27 Febbraio 2026

Suzuki Burgman 400 diventa arte: il laser run di Francesco Poroli

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Il Burgman 400 si scopre atleta elegante e diventa protagonista di un progetto che unisce motori, arte e spirito olimpico. Con ARThletes, la casa giapponese affida a quattro illustratori italiani il compito di interpretare le doti del maxiscooter attraverso le discipline del Pentathlon moderno, trasformando la tecnica in racconto visivo.

ARThletes, quando il Burgman incontra il Pentathlon moderno

ARThletes è un progetto che mette in dialogo il Burgman 400 con quattro firme dell’illustrazione italiana di respiro internazionale: Gianluca Folì, Riccardo Guasco, Francesco Poroli e il duo Van Orton. Ognuno è chiamato a raccontare una specifica caratteristica del maxiscooter legandola a una disciplina del Pentathlon moderno.

Il Burgman 400, da sempre posizionato come scooter cittadino comodo ma dal carattere dinamico, viene così riletto in chiave sportiva e culturale. Le sue qualità vengono associate a quattro concetti chiave:

  • Eleganza
  • Sportività
  • Stabilità
  • Sicurezza

Ogni concetto si lega a una delle prove del Pentathlon moderno: nuoto, laser run, equitazione e scherma. Riccardo Guasco ha aperto la serie interpretando la stabilità del Burgman attraverso il salto a ostacoli, mentre a Francesco Poroli è stata affidata la laser run per esprimere la sportività. In seguito, i fratelli Van Orton lavoreranno sulla scherma in chiave sicurezza e Gianluca Folì sul nuoto per raccontare l’eleganza.

Francesco Poroli e la corsa scattante del Burgman 400

Secondo protagonista del progetto è quindi Francesco Poroli, illustratore e art director milanese attivo dal 2000, con alle spalle collaborazioni con testate come The New York Times Magazine, Wired, GQ e Il Sole 24 Ore e brand globali come Apple, NBA e Campari. La sua cifra stilistica, riconoscibile per l’uso deciso di forme e colori, è stata scelta per dare corpo al lato più dinamico del Burgman.

Il tema assegnato a Poroli è la sportività, raccontata attraverso il laser run, disciplina che nel Pentathlon moderno unisce corsa e tiro. L’artista parte dall’idea di corsa come gesto sportivo primordiale, immediato, quasi istintivo, e lo mette in relazione con il carattere del Burgman 400, pensato per essere rapido nello scatto e agile nel contesto urbano.

Nella sua opera emerge in primo piano la parte anteriore del maxiscooter, con il caratteristico doppio faro frontale che diventa uno sguardo capace di seguire l’atleta nel suo slancio. Sullo sfondo, la città di Tokyo e il Monte Fuji richiamano l’anima giapponese del modello e il legame ideale con lo spirito olimpico. Il Burgman si presenta così come un compagno di corsa moderno, proiettato in avanti, al confine tra mobilità quotidiana e suggestioni sportive.

A coordinare il lavoro degli artisti è Ale Giorgini, illustratore e direttore artistico che ha firmato progetti per brand internazionali e guidato iniziative come Illustri Festival. Il progetto viene inoltre curato da Lorenza Salamon, gallerista milanese con una lunga esperienza nel campo della grafica d’arte e dell’illustrazione.

Dall’illustrazione alla strada: il Burgman 400 in edizione da collezione

ARThletes non resta confinato all’ambito espositivo, ma punta a trasformare una delle opere in qualcosa di concreto per gli appassionati di moto e design. Le quattro illustrazioni dedicate al Burgman 400 saranno infatti protagoniste di un contest sui canali social di Suzuki Italia, dove il pubblico potrà esprimere la propria preferenza attraverso un Reaction Challenge online.

L’opera che riceverà il maggior numero di reazioni diventerà la base per una livrea esclusiva, destinata a un Burgman 400 da collezione. Un modo per portare su strada l’incrocio tra estetica illustrata e prodotto industriale, con il maxiscooter trasformato in tela viaggiante.

Con ARThletes, Suzuki inserisce il Burgman 400 in un racconto che mescola cultura giapponese, sport olimpico e creatività italiana, confermando come il mondo delle due ruote possa dialogare sempre più con l’arte e il design contemporaneo. Per gli appassionati, l’appuntamento è ora sui social, dove il destino del Burgman in versione da collezione passerà anche dalle loro scelte.