Il Rally FIM torna in Italia nel 2024 dopo lo stop per il Covid

Il Rally FIM non farà tappa in Italia nel 2021, ma la Federazione Motociclistica Italiana ha già in mano il futuro: all’Italia è stata assegnata l’organizzazione dell’edizione 2024 del più importante evento mototuristico internazionale. Una scelta che trasforma lo stop imposto dalla pandemia in un rilancio programmato nel medio periodo.
Annullata la 75ª edizione prevista a Soverato
La Federazione Internazionale di Motociclismo e la Federazione Motociclistica Italiana hanno ufficializzato l’annullamento del Rally FIM 2021, che avrebbe dovuto svolgersi a Soverato, in Calabria, dal 2 al 4 giugno. L’evento sarebbe stato la 75ª edizione di una manifestazione storica per il mototurismo europeo.
Alla base della decisione c’è l’incertezza legata all’andamento della campagna vaccinale in Italia e in Europa, con ricadute immediate sulle iscrizioni dall’estero. Molti motociclisti stranieri hanno infatti rinunciato a partecipare, nonostante l’evento fosse stato progettato nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19.
FIM e FMI parlano di una scelta sofferta ma inevitabile, arrivata solo dopo aver valutato diverse soluzioni alternative. Il timore di nuove restrizioni e la difficoltà di programmare spostamenti internazionali hanno reso impraticabile il regolare svolgimento del Rally nelle date previste.
Italia protagonista nel calendario mototuristico internazionale
Lo stop del 2021 non compromette però il ruolo dell’Italia nel panorama mototuristico FIM. Alla FMI è già stata affidata l’edizione 2024 del Rally FIM, confermando la centralità del nostro Paese in questo settore. Il nuovo appuntamento arriverà dopo le edizioni 2022 e 2023, già programmate rispettivamente in Polonia e Spagna.
La scelta di spostare l’evento italiano al 2024 nasce anche dal rispetto verso le Federazioni polacca e spagnola, che avevano formalizzato da tempo la loro candidatura a ospitare il Rally. L’Italia ha quindi preferito riposizionarsi più avanti in calendario, mantenendo fede agli impegni internazionali e garantendo continuità alla rotazione tra i Paesi ospitanti.
Per il movimento mototuristico nazionale si tratta di una conferma importante. Il Rally FIM rappresenta infatti una vetrina ideale per far scoprire agli appassionati stranieri il territorio italiano, con un format che unisce viaggio, aggregazione e scoperta delle eccellenze locali. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’edizione 2024 in un evento memorabile, capace di valorizzare al meglio l’ospitalità e le strade del nostro Paese.
- Edizione 2021 annullata per l’incertezza sanitaria e il calo delle iscrizioni estere
- Rally FIM confermato in Polonia nel 2022 e in Spagna nel 2023
- Alla FMI affidata ufficialmente l’organizzazione dell’edizione 2024
- Italia confermata come riferimento nel mototurismo internazionale FIM
- Focus su accoglienza, valorizzazione del territorio e ripartenza del turismo in moto
Verso il 2024: ripartenza e nuove opportunità per il mototurismo
Nonostante l’annullamento del 2021, la Federazione Motociclistica Italiana guarda alla ripartenza con ottimismo. La collaborazione con la FIM proseguirà su diversi progetti legati al mototurismo, con l’obiettivo di arrivare al 2024 con un Rally FIM all’altezza delle aspettative di club e appassionati.
Nell’attesa, la Commissione Turistica e Tempo Libero della FMI continua a lavorare su un calendario di iniziative dedicate alla scoperta del territorio italiano in sella. Eventi nazionali più facilmente gestibili in un contesto sanitario ancora variabile diventano così il terreno ideale per mantenere vivo il movimento, in vista del grande appuntamento internazionale.
Per i mototuristi italiani e stranieri, l’assegnazione del Rally FIM 2024 all’Italia è un segnale di fiducia e di prospettiva. Dopo gli anni segnati dalle restrizioni, il ritorno di uno dei simboli del turismo in moto in chiave FIM nel nostro Paese punta a trasformare la voglia di ripartire in un’occasione concreta di incontro sulle strade italiane.