Sei Giorni Enduro 2021, Italia subito al comando in casa

L’Italia parte con il piede giusto alla Sei Giorni di Enduro 2021 tra Lombardia e Piemonte, chiudendo il Day1 in testa alle classifiche del World Trophy, del Junior World Trophy e del Club Team Award. Una prova corale convincente per la Maglia Azzurra, trascinata dai tempi di Pavoni, Verona e Cavallo, tutti nella top 4 dell’assoluta.
Day1 a Rivanazzano: gli azzurri sfruttano il fattore casa
La prima giornata di gara, con sei Prove Speciali disegnate nella Valle Staffora e paddock a Rivanazzano Terme, ha messo subito alla prova piloti e mezzi con percorsi lunghi e impegnativi. A dare il via ufficiale è stato il presidente FMI Giovanni Copioli, davanti a un pubblico di casa che ha spinto la Maglia Azzurra verso una partenza di grande sostanza.
Nelle classifiche assolute individuali, Matteo Pavoni ha chiuso 2º, Andrea Verona 3º e Matteo Cavallo 4º, confermando l’ottimo livello complessivo del gruppo azzurro nelle diverse classi. Gli italiani sono riusciti a trovare rapidamente il ritmo sulle speciali, gestendo bene anche la pressione di correre in Italia.
World Trophy e Junior: Italia davanti a Spagna, Francia e USA
Nel World Trophy, la squadra senior azzurra ha chiuso al comando con il tempo complessivo di 2h27’24”71, precedendo Spagna e Stati Uniti, staccate rispettivamente di 52”37 e 52”64. Il riferimento cronometrico è arrivato da Andrea Verona, migliore azzurro con 49’01”13 e capace di imporsi in due delle sei speciali di giornata, chiudendo al vertice della classe E1. A completare il quadro, le prestazioni solide di Matteo Cavallo e la velocità costante di Thomas Oldrati e Davide Guarneri, determinanti per costruire il margine sulle rivali dirette.
Dominio azzurro anche nel Junior World Trophy riservato agli Under 23. Il terzetto composto da Matteo Pavoni, Lorenzo Macoritto e Manolo Morettini ha fermato il cronometro su 2h29’10”48, davanti a Francia (+1’05”85) e Stati Uniti (+1’07”61). Pavoni è risultato il più rapido tra gli italiani con un tempo totale di 48’46”13: dopo la prima speciale era anche al comando dell’assoluta individuale, per poi chiudere 2º alle spalle dello spagnolo Garcia e primo nella E3. Positivi i crono anche di Macoritto e Morettini, che hanno contribuito a creare un gap importante sulle squadre avversarie.
- Italia in testa alle classifiche World Trophy, Junior e Club Team Award
- Pavoni 2º, Verona 3º e Cavallo 4º nell’assoluta individuale
- Spagna e USA principali inseguitrici nel World Trophy
- Francia e USA all’inseguimento nel Junior World Trophy
- Speciali lunghe e selettive nella Valle Staffora
Femminile e Club: segnali incoraggianti e difficoltà da gestire
Nel Women’s World Trophy, l’Italia ha chiuso l’ottavo posto di giornata con il tempo di 2h21’13”58. La prestazione delle azzurre è stata condizionata da problemi fisici e tecnici, che hanno rallentato il passo rispetto alle migliori. La più veloce è stata Elisa Givonetti, seguita da Raissa Terranova e Anna Sappino. In testa alla classifica femminile si sono portati gli Stati Uniti, confermando il loro ruolo di riferimento nella categoria.
Molto incoraggianti, invece, i riscontri nel Club Team Award, dove i due team legati alla Maglia Azzurra occupano le posizioni di vertice dopo il primo giorno. I giovanissimi italiani hanno mostrato ottimi tempi, dimostrando solidità e velocità nonostante la complessità delle prove.
Il commissario tecnico FMI Cristian Rossi ha sottolineato come i piloti abbiano saputo trasformare il fattore campo in entusiasmo, pur riconoscendo qualche secondo perso nell’ultima speciale per piccoli contrattempi. Le speciali lunghe e impegnative renderanno le giornate successive ancora più dure dal punto di vista fisico, ma l’obiettivo dichiarato è continuare a spingere per difendere la leadership conquistata in apertura.