pieghe veloci tipiche del layout catalano.

Al posteriore, l’offerta si concentra su due scelte chiave per la gara, entrambe morbide ma con filosofie diverse: la SCX in specifica A0557, unica soluzione in mescola super morbida portata a Barcellona, pensata per garantire il massimo grip su giro secco o condizioni particolarmente favorevoli; e la SC0 di gamma, più versatile sulla distanza, già ampiamente collaudata nel paddock. Completa il pacchetto il pneumatico da in specifica Y0449, dedicato al time attack della Tissot Superpole.

WorldSSP: cinque soluzioni per gestire grip e feeling

Nella categoria Supersport 600 Pirelli mette sul piatto cinque soluzioni da asciutto, tre anteriori e due posteriori, mantenendo la stessa logica di flessibilità vista in Superbike ma tarata sulle esigenze delle 600.

Davanti i piloti possono contare su:

– SC1 di gamma, mescola morbida per chi cerca grip e rapidità di inserimento;
– SC2 di gamma, mescola media più orientata alla stabilità e alla costanza;
– SC1 di sviluppo A0460, introdotta ad Assen per migliorare il feedback a massimo angolo di piega e aumentare il supporto in ingresso curva.

Al posteriore, la scelta è tra la SCX di gamma, la più aggressiva in termini di grip, e la SC0 di gamma, soluzione morbida ma più gestibile sulla distanza di gara. In caso di pioggia o condizioni miste, per tutte le classi restano disponibili le consuete opzioni rain e intermedie.

I dati raccolti nel 2020 confermano quanto Barcellona sia un banco di prova impegnativo anche per i fornitori di pneumatici: Pirelli aveva portato oltre 4.300 gomme tra WorldSBK e WorldSSP, con temperature dell’asfalto oltre i 40 °C in gara e tempi sul giro molto ravvicinati, come dimostrano i Best Lap di Rea, Davies, Locatelli e Viñales nelle passate edizioni.

Con un pacchetto così articolato e una lotta iridata serrata, il Round di Catalunya si annuncia come uno dei weekend più interessanti della stagione anche sul fronte tecnico, dove la lettura della pista e la capacità di sfruttare al meglio le diverse soluzioni Pirelli potrebbero fare la differenza.