Trofeo Italiano Amatori, a Misano il round domenicale fa già selezione

Il primo weekend del Trofeo Italiano Amatori 2020 al Misano World Circuit si chiude con una domenica di gare più lunghe e combattute, che iniziano a dare una fisionomia chiara alle classifiche. L’inedita formula su due giorni conferma la bontà della scelta federale e dei promotori, con prestazioni in crescita e tempi sul giro migliorati in quasi tutte le classi. Sullo sfondo, un livello di preparazione di moto e piloti già molto elevato nonostante l’esordio stagionale.
Formula promossa e protagonisti in evidenza
Le gare domenicali sui dieci giri, disputate in condizioni meteo estive ma non estreme, hanno permesso strategie più articolate, rimonte e duelli prolungati rispetto alle sprint del sabato. La conferma dei protagonisti già emersi nella prima giornata indica come il nuovo format riesca comunque a far emergere i reali valori in pista.
In cinque classi su sei è stato migliorato il giro più veloce rispetto al sabato, indice di maggior affiatamento tra piloti e moto e di crescente confidenza con il tracciato, complice anche la monogomma Metzeler Racetec RR. A fine giornata i vincitori di classe sono stati:
- Dennis Fantucci (Honda) nella 600 Base
- Gabriele Fusco (Yamaha) nella 600 Pro
- Christian Seghezzi (Yamaha) nella 1000 Base
- Claudio Biasini (BMW) nella 1000 Avanzata
- Alessandro Rossi (Yamaha) nella 1000 Superior Cup
- Giuseppe Pirozzi (BMW) nel Rookie Challenge
Fantucci e Seghezzi concedono il bis dopo le vittorie di sabato e guidano a punteggio pieno le classifiche della 600 Base e della 1000 Base. La wild card Biasini replica il successo nella 1000 Avanzata. In testa alle altre graduatorie, dopo Misano, ci sono Fusco e Vincenzo Ostuni appaiati nella 600 Pro, Mattia Rossignoli nella 1000 Avanzata, Alessandro Rossi nella Superior Cup e Michele Scuderi nel Rookie Challenge.
Le classi 600: Fantucci e Fusco dettano il ritmo
Nella 600 Base, Dennis Fantucci, uno dei pochi alfieri Honda in un gruppo quasi interamente Yamaha, conferma la superiorità già vista in gara uno. Scattato alla perfezione dalla seconda fila, il marchigiano si porta subito al comando, costruendo giro dopo giro un margine che al traguardo sfiora i sei secondi. Alle sue spalle inizialmente si installa Luca Gavazzoni (Yamaha), che però rallenta nel finale e cede la seconda posizione a un incisivo Walter Farina, accontentandosi del terzo gradino del podio alla luce del vantaggio accumulato.
Da segnalare la rimonta di Michele Gili, secondo il sabato: dopo aver firmato il giro più veloce al settimo passaggio, risale il gruppo fino alla quarta posizione, davanti ad Andrea Albarelli. Una prestazione che lo mantiene nel gruppo di testa della categoria.
Nella 600 Pro il romano Gabriele Fusco riscatta il secondo posto del sabato imponendosi in gara due al termine di un confronto a distanza con Vincenzo Ostuni, vincitore della prima manche. Il successo del pilota Yamaha, in una classe di fatto monomarca, lo porta a condividere la vetta della classifica proprio con Ostuni. Terzo chiude il francese Joey Lubrat, autore di un lungo duello con Domenico Di Marco, mentre la top five è completata da Roberto Ferrara. Giornata negativa invece per Carlo Corsini e Francesco Villani, entrambi fuori già al primo giro per una scivolata, e per Roberto Bellebono, di nuovo a terra dopo essere stato in lotta per il podio come il giorno precedente.
Le 1000 e il Rookie: sorpassi, cadute e prime fughe in classifica
La 1000 Base regala probabilmente la gara più spettacolare della mattinata. Christian Seghezzi (Yamaha) centra il secondo successo consecutivo al termine di un confronto serrato con Marco De Santis e Tommaso Cherici, gli stessi tre protagonisti del sabato. De Santis guida la corsa per i primi cinque giri, torna davanti anche nel finale, ma deve arrendersi a una manovra di sorpasso decisa di Seghezzi nelle ultime tornate. Cherici chiude terzo, completando un podio fotocopia rispetto alla gara d’esordio. Più staccati Carlo Carminati (Aprilia), quarto, e Massimo Nicolini (BMW). Sfortunato Paolo Falavigna (Suzuki), out per una scivolata alla curva del Rio a metà distanza quando era quinto e pienamente in lotta per il podio.
Nella 1000 Avanzata, la wild card Claudio Biasini (BMW) si ripete ma deve faticare ben più che in gara uno. Partito dalla pole, il cesenate sbaglia lo start e perde diverse posizioni, mentre al comando si alternano le Ducati di Fabio Donesana e poi di Vittorio Carminati. Il bergamasco resta leader per sette giri, prima di subire il veemente ritorno di Biasini. Nel finale Carminati è costretto anche a difendersi dagli attacchi di Donesana, ma incappa in una scivolata proprio all’ultima curva, replicando il ko del sabato. Biasini conquista così la seconda vittoria davanti a Donesana e a Mattia Rossignoli, che grazie alla regolarità si porta al comando della classifica di Trofeo. Ai piedi del podio chiude Gabriele Rossi (Yamaha), davanti ad Andrea Becciolini (Ducati).
Nella Superior Cup, Alessandro Rossi (Yamaha) capitalizza il secondo posto del sabato e la caduta di Mario Guarracino, vincitore di gara uno, che scivola al terzo giro mentre si trovava in quinta posizione. Il marchigiano, dopo aver sopravanzato la Ducati di Massimo Dovesi – leader nelle prime due tornate – amministra il margine fino alla bandiera a scacchi, prendendosi anche la leadership generale. Dovesi deve guardarsi nel finale dal recupero di Mattia Giachino (BMW), che a metà gara aveva passato Mauro Contu (BMW) e completa il podio. Quinto, ma molto staccato, Pierluigi Domenighini (Kawasaki).
Il Rookie Challenge vede la vittoria di Giuseppe Pirozzi (BMW), al termine di un lungo uno contro uno con Fabio Gazzarri, anch’egli su BMW. I due fanno il vuoto, accumulando oltre quindici secondi di margine sul vincitore di gara uno, Michele Scuderi. La sfida si decide a poche curve dall’arrivo, quando Gazzarri, già protagonista di un dritto, cade senza conseguenze e lascia via libera a Pirozzi. Alle sue spalle salgono così sul podio Scuderi e Daniele Zanchettin (BMW), costantemente a ridosso dei battistrada in attesa di un errore. Quinto, ma distante, Maurizio Bianca (Aprilia), seguito da Michelangelo Fiscato (Kawasaki). Scuderi conserva comunque la testa della classifica di categoria.
Archiviato il doppio impegno di Misano, il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista il 22 e 23 agosto al Mugello, dove i valori emersi al debutto saranno chiamati a una prima importante conferma.





