28 Febbraio 2026

Autoworld Bruxelles celebra i 75 anni di Vespa con 75 modelli rari

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Autoworld Bruxelles dedica una grande mostra ai 75 anni di Vespa, riunendo fino al 15 agosto 75 esemplari tra i più rari e significativi dello scooter italiano. Un percorso che racconta non solo l’evoluzione tecnica e stilistica del modello, ma anche la trasformazione di Vespa in icona globale della mobilità e del lifestyle.

La mostra a Bruxelles e il legame con il Belgio

L’esposizione è allestita negli spazi del Palais Mondial, sede del museo Autoworld, una delle collezioni più importanti al mondo dedicate alla storia del motorismo. La scelta di Bruxelles non è casuale: il Belgio conta oltre 5.000 vespisti iscritti a circa sessanta Vespa Club ufficiali, segno di una passione radicata sul territorio.

Il percorso espositivo porta in scena 75 modelli diversi, selezionati per rappresentare tappe chiave della storia Vespa. Oltre agli esemplari costruiti nello stabilimento di Pontedera, trovano spazio le versioni prodotte in altri Paesi europei, come Belgio, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, testimonianza della diffusione industriale e culturale del marchio.

Tra i pezzi più particolari figurano i rari modelli usciti dallo stabilimento MISA di Jette, alle porte di Bruxelles, insieme alle varianti sidecar e ad alcuni esemplari dell’Ape a tre ruote, altro veicolo simbolo del gruppo. Il percorso si chiude con le proposte più attuali, incluse Vespa 946, Vespa Elettrica e la serie speciale Vespa 75th, creata proprio per celebrare questo anniversario.

La mostra è aperta fino al 15 agosto e rappresenta un’occasione per ripercorrere dal vivo la storia di un mezzo che ha accompagnato generazioni di motociclisti, appassionati e pendolari di tutto il mondo.

Dall’intuizione al mito: come nasce Vespa

Vespa nasce nel dopoguerra dalla volontà di proporre un mezzo innovativo per la mobilità individuale, semplice da guidare e accessibile. Prima si sperimenta un motorscooter ispirato alle piccole moto per paracadutisti, poi si arriva a un progetto che rovescia gli schemi della moto tradizionale e getta le basi del design che conosciamo oggi.

La soluzione rivoluzionaria introduce una scocca portante con trasmissione a presa diretta e cambio sul manubrio, abbandonando il classico telaio motociclistico. La forcella anteriore è sostituita da un monobraccio, che semplifica la sostituzione della ruota. La carrozzeria portante in lamiera non solo dà struttura al veicolo, ma protegge il guidatore e gli consente di viaggiare senza sporcarsi o scomporsi nell’, dettagli che hanno reso Vespa subito adatta all’uso quotidiano urbano.

Il deposito del brevetto del disegno Vespa risale al 23 aprile 1946. In un’Italia da ricostruire, lo scooter diventa rapidamente simbolo di ripartenza, leggerezza e volontà di guardare al futuro. Per ragazze e ragazzi degli anni Cinquanta e Sessanta rappresenta un mezzo di emancipazione personale, uno strumento per muoversi liberamente, uscire dai confini del proprio quartiere e vivere la strada in prima persona.

Col tempo, Vespa accompagna il boom economico, il rinnovamento generazionale e la crescita della motorizzazione di massa, ritagliandosi un ruolo specifico nel traffico sempre più congestionato delle città. Le cilindrate più piccole avvicinano il mondo giovanile al mito, mentre la compattezza e l’agilità la rendono una risposta concreta ai problemi di parcheggio e mobilità nei centri urbani.

Icona di stile e mobilità contemporanea

Nel corso dei decenni Vespa è rimasta fedele al proprio concetto di base, aggiornando però costantemente tecnica e stile. La struttura a carrozzeria portante in acciaio è rimasta un segno distintivo, capace di attraversare l’evoluzione della mobilità individuale senza snaturarne l’identità. A ogni generazione, la linea viene reinterpretata ma resta immediatamente riconoscibile.

L’esposizione di Autoworld mette in evidenza proprio questa continuità: dagli esemplari storici alle versioni recenti, Vespa dimostra come un design nato nel dopoguerra sia riuscito a adattarsi a esigenze e sensibilità diverse, dalla ricostruzione all’era del traffico di massa, fino alla crescente attenzione per l’ambiente.

Le Vespa di ultima generazione adottano motorizzazioni sempre più pulite e soluzioni tecniche pensate per migliorare comfort e sicurezza nella guida quotidiana. Con Vespa Elettrica, il marchio entra a pieno titolo nella mobilità a zero emissioni, senza rinunciare a quell’immaginario fatto di eleganza italiana, colori iconici e possibilità di personalizzazione che continua a conquistare nuovi utenti.

La mostra belga sottolinea come Vespa abbia saputo superare il ruolo di semplice scooter per trasformarsi in fenomeno culturale, capace di unire club, raduni e comunità di appassionati in ogni parte del mondo. Un risultato reso possibile dall’incontro tra scelte tecniche originali, un linguaggio stilistico immediato e una forte carica simbolica legata alla libertà di movimento.

  • 75 modelli esposti ad Autoworld Bruxelles
  • Forte presenza di Vespa Club sul territorio belga
  • Esemplari prodotti in diversi Paesi europei
  • Modelli iconici: sidecar e Ape a tre ruote
  • Focus sulle versioni più recenti, da 946 a Elettrica
  • Serie speciale Vespa 75th per l’anniversario