27 Febbraio 2026

Mugello, Trofeo Italiano Amatori: Cherici e Scuderi primi campioni 2020

Trofeo Italiano Amatori Mugello: Cherici e Scuderi campioni

Il quinto appuntamento del al Mugello segna la svolta della stagione: con una gara d’anticipo vengono assegnati i primi due titoli e si delineano i duelli finali nelle restanti categorie. Sul tracciato toscano, in una giornata dal meteo perfetto, arrivano conferme, colpi di scena e una storia umana che lascia il segno.

Gare sprint e primi verdetti di campionato

Nel magnifico scenario del Mugello, reduce dalla tappa della Formula 1, il penultimo round del Trofeo Italiano Amatori, inserito nel programma della , si è disputato su gare sprint di sette giri, tutte regolari e senza interruzioni. Le condizioni climatiche ideali hanno favorito il ritmo elevato e contenuti distacchi al traguardo.

I vincitori di giornata sono stati Alessandro D’Antonio () nella 600 Base, Gabriele Fusco (Yamaha) nella 600 Pro, Emanuele Lovato () nella 1000 Base, Leonard Solmonese (Yamaha) nella 1000 Avanzata, Andrea Gilardoni (Yamaha) nella Superior Cup 1000 e Michele Scuderi (BMW) nel Rookie Challenge. Risultati che, soprattutto nelle cilindrate maggiori e nella formula dedicata ai debuttanti, iniziano a sciogliere i nodi del campionato.

La matematica incorona infatti i primi due campioni 2020: Tommaso Cherici si aggiudica la 1000 Base e Michele Scuderi il Rookie Challenge, entrambi con una gara di anticipo. Fusco, dominatore della 600 Pro, è a sua volta proiettato verso il titolo e l’unico avversario ancora in grado di impensierirlo, Vincenzo Ostuni (Yamaha), è stato fermato da una caduta in qualifica che lo ha lasciato contuso e quasi certamente fuori causa per la gara domenicale.

Cherici e Scuderi, due percorsi vincenti

Il nuovo campione della 1000 Base, Tommaso Cherici, viene da Sansepolcro (AR), ha 34 anni e lavora nell’azienda metalmeccanica di famiglia. Ha iniziato a correre solo nel 2019 proprio nel Trofeo Amatori, con alcune presenze da wild card, trovando quest’anno la combinazione ideale di moto e struttura tecnica nel Team Extreme di Bergamo, che lo ha portato rapidamente al successo.

Storia analoga, per rapidità di crescita, quella di Michele Scuderi. Ventisei anni, imprenditore romano, è al secondo anno di gare dopo l’esordio nel 2019 nella 1000 B del Trofeo Amatori. Arriva dalle e viene convinto alle competizioni da Gianluca Galesi, patron del Team Pistard, con cui compie un percorso di crescita condiviso. Il passaggio dalla alla BMW è importante, ma lo stesso pilota attribuisce il salto di qualità soprattutto al lavoro di squadra, che lo ha portato a miglioramenti inattesi e alla conquista del titolo nel Rookie Challenge.

Alle loro spalle la lotta resta apertissima in diverse categorie. Nella 600 Base il nuovo leader Gili dovrà difendersi da Fantucci e D’Antonio, rilanciato dal successo al Mugello. Nella 1000 Avanzata il confronto è serrato tra Donesana, Solmonese e Rossignoli, mentre nella Superior Cup 1000 la sfida per il titolo è ristretta a e Dovesi. Sarà l’ultimo round stagionale, con gare su dieci giri, a decidere questi tre campionati ancora in bilico.

Il “dottore volante” Mariani, esempio di passione assoluta

Accanto ai risultati sportivi, la giornata del Mugello ha acceso i riflettori su una figura che sintetizza lo spirito del Trofeo Italiano Amatori: Enrico Mariani, 61 anni, odontoiatra di Cattolica, protagonista del Rookie Challenge. In pista con una protesi che sostituisce la gamba destra dal ginocchio in giù, ha chiuso sesto assoluto, consolidando un’ottima posizione di campionato e vincendo la classifica speciale Over 50.

Mariani è partito con il sesto tempo, girando con costanza sul 2’04” e risultando più veloce di piloti che lo hanno preceduto al traguardo. Il suo percorso in moto è segnato da un grave incidente del 2003, quando insieme alla moglie Federica venne travolto da un’auto, riportando tra le conseguenze 15 giorni di rianimazione e l’amputazione dell’arto. Il ritorno in pista arriva nel 2014 grazie al progetto Diversamente Disabili, quindi l’ingresso nel Trofeo Amatori su impulso di Demetrio Fortugno del Motolampeggio.

Oggi Enrico corre nonostante il dolore della protesi, che comporta problemi e piaghe, sostenuto dalla famiglia e da un gruppo di amici e appassionati; il suo numero 229 richiama le date di nascita delle figlie Simona e Sofia. Alle sue spalle c’è il lavoro del Team Arsenico di Monghidoro, che schiera la sua Yamaha R1, e la competenza di chi ha progettato e realizzato la protesi specifica per l’uso in moto, concepita dall’imprenditore Marco Ferretti e costruita dal Centro Ortopedico Umbro.

La storia di Mariani, definito il dottore volante, ha colpito il paddock non solo per il risultato sportivo ma per il significato che porta con sé: la pista come rinascita continua, la reazione alle difficoltà attraverso obiettivi sempre nuovi e una passione che supera limiti anagrafici e fisici. Un simbolo perfetto di cosa rappresenti il Trofeo Italiano Amatori per tanti piloti non professionisti.

  • Cherici campione 1000 Base con una gara d’anticipo
  • Scuderi vince il Rookie Challenge al secondo anno di gare
  • Fusco vicino al titolo nella 600 Pro, in attesa dell’esito di Ostuni
  • Tre categorie ancora aperte: 600 Base, 1000 Avanzata, Superior Cup
  • Mariani, 61 anni e una protesi alla gamba, protagonista nel Rookie

Il Trofeo Italiano Amatori lascia il Mugello con i primi campioni 2020 già incoronati e un ultimo round chiamato a decidere il resto dei titoli, tra duelli aperti e storie personali che continuano a rendere unica questa serie dedicata ai piloti non professionisti.