Dakar 2026, tappa 11: Howes trionfa, Brabec gioca d’anticipo

La tappa 11 della Dakar 2026 ad Al Henakiyah si trasforma in uno show tutto americano: Skyler Howes conquista la sua prima speciale nel rally più duro al mondo, mentre Ricky Brabec e il team Honda orchestrano una strategia rischiosa in vista della giornata decisiva. Sullo sfondo, Luciano Benavides porta KTM in vetta alla generale, ma con un margine ridottissimo e una pressione enorme.
Howes, primo successo di tappa e spettacolo a stelle e strisce
Skyler Howes centra finalmente la sua prima vittoria di speciale alla Dakar alla sua ottava partecipazione, entrando nella storia come nono pilota statunitense capace di aggiudicarsi una tappa in moto. Il percorso verso Al Henakiyah, con terreni simili a quelli della Vegas to Reno e del Sonora Rally dove il californiano è abituato a primeggiare, si è rivelato il terreno perfetto per la sua cavalcata.
La prestazione dominante nella tappa 11 non gli basterà per migliorare il terzo posto assoluto ottenuto nel 2023, ma gli consente di consolidare un risultato di alto livello e di restare in lotta per chiudere il rally appena ai piedi del podio. Più che per la classifica, la giornata di Howes pesa per il segnale lanciato a tutta la concorrenza: quando il terreno si fa scorrevole e veloce, l’americano è uno dei riferimenti assoluti.
La mossa Honda: Brabec cede la leadership per vincere la guerra
Se Howes si prende i riflettori di giornata, il vero gioco a lungo termine lo sta conducendo Honda con Ricky Brabec. L’obiettivo è chiaro: mettere l’americano nelle condizioni ideali per andare a caccia della sua terza vittoria assoluta alla Dakar. Per farlo, la squadra gioca una carta controintuitiva: rinunciare, almeno temporaneamente, al primo posto in classifica generale.
Adrien Van Beveren, chiamato ad aprire la pista, ha sfruttato il suo ruolo per attendere Brabec dopo il rifornimento, in modo da condividere con lui i preziosi punti bonus destinati ai battistrada. Una gestione di squadra studiata per massimizzare il bottino del leader Honda senza esporlo troppo ai rischi dell’aprire la traccia in solitaria.
Nel finale di speciale, però, è Brabec stesso a spingersi oltre nella gestione tattica, rallentando deliberatamente per assicurarsi domani una posizione di partenza alle spalle del suo rivale diretto, Luciano Benavides. Pur consapevole di dover cedere la testa della classifica, l’americano sceglie di privilegiare una condizione di attacco nella tappa decisiva, con la possibilità di gestire il ritmo avendo nel mirino l’argentino fin dai primi chilometri.
Una scelta che ricorda una partita di poker ad altissima posta, in cui Honda e Brabec accettano di perdere momentaneamente la mano per mettersi nelle condizioni migliori di vincere il piatto finale: la Dakar 2026.
Benavides nuovo leader KTM, tra pressione e alleati possibili
La manovra di Brabec consegna di fatto il comando della generale a Luciano Benavides, che porta così KTM in vetta alla Dakar. Ma si tratta di un vantaggio tutt’altro che rassicurante: l’argentino dispone di soli 23 secondi di margine sull’americano, un gap minimo se rapportato alle difficoltà e alle variabili della tappa che li attende.
La situazione di Benavides è resa ancora più delicata dall’ordine di partenza: sarà costretto a lanciarsi nella speciale con sei minuti di anticipo rispetto a Brabec, permettendo al pilota Honda di impostare la propria gara con un preciso riferimento cronologico e di attaccare senza doversi preoccupare di aprire la pista.
In questo scenario, il supporto di squadra diventa fondamentale. Le condizioni fisiche di Daniel Sanders, infortunatosi alla spalla il giorno precedente, destano sollievo perché l’australiano è riuscito a chiudere la tappa, ma il tredicesimo tempo ottenuto lo esclude di fatto da un ruolo attivo in appoggio a Benavides nella giornata chiave.
Il possibile alleato dell’argentino potrebbe essere Edgar Canet, sorprendente terzo nella tappa di oggi. Il suo risultato gli garantirà una partenza tre minuti prima di Benavides, posizionandolo potenzialmente come punto di riferimento utile nella fase iniziale della speciale, sia in termini di navigazione sia di ritmo.
Alla vigilia della resa dei conti, la situazione in classifica e in squadra si può riassumere così:
- Luciano Benavides nuovo leader della generale con 23 secondi di vantaggio
- Ricky Brabec in posizione d’attacco, pronto a partire sei minuti dopo l’argentino
- Skyler Howes vincitore di tappa e in corsa per chiudere vicino al podio
- Honda focalizzata su una strategia aggressiva a favore di Brabec
- KTM chiamata a proteggere Benavides con il possibile supporto di Canet
- Daniel Sanders in gara ma limitato dall’infortunio alla spalla
Con distacchi così ridotti e ordini di partenza che ribaltano i ruoli di attaccante e difensore, la Dakar 2026 si avvia a vivere una delle sue finali più tese degli ultimi anni, dove ogni scelta tattica potrà fare la differenza tra gloria e rimpianti.