Mondiale Enduro, dominio azzurro in Svezia per i Talenti FMI

Weekend da incorniciare per i Pata Talenti Azzurri FMI nel GP di Svezia del Mondiale Enduro a Skövde. I giovani piloti supportati dalla Federazione Motociclistica Italiana e da Pata Snack hanno centrato podi e vittorie in tutte le principali classi, confermando la forza del vivaio azzurro nelle gare di durata.
Verona domina la Enduro 1 e allunga in classifica
Il protagonista assoluto in Svezia è stato Andrea Verona, portacolori GASGAS Factory nella Enduro 1. Dopo il terzo posto del sabato, in un podio tutto italiano alle spalle di Davide Guarneri e Samuele Bernardini, il campione del mondo in carica ha alzato il livello nella seconda giornata.
Domenica Verona ha firmato una prova da manuale, chiudendo con la vittoria di classe grazie a una speciale finale perfetta, che gli è valsa anche il secondo posto nell’assoluta EnduroGP a soli 4 secondi dal britannico Bradley Freeman. Un risultato che pesa in chiave iridata: l’azzurro lascia la Svezia da leader della Enduro 1 con 10 punti di margine proprio su Guarneri.
Per la struttura federale si tratta di una conferma importante del valore di Verona, capace di reagire dopo qualche difficoltà nella giornata di apertura, e di un segnale forte nella corsa al titolo mondiale di categoria.
Junior tricolore: Macoritto e Pavoni fanno il vuoto
La categoria Junior si è confermata il terreno di caccia privilegiato dei Pata Talenti Azzurri FMI. I piloti TM Boano Factory Team Lorenzo Macoritto e Matteo Pavoni hanno firmato una doppietta in entrambe le giornate, chiudendo costantemente al primo e secondo posto.
Questo ruolino di marcia permette a Macoritto e Pavoni di consolidare la leadership nella Coppa del Mondo Junior 1 e Junior 2, con un vantaggio già consistente sugli avversari diretti. Una supremazia che sottolinea la qualità del lavoro svolto sul fronte giovanile italiano.
Alle loro spalle si è vista una crescita di diversi azzurri. Manolo Morettini (Proracingsport KTM Farioli) ha chiuso settimo e tredicesimo assoluto, con due piazzamenti in top-5 nella Junior 1. Weekend in salita per Claudio Spanu (Osellini Moto Husqvarna), rallentato da un infortunio domenicale che lo ha relegato al decimo e sedicesimo posto, pur centrando un sesto e un settimo di classe Junior 1.
Segnali positivi anche da Enrico Zilli (True Adventure Offroad Academy Factory Team), diciannovesimo e poi nono assoluto con un dodicesimo e un quinto posto nella Junior 2, e da Enrico Rinaldi (GTG Motogamma), che ha chiuso sedicesimo e quattordicesimo, due volte nono nella stessa categoria.
Youth: Cristino sempre sul podio, Delbono e Fabris in chiaroscuro
Nella Youth, la entry class del Mondiale Enduro, i Pata Talenti Azzurri FMI si sono ancora una volta messi in evidenza. Kevin Cristino (Fantic d’Arpa Racing), appena sedicenne, ha centrato un doppio podio con un secondo e un terzo posto nelle due giornate di Skövde.
Questi risultati confermano Cristino al terzo posto in campionato, a soli 2 punti dal britannico Harry Edmonson e a 34 dal leader di casa Albin Norrbin. Una posizione che lo mantiene pienamente in corsa almeno per il secondo gradino del podio iridato.
Più regolare il weekend di Daniele Delbono (Fantic Factory Team E50 Racing), due volte sesto ma autore di parziali interessanti in alcune speciali, mentre è stato sfortunato l’altro giovane azzurro Riccardo Fabris (Fantic Jet Racing), costretto al ritiro anticipato per una distorsione al ginocchio.
Dalla spedizione svedese emergono diversi punti fermi per il progetto federale dedicato ai giovani:
- Verona saldo in testa alla Enduro 1 con una prestazione da riferimento
- Doppia leadership Junior 1 e Junior 2 per Macoritto e Pavoni
- Crescita costante del gruppo Junior con più azzurri in top-10
- Cristino stabilmente sul podio mondiale Youth a 16 anni
- Buoni spunti da Delbono e segnali di ripresa per Zilli
Il programma dei Pata Talenti Azzurri FMI proseguirà ora su due fronti: da un lato la seconda prova del Campionato Europeo Enduro a Plasy, in Repubblica Ceca, in calendario nel weekend del 7-8 agosto; dall’altro il ritorno nel Mondiale con il Gran Premio di Germania a Zschopau dall’8 al 10 ottobre. Due tappe chiave per confermare ambizioni e risultati di una generazione di piloti che sta già lasciando il segno anche ai massimi livelli.